Consiglio, l\'Olimpiade all\'ordine del giorno




 
L\'intervento straordinario del Segretario federale del CONI Raffaele Pagnozzi e del Dirigente della Preparazione olimpica Roberto Fabbricini è stato il momento più significativo del Consiglio federale svoltosi oggi a Roma, presso la sede FIDAL. Olimpiade di Atene come argomento principe, a poco più di dieci mesi dal via dei Giochi. Il Presidente federale Gianni Gola, nel corso del suo intervento, ha sottolineato l\'intenzione di preparare al meglio, di concerto con il CONI, l\'appuntamento a cinque cerchi: . Il riferimento è soprattutto agli spazi utilizzati dai lanciatori a Tirrenia, in via di rifacimento dopo la creazione di nuove strutture a beneficio di un\'altra federazione sportiva. Pagnozzi, dal canto suo, ha ricordato al Consiglio i criteri di partecipazione ai Giochi previsti dal CONI per l’atletica, già enunciati nel corso dei Mondiali di Parigi: \"Nel tentativo - ha detto il segretario del CONI - di dare equilibrio al sistema, ovvero di stablire una certa equità tra singole discipline, non verranno permessi ripescaggi dell\'ultimora. E anche per le staffette, il criterio già definito dalla IAAF di presenza nel ranking mondiale (ad Atene andranno le prime 16, ndr), verrà rispettato solo se tale graduatoria si rivelerà realmente selettiva\". Pagnozzi ha anche espresso l\'indirizzo CONI per l\'utilizzo delle risorse a disposizione: \"Dovranno essere concentrate verso gli atleti o le discipline realisticamente in grado di conseguire risultati ad Atene: diciamo no alla dispersione\". Roberto Fabbricini, dopo aver salutato l\'inserimento nel club olimpico di Giuseppe Gibilisco e Andrea Longo (per quest\'ultimo, in realtà, si tratta di un reinserimento), ha annunciato che l\'elenco del gruppo verrà rivisto all\'inizio del 2004: . I Commissari tecnici delle squadre nazionali assolute Augusto D\'Agostino e Roberto Frinolli hanno poi descritto i criteri di base per la preparazione degli atleti all\'Olimpiade. In sintesi, il cammino di ognuno di essi (o comunque dei possibili partecipanti) sarà discusso di concerto con la società di appartenenza, i tecnici (personali e di struttura FIDAL), le società, i manager, e passerà anche per un miglior verifica periodica dell\'allenamento nei centri federali. Per molti degli azzurri, colloqui informali sono stati già avviati, ma il cuore della programmazione avverrà ad Abano Terme (Padova), dal 26 ottobre prossimo, nel corso dell\'ormai abituale periodo di rigenerazione che contraddistingue il via della preparazione invernale. Il Consiglio ha approvato anche il testo del nuovo Regolamento Organico; va detto però che la formulazione degli articoli 15-19 (quelli che riguardano il tesseramento degli atleti militari) è da ritenersi provvisioria. Verrà rivista anche alla luce delle indicazioni scaturite dai lavori di una commissione di società civili, che si riunirà a Roma il 18 ottobre prossimo. Per il momento, va sottolineato il fatto che il nuovo Regolamento Organico limita a 70 (se uomini e donne; 50, se solo uomini o solo donne) il numero di atleti tesserabili da ciascun gruppo sportivo militare. Altro argomento di rilievo, è l\'approvazione delle nuove quote di affiliazione e tesseramento. In ragione della nascita di un nuovo strumento di tesseramento (una vera e propria card, alla quale sarà collegata una serie di servizi per gli associati), oltre che a causa degli aumentati costi di assicurazione, le quote verranno proporzionalmente innalzate. Questi alcuni esempi delle nuove quote (atleti): Cadetti: 2 Euro; Allievi/Junior: 4 Euro; Promesse/Senior: 6 Euro; Master/Amatori: 8 Euro. Infine, a tutela della salute degli atleti, e accogliendo l\'istanza proveniente dai Comitati Regionali, il Consiglio federale ha approvato l\'estensione dell\'obbligatorietà della cosiddetta visita medica agonistica ai tesserati delle categorie Ragazzi, Cadetti e Allievi. Ciò non comporterà alcun aggravio di costo per le società, in quanto le visite sono ad oggi dispensate grauitamente, per i minori di 18 anni, dalla maggior parte delle ASL (uniche eccezioni: la Sardegna e il Lazio).

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