Di Martino, Robles, Kaki, per Nebiolo a Torino




 

A dieci anni dalla scomparsa, Primo Nebiolo verrà ricordato domani sera a Torino nella forma a lui più cara. Ovvero, con un grande meeting internazionale di atletica leggera, organizzato come sempre con cura e passione dal Cus Torino di cui fu amatissimo presidente. La rinnovata pista dello stadio intitolato proprio a Nebiolo, al Parco Ruffini, sarà teatro di quasi tre ore di spettacolo, a poco meno di tre mesi dallo svolgimento, sempre a Torino, di una edizione degli Euroindoor davvero da ricordare. Tanti i motivi di interesse in chiave italiana, in una serata che certamente darà qualche indicazione in più su ciò che potrà essere la stagione azzurra. La più attesa è senza dubbio Antonietta Di Martino, che sulla pedana del Ruffini farà il suo esordio stagionale. Proprio da qui, nel 2007, la salernitana delle Fiamme Gialle  prese il volo per la sua stagione d'oro: inattesa, giunse al record italiano di 2,02, superando quello che fu il record mondiale di Sara Simeoni. Successivamente, il nuovo miglioramento in Coppa Europa a Milano (2,03), misura che seppe ripetere nella finale iridata di Osaka, centrando una indimenticabile medaglia d'argento. Poi, un 2008 al di sotto delle attese (le sue, soprattutto), terminato con il decimo posto ai Giochi di Pechino, dove arpionò la finale ma, non riuscì a decollare nella serata magica di Tia Hellebaut (oro olimpico strappato alla Vlasic, con 2,05). Antonietta Di Martino ha cambiato alcune cose, a cominciare dal tecnico: lasciato Davide Sessa, è ora seguita dal responsabile azzurro dell'alto, Angelo Zamperin. Ed è animata dal desiderio di tornare subito a volare, ripartendo proprio da Torino, dove, nel marzo scorso, fu costretta a rinunciare agli Euroindoor da un attacco influenzale, manifestatosi al momento di lasciare l'Hotel per il Pala Oval. Contro di lei, domani sera, un discreto gruppo di avversarie, tra le quali spiccano  la kazaka Aitova e la russa Klyugina.

Ancora donne, ancora Italia in primo piano, con le gare di lancio del martello e getto del peso che presentano altrettante coppie azzurre. Nel martello, che aprirà la serata, Silvia Salis (Forestale) e Clarissa Claretti (Aeronautica) se la vedranno con la campionessa del mondo in carica, la tedesca Betty Heidler, già a 74,70 in stagione (tra le altre iscritte anche l'altra tedesca Klass, 73,34, la bielorussa Pchelnik - quarta a Pechino, 72,93 di stagionale -, e la polacca Wlodarczyk, arrivata addirittura a 76,20 sabato scorso). Nel peso, Assunta Legnante (Italgest) e Chiara Rosa (Fiame Azzurre) si troveranno a confronto con le tedesche Hinrichs, Kleiner e con la bielorussa Mikhnevich, tutte già capaci di misure oltre i 19 metri (la Mikhnevich, argento olimpico a Pechino, addirittura dei 20, con il 20,06 centrato il 20 maggio).

Da vedere la sfida italiana nello sprint, con gli avieri Jacques Riparelli ed Emanuele Di Gregorio a sfidare le fiamme gialle Fabio Cerutti e Simone Collio, al cospetto di buoni interpreti come il giamaicano Mullings (10.14 in aprile). Per tutti e quattro gli azzurri l'avvio di stagione è stato positivo (10.24 per Collio e Di Gregorio, 10.27 ventoso per Cerutti, 10.31 per Riparelli), e questo è il primo match a ranghi completi dell'anno. Reduce dall'eccellente weekend di Coppa (con un primo ed un secondo posto, rispettivamente nei 1500 e negli 800 metri) piomba su Torino anche Elisa Cusma. La mezzofondista modenese dell'Esercito è attesa dalla sfida con le russe Klyuka (quarta ai Giochi di Pechino e 1:56.64 di personale) e Kostetskaya (1:56.67 lo scorso anno, quando ha virato decisamente sugli 800 metri dopo una carriera giovanile tutta sui 400 ostacoli). Nella gara, de seguire con interesse l'evoluzione di Daniela Reina (Fiamme Azzurre), attesa al primo vero impegno internazionale della carriera su questa distanza, lei che ha centrato centrato anche la finale continentale indoor lo scorso marzo sui 400.

Gli 800 metri maschili sono comunque la prova di maggior rilievo internazionale, stante l'annunciata presenza in pista del gioiellino sudanese Abubaker Kaki, neodominatore del doppio giro. Con lui al via, tra gli altri, il lettone Milkevics, il serbo di Milano Goran Nava (Pro Patria), e l'altoatesino Christian Obrist (Carabinieri). L'altro nome di spicco nella serata del meeting dedicato a Primo Nebiolo è quello di Dayron Robles, il cubano primatista del mondo dei 110 ostacoli, che farà il suo debutto stagionale propria a Torino. Per lui, un buon numero di sparring partners, tra cui spicca il nome del britannico Turner, vincitore a Hengelo in 13.30 (a difendere i colori azzurri Andrea Alterio, Fiamme Gialle, ed Emanuele Abate, Fiamme Oro).Grande gara nel triplo maschile, con la coppia cubana Copello-Giralt (17,65 e 17,62 quest'anno), Idowu, Gregorio, Achike, e i nostri Greco (Fiamme Oro) e Schembri (Carabinieri). Ancora grandi interpreti nel lungo maschile, dove si batteranno Beckford, Tomlinson, Martinez ed Evila, e dove tenteranno di crescere ancora Stefano Tremigliozzi e Ferdinando Iucolano (entrambi maglia Aeronautica). Nei 400 metri di Oscar Pistorius, spazio ad Andrea Barberi (Fiamme Gialle), che troverà sulla sua strada, tra gli altri, il britannico Tim Benjamin, il trinidegno Stephens, e il 34enne mauriziano Milazar.

Bel 3000 al maschile, con il britannico Mo Farah, e i nostri Andrea Lalli (Fiamme Gialle), Daniele Meucci (Esercito), e Stefano la Rosa (Carabinieri); l'alto uomini vede iscritti Alessandro Talotti, Nicola Ciotti (Carabinieri), Giulio Ciotti (Fiamme Azzurre), Filippo Campioli (Esercito) e Andrea Bettinelli (Fiamme Gialle). Chiusra con lo sprint donne, che vede la britannica Emma Ania contro la statunitense Durst e le azzurre Vincenza Calì (Fiamme Azzurre) e Manuela Grillo (Forestale).

m.s.

TV: differita su Rai Sport Più dalle 22; sintesi anche sabato pomeriggio su Rai Tre nel corso del pomeriggio sportivo.

Nella foto, Antonietta Di Martino (Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)




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