Bressanone con i quattro ori dell'Universiade

24 Luglio 2019

Le gare al femminile degli Assoluti: in azione Folorunso nei 400hs, Bogliolo (100hs), Osakue nel disco e Bruni nell'asta. Trost sulla pedana dell'oro mondiale U18 del 2009, Giorgi nella marcia 


 

di Nazareno Orlandi e Luca Cassai

Tante sfide in rosa, tante punte di diamante alla ricerca del titolo italiano e in alcuni casi anche dello standard per i Mondiali di Doha (27 settembre-6 ottobre). Gli Assoluti di Bressanone, in programma da venerdì 26 a domenica 28, riportano sulla scena le quattro medaglie d’oro dell’Universiade di Napoli: Ayomide Folorunso nei 400 ostacoli è sempre più vicina al record italiano di 54.54 dopo il 54.75 dello stadio San Paolo, Luminosa Bogliolo è in condizione super e le mancano due centesimi per il primato nazionale dei 100hs (12.76) dopo il 12.78 di La Chaux-de-Fonds e il 12.79 di Napoli, Daisy Osakue ha allungato nel disco fino a 61,69, sesta gara oltre i sessanta metri in pochi mesi, Roberta Bruni intende confermare i segnali di rinascita lanciati con il 4,46 dell’Universiade. Riprende la corsa verso i Mondiali di Doha anche Alessia Trost, 1,91 in giugno a Hengelo nell’alto e si rivede la primatista europea della 50 km di marcia Eleonora Giorgi, impegnata sui 10 km. Quattrocento metri per Maria Benedicta Chigbolu. In gara anche le tre medaglie al femminile degli Europei U23 di Gavle Linda Olivieri (400hs), Marta Zenoni (1500 e 5000) e Sara Fantini (martello). 

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SPRINT - Difende il titolo dei 100 metri Johanelis Herrera (Atl. Brescia 1950 Ispa Group): non potrà contenderglielo Irene Siragusa, ancora frenata dalla microfrattura a una tibia, e allora il migliore accredito è quello della campionessa europea U20 Vittoria Fontana (N. Atl. Fanfulla Lodigiana), al record italiano juniores di 11.40, ma la stagione ha evidenziato anche i miglioramenti di Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), 11.42, e di Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre), 11.44. Non va dimenticata Anna Bongiorni (Carabinieri) appena rientrata da problemi fisici.

Nei 200 metri, in forse la capolista stagionale Chiara Gherardi dopo Boras, c’è l’ipotesi del raddoppio 100+200 per Johanelis Herrera ed è confermata la presenza di Gloria Hooper (Carabinieri) e probabilmente anche di Giancarla Trevisan (Bracco Atletica) che sarà in gara nei 400 metri contro la capofila Maria Benedicta Chigbolu (Esercito), 51.69 in stagione e standard mondiale, e altre staffettiste azzurre tra cui Chiara Bazzoni (Esercito), Rebecca Borga (Fiamme Gialle), Virginia Troiani (Cus Pro Patria Milano), Marta Milani (Esercito) e Maria Enrica Spacca (Carabinieri).

MEZZOFONDO - La favorita per il titolo degli 800 - liste stagionali alla mano - è Eleonora Vandi (Avis Macerata), scesa a 2:00.88 a Rehlingen in giugno. Assente la tricolore in carica Irene Baldessari ancora in ripresa dallo stiramento degli European Games, la concorrenza propone soprattutto Joyce Mattagliano (Esercito), Yusneysi Santiusti (Assindustria Sport Padova) ed Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre). Doppio impegno per Marta Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) nei 1500 e nei 5000 metri: sulla distanza più breve il bronzo degli Europei U23 di Gavle (4:09.48 a Marsiglia) dovrebbe confrontarsi con Mattagliano ed Elena Bellò (Fiamme Azzurre) che non gareggerà negli 800; tutto più difficile nei 5000, specialità in cui la tricolore del cross Francesca Tommasi (Esercito) ha demolito il personale a Gavle (15:44.90) e oltre a Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) sta emergendo un nome nuovo come Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874 Modena), mentre resta il punto interrogativo sulla tricolore in carica e argento europeo U20 Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre). Soltanto 3000 siepi per la finalista continentale, e tricolore dei 10.000 metri, Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana), e per Laura Dalla Montà (Assindustria Sport Padova). 

