Comitato Scientifico: la ricerca al centro

11 Giugno 2013

Oggi a Roma, prima riunione dell’organismo costituito per fornire indirizzi di natura metodologica alle attività tecniche e di ricerca

 

Prima riunione oggi a Roma, presso la sede federale, per il Comitato Tecnico Scientifico FIDAL composto da cinque membri, ai massimi livelli di competenza in ambito nazionale ed internazionale: Enrico Arcelli, Antonio La Torre, Marco Cardinale, Nicola Angelo Maffiuletti, Guillame Millet. Alla riunione odierna hanno partecipato il presidente FIDAL, Alfio Giomi, il consigliere del presidente federale, Dino Ponchio, il presidente del Centro Studi, Marcello Marchioni, ed il Direttore tecnico scientifico, Nicola Silvaggi, con il supporto del segretario del Comitato scientifico, Giorgio Carbonaro. "L'atletica negli '70 era il riferimento culturale per tutto lo sport italiano - ha dichiarato il presidente Giomi - Ed oggi noi riteniamo fortemente che l'atletica possa riprendersi quel ruolo e la costituzione di questo Comitato rappresenta solo il primo passo di questo percorso. E' un grande onore aver incontrato la disponibilità e il fattivo impegno di personalità di questo calibro. Il lavoro che parte da qui oggi, lo considero un fiore all'occhiello per tutto il nostro movimento e per l'assoluta centralità che l'aspetto tecnico e della ricerca scientifica dovranno tornare ad avere per l'atletica nazionale e non solo". Un aspetto sottolineato anche dal presidente del Centro Studi, Marchioni: "Qui non si tratta di guardare solo alla grande importanza che nel passato l'atletica ha avuto nella ricerca in ambito sportivo, ma di tenere ben presenti quelle radici e saperle trasferire nel futuro".

La Torre ha quindi illustrato le linee e gli interventi che il Comitato intende mettere in atto: "L'intento primario è quello di supportare i tecnici e riportare la FIDAL al centro della proposta metodologica dello sport italiano. In quest'ottica stiamo mettendo a punto un questionario per individuare i nuovi bisogni dei tecnici, e sviluppare un sistema di raccolta dati sull'allenamento che ne favorisca il confronto. Porremo, inoltre, l'attenzione su "best practices" che provengono anche da diverse realtà internazionali e che possano arricchire il bagaglio di conoscenze già in possesso del nostro ambiente. Altro aspetto di primo piano sarà quello di seguire lo "sviluppo del Talento" in maniera analitica al fine di salvaguardare la crescita di giovani promesse del nostro sport. In autunno contiamo di organizzare un workshop che coinvolga su vari aspetti sia gli atleti di alto livello che i giovani talenti".   



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