Di Lazzaro sfiora il PB in Svizzera

02 Luglio 2018

A La Chaux-de-Fonds, per la ventenne dei Carabinieri, 13.25 sui 100hs. Giovani ostacoliste in luce anche nei 400hs: Olivieri 57.22, Cavalleri al personale di 57.30. Tra gli uomini cresce il quattrocentista Cappellin con 46.39.


 

Una folta pattuglia di atleti italiani in gara anche quest’anno al meeting Résisprint di La Chaux-de-Fonds, in Svizzera. Nei 100 ostacoli sfiora il personal best la ventenne Elisa Di Lazzaro che si piazza terza in finale con 13.25 (-0.6), a un solo centesimo dal 13.24 della passata stagione. La giovane emiliana dei Carabinieri, tricolore under 23, precede l’altra triestina di nascita Nicla Mosetti (Bracco Atletica, 13.61) e la compagna di allenamento Desola Oki (Fiamme Oro), 14.06 per la campionessa europea allieve, mentre il successo va alla sudafricana Rikenette Steenkamp con il record nazionale di 12.81. Vento a favore oltre la norma invece nella batteria: Di Lazzaro 13.41 (+2.2), Mosetti 13.44 e Oki 13.61. In evidenza le giovani ostacoliste anche nel giro di pista con barriere. Primato stagionale e secondo risultato in carriera per Linda Olivieri, vent’anni da compiere tra un paio di settimane, terza al traguardo dei 400hs in 57.22: la neo arruolata in Fiamme Oro ha fatto meglio solo in occasione del quarto posto (57.00) nella finale europea under 20 della scorsa estate a Grosseto. Nell’altra serie progressi quindi per le due altoatesine Valentina Cavalleri, 22enne dell’Esercito, al terzo personale nell’arco di un mese con 57.30, e la 21enne Caren Agreiter (Bruneck Brunico Volksbank), 58.01.

Sull’anello elvetico, domenica 1° luglio, si migliora nei 400 piani Francesco Cappellin (Aeronautica) che in 46.39 dopo sette anni ritocca il proprio limite (46.66 nel 2011) con il quarto posto in gara, poi nella seconda serie il ventenne Mattia Casarico (Gs Bernatese) abbatte per la prima volta il muro dei 47 secondi con 46.58 per alleggerire il PB di quasi mezzo secondo.

Nei 200 metri Antonio Infantino (Athletic Club 96 Alperia) corre in 20.77 (-0.7), seguito da Lodovico Cortelazzo (Assindustria Sport Padova, 20.91), e nella serie principale lo svizzero di origine giamaicana Alex Wilson con 20.25 (-1.8) toglie un centesimo al primato nazionale stabilito a Berna due settimane fa. Il cinese Xie Zhenye va ancora sotto i 10 secondi nei 100 metri con 9.98 (+0.2), davanti al 10.01 del sudafricano Emile Erasmus che però lo supera in finale: 10.02 (-0.3) contro 10.06. Il più veloce degli italiani è il 22enne Luca Antonio Cassano (Atl. Firenze Marathon) che si esprime nuovamente vicino al record personale nella finale B con 10.37 (+0.3): adesso il compatto sprinter pugliese ha ben cinque tempi in carriera tra 10.36 e 10.37. Per Jacques Riparelli (Aeronautica) il successo nella terza delle finali in 10.38 (+0.6), in batteria Luca Lai (Atl. Cento Torri Pavia) era sceso a 10.40 (+0.4). Al femminile 11.64 (+1.1) nel turno eliminatorio, per tornare a questi livelli dopo quattro anni, e 11.73 (+0.5) in finale di Martina Amidei (Cus Torino) con la cinese Wei Yongli a 10.99 (+1.2) nella gara di qualificazione. Cresce nei 200 metri Alessia Pavese (Atl. Brescia 1950 Ispa Group): la quasi ventenne sprinter con 23.74 (-0.8) ritocca il precedente personale di 23.86 datato 2015.

Tre record nazionali per le prime tre dei 400 donne: la svizzera Lea Sprunger (50.52), l’olandese Lisanne de Witte (50.96) e la lituana Agne Serksniene (50.99), ora tutte al vertice delle graduatorie europee stagionali. Nella seconda serie 54.01 dell’azzurrina Rebecca Borga (Fiamme Gialle). Nel lungo atterrano al personale il 21enne Gianluca Santuz (Atl. Vicentina) 7,49 (+1.4) e il 18enne Davide Rossi (Atl. Malignani Libertas Udine) 7,46 (+0.6). La tricolore junior Camilla Vigato (Aristide Coin Venezia 1949) chiude terza nel triplo con 12,98 (-0.2).

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