OSTACOLI - Probabili fuochi d’artificio. Ayomide Folorunso e Luminosa Bogliolo, entrambe Fiamme Oro, sono due delle atlete più attese: seconde di sempre nella rispettiva specialità, si avvicinano sempre di più al record italiano. Folorunso, sulla pista del San Paolo, ha firmato il primo blitz sotto i cinquantacinque secondi in carriera (54.75), con un netto progresso rispetto al 55.16 dello scorso anno, e va a caccia del titolo italiano contro due compagne di squadra come l’argento degli Europei U23 Linda Olivieri (55.97) e la finalista continentale di categoria Rebecca Sartori (56.89). Bogliolo vuole confermare il tricolore dei 100hs dopo Pescara 2018 e, chissà, dare l’attacco al record di Veronica Borsi (12.76): lo dice la sua rapidissima ascesa stagionale con quattro uscite regolari sotto i 13 secondi (che salgono a 6, se si considerano anche i tempi agevolati da Eolo). La meno distante è l’azzurra dei Giochi Europei di Minsk Giulia Pennella (Esercito), 13.21 a Padova, e c’è curiosità anche per la prova della campionessa europea U20 del lungo Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon).

SALTI - Dove eravamo rimasti? Bressanone 2009, dieci anni fa: Alessia Trost (Fiamme Gialle) campionessa del mondo allieve.

Alla Raiffeisen Arena l’azzurra dell’alto prova a dare una svolta alla propria stagione, che all’aperto è iniziata con l’1,91 di Hengelo e poi è proseguita senza acuti con l’1,90 di Ostrava e l’1,86 di Opole. Con Elena Vallortigara out e ancora alla ricerca della forma migliore, può essere Erika Furlani (Fiamme Oro) la rivale per la maglia di campionessa italiana. Riecco la sfida dell’asta: Roberta Bruni (Carabinieri) vs Sonia Malavisi (Fiamme Gialle), la classicissima. L’oro dell’Universiade vuole volare più in alto del doppio 4,46 stagionale, misura che anche Malavisi ha raggiunto all’aperto dopo il 4,50 dell’inverno. Dovranno, però, fare i conti con le ambizioni di Elisa Molinarolo (Aristide Coin Venezia), salita a 4,41, e di Helen Falda (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), cresciuta a 4,40. Lungo e triplo vivono soprattutto di due confronti tra la rientrante Tania Vicenzino (Esercito), sesta agli Euroindoor di Glasgow, e Laura Strati (Atl. Vicentina, 6,65 in giugno), e tra Ottavia Cestonaro (Atl. Vicentina) e Dariya Derkach (Aeronautica), con la tricolore indoor Francesca Lanciano (Alteratletica Locorotondo) ancora in dubbio. Debutto stagionale all’aperto per Simona La Mantia (Fiamme Gialle).

LANCI - Daisy Osakue, certo, ma anche una Sara Fantini da medaglia. I lanci azzurri mettono in mostra soprattutto la discobola delle Fiamme Gialle, 61.69 al San Paolo di Napoli per confermare e incrementare il 61,35 lanciato nella stagione del college USA, diventando la seconda italiana di sempre, ma Stefania Strumillo (Fiamme Azzurre) e la tricolore invernale Giada Andreutti (Aeronautica) vogliono dare battaglia. Oltrepassati i settanta metri (70,30) la martellista Fantini (Carabinieri) bronzo d’Europa a Gavle è pronta ad allungare la scia di titoli tricolori: è imbattuta da cinque edizioni tra inverno ed estate. Il distacco sulle rivali è piuttosto ampio, ma Nadia Maffo (Atl. Malignani Libertas) nella stagione americana si è proiettata a 64,53. Traffico nel giavellotto: ancora negli occhi il botta e risposta di Pescara 2018 tra Sara Jemai (Esercito), Zahra Bani (Fiamme Azzurre) e Carolina Visca (Fiamme Gialle), fresca di titolo europeo under 20, e in questa vivace stagione si aggiungono alla lotta la primatista italiana U23 Sara Zabarino (Acsi Italia), la junior Federica Botter (Atl. Brugnera Friulintagli) e Luisa Sinigaglia (Bracco Atletica). Nel peso l’evergreen Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) può vincere il proprio 25esimo titolo italiano: non perde un tricolore all’aperto dal 2005, quattordici successi di fila. Chi potrebbe - sulla carta - insidiarla è Monia Cantarella (Atl. Arcs Cus Perugia) e anche l’azzurra di Gavle Michaela Obijiaku. 

MARCIA - Dieci chilometri: quasi una passeggiata per Eleonora Giorgