Castiglione: ancora Lingua, crescono gli under 23

14 Maggio 2017

Nel meeting toscano, il martellista senza rivali con 75,17. Progressi per i ventenni Anesa (59,98 nel disco) e Fabbri (19,30 nel peso). Sprint: Tumi 10.37 ventoso in batteria. Zoghlami e Floriani in scia nei 3000 siepi di Chemlal.


 

di Luca Cassai

Nel segno dei lanci il 7° Meeting internazionale Città di Castiglione della Pescaia (GR). Sulla pedana del peso, il ventenne Leonardo Fabbri (Atl. Firenze Marathon) si migliora fino a 19,30 per diventare il quinto italiano under 23 di sempre, con quattro tentativi superiori al suo precedente limite di 18,68. Nel disco il bergamasco Giulio Anesa (Fiamme Gialle), classe 1996, spedisce l’attrezzo a 59,98 e cresce di oltre tre metri (settima promessa alltime), invece il martellista Marco Lingua conquista la sua gara con 75,17. Sfida combattuta sui 100 metri: Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) in 11.54 (+1.6) precede Anna Bongiorni (Carabinieri, 11.57) e Irene Siragusa (Esercito, 11.62), mentre negli 800 metri la 21enne Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) scende a 2:04.78 con la 16enne Eloisa Coiro (Atl. Roma Acquacetosa) che si inserisce al quinto posto delle liste nazionali alltime U18 con 2:06.73. Nei 3000 siepi vinti dal marocchino Jaouad Chemlal (8:31.35), secondo Ala Zoghlami (Cus Palermo) in 8:33.85 seguito da Yuri Floriani (Fiamme Gialle, 8:34.02). Nei 100 uomini Michael Tumi (Fiamme Oro) corre la batteria in 10.37 (+2.1), ma poi si ferma nella finale per crampi e il successo va a Jacques Riparelli (Aeronautica) con 10.46 (+1.7). Quello di Castiglione della Pescaia era il primo dei sette meeting inseriti nel progetto che mira alla valorizzazione organizzativa dei singoli eventi e a promuovere la partecipazione dei giovani atleti italiani con un’attenzione particolare rivolta agli under 23. Prossimo appuntamento giovedì 25 maggio a Savona.

Il protagonista nel getto del peso è il più giovane dei partecipanti: Leonardo Fabbri (Atl. Firenze Marathon), vent’anni compiuti un mese fa, passa in testa con 19,25 al secondo tentativo e poi si migliora ancora nel sesto e ultimo turno con 19,30 per inserirsi al quinto posto nelle graduatorie italiane under 23 di sempre. Complessivamente il giovane toscano riesce a piazzare ben quattro lanci superiori al suo precedente limite di 18,68 (serie completa: 18,52-19,25-N-18,76-18,88-19,30).

Battuti quindi Daniele Secci (Fiamme Gialle, 18,99) e il campione italiano Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro, 18,88), mentre anche il 21enne Andrea Caiaffa (Fiamme Oro) trova il lancio più lungo della carriera con 18,73 per un progresso di oltre un metro (aveva un personal best di 17,62) ed entra nella top ten nazionale alltime della categoria promesse, in ottava posizione.

Anche nel disco si mette in evidenza un atleta emergente. Con un notevole miglioramento all’ultimo lancio Giulio Anesa (Fiamme Gialle), 21 anni da festeggiare a luglio, sfiora il muro dei 60 metri. Per il bergamasco di Vertova c’è quindi il successo con 59,98 e tre metri abbondanti di incremento sul 56,88 di apertura, che gli era già valso il personal best rispetto al 56,63 di due settimane fa a Milano. Finiscono alle sue spalle il compagno di club Giovanni Faloci (Fiamme Gialle, 58,66) e Federico Apolloni (Aeronautica, 57,85), quarto il tricolore assoluto Hannes Kirchler (Carabinieri, 57,81).

Nella competizione di apertura, vittoria per Marco Lingua che lancia il suo martello a 75,17. Stavolta l’azzurro non va oltre i 76 metri, una soglia da lui già superata per ben undici volte durante questa stagione in quattro diverse gare, fino a un primato stagionale di 77,23 domenica scorsa a Torino che lo colloca al quinto posto nelle liste mondiali dell’anno. Arriva alla quinta prova la misura migliore di giornata per il piemontese dell’asd Marco Lingua 4ever, mentre nel sesto e ultimo tentativo il suo attrezzo atterra più lontano, ma è nullo di pedana (serie completa: 64,10-N-73,47-73,56-75,17-N). Al secondo posto Simone Falloni (Aeronautica), che dopo una serie di lanci interlocutori riesce ad avvicinare i 70 metri con 69,71 nell’ultimo turno.

