Coppa del Mondo, subito Brugnetti




 
Ivano Brugnetti è il primo dei big azzurri a scendere in campo nella Coppa del Mondo di marcia di Cheboksary. Accadrà domani, nella gara sui 20km, su un tracciato che ha spesso determinato in passato grandi prestazioni cronometriche. "Ma io non cerco un tempo di valore - le parole del milanese - quanto piuttosto una nuova conferma della ritrovata efficienza. No, non farò gara di testa, starò tranquillo, voglio pensare soprattutto a marciare bene, a chiudere in maniera degna. Se poi ne verrà qualcosa di significativo, tanto meglio". Ci possiamo credere? "Ma è quello che farò, non c'è da dubitare. Del resto, non posso pensare di fare diversamente. Mancano ancora dei chilometri, i ritmi d'allenamento, per arrivare a vedere il miglior Brugnetti, ed è giusto che sia così all'inizio di maggio. Mi interessa capire come sto, se il cammino verso l'Olimpiade procede bene. Per il vertice, ne riparleremo più avanti". Chi vincerà? "Io dico Fernandez. E' lui l'uomo da battere, anche se i russi giocano in casa. E poi, le gare di Coppa sono sempre complicate, Fernandez ha l'esperienza per risolverla a suo favore. Chi vince qui, fa un'impresa a volte superiore, in senso tecnico, ad un'Olimpiade. Ci sono cinque atleti per nazione, la lotta è ancora più serrata". Prima dei Giochi, un nuovo traguardo per il campione milanese: la nascita della seconda figlia. Come si chiamerà? "Non l'abbiamo ancora deciso. La prima, Vittoria, compie 14 mesi la prossima settimana. Il 27 giugno sarà il momento della seconda. Le mie medaglie più belle". m.s. Nella foto, Ivano Brugnetti in azione (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)


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