Sui 100 metri, volano nel vento le atlete della prima batteria: 11.54 (+3.7) per Audrey Alloh (Fiamme Azzure) davanti alla tricolore indoor Anna Bongiorni (Carabinieri), seconda con 11.58, mentre nella gara successiva l’anemometro rientra nei limiti (+1.9) e Irene Siragusa (Esercito) vince in 11.74 su Elisabetta De Andreis (Acsi Italia Atletica), al personale con 11.83. In finale si ripete la Alloh con 11.54 (+1.6) su Bongiorni (11.57), a un solo centesimo dal PB, e Siragusa (11.62), quarta De Andreis con oltre un decimo di miglioramento a 11.71. Tra gli uomini, affermazioni parziali di Michael Tumi (Fiamme Oro) in 10.37 (+2.1) e Federico Ragunì (Cus Palermo) con 10.49 (+2.8).

Poi nella finale Tumi viene bloccato da crampi ai polpacci, già avvertiti in riscaldamento, e allora Jacques Riparelli (Aeronautica) ha la meglio in 10.46 (+1.7) su Francesco Basciani (Acsi Campidoglio Palatino, 10.55) e Ragunì (10.58).

Brillano le giovani mezzofondiste azzurre sugli 800 metri: con un sorpasso decisivo all’imbocco del rettilineo finale, conquista il successo la 21enne marchigiana Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) che toglie quasi mezzo secondo al record personale con 2:04.78. Ma si migliora anche la 20enne veneta Elena Bellò (Fiamme Azzurre, 2:05.62) e poi c’è un netto progresso di oltre tre secondi per la non ancora 18enne abruzzese Gaia Sabbatini (Atl. Gran Sasso Teramo), terza in 2:06.71. Alle sue spalle, preceduta in volata, la 16enne Eloisa Coiro (Atl. Roma Acquacetosa) che con 2:06.73 scala tre altre posizioni nelle liste alltime di categoria, rispetto al 2:07.91 di domenica scorsa a Roma, e diventa la quinta italiana under 18 di sempre sulla distanza. Negli 800 maschili vinti dall’algerino Abdenouz Ramzi (1:47.28), record personali per Abdessalam Machmach (Athletic Club 96 Alperia), quarto con 1:48.45, e per la promessa Francesco Conti (Atl. Imola Sacmi Avis), sesto in 1:49.03.

Una delle gare clou è quella dei 3000 siepi, come da tradizione al Meeting di Castiglione della Pescaia, con buoni riscontri cronometrici: in scia al marocchino Jaouad Chemlal (8:31.35) arrivano gli azzurri Ala Zoghlami (Cus Palermo, 8:33.85) e Yuri Floriani (Fiamme Gialle, 8:34.02), poi l’ugandese Albert Chemutai (Toscana Atl. Futura, 8:34.17) e Soufiane Elkounia (Athletic Club 96 Alperia, 8:37.78). Sui 1500 metri Joao Bussotti (Esercito) chiude secondo in 3:42.19, sopravanzato di un soffio dall’algerino Amin Cheniti (3:42.18), poi quarto Mohad Abdikadar (Aeronautica, 3:43.64) e quinto Yeman Crippa (Fiamme Oro, 3:44.16), che aveva preso il comando nell’ultimo giro. Nel disco femminile 56,90 per Valentina Aniballi (Esercito), davanti al 53,71 di Stefania Strumillo (Atletica 2005) e alla promessa Giada Andreutti (Atl. Malignani Libertas Udine), 52,52, mentre nel peso Laura Bordignon (Fiamme Azzurre) con 15,26 all’ultimo lancio risponde alla ventenne Claudia Bertoletti (Studentesca Rieti Milardi), che aggiunge un centimetro al personal best portandolo a 15,09 e nel martello Lucia Prinetti (Fiamme Gialle) vince con 57,83. L’asta vede il successo di Letizia Marzenta (Atl. Firenze Marathon) a quota 4,00 con l’allieva Maria Roberta Gherca (Atl. Velletri) a 3,90.

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it

File allegati:
- RISULTATI/Results

L'arrivo dei 100 femminili con Irene Siragusa, Anna Bongiorni e Audrey Alloh (foto Bruschettini)


Condividi con
Seguici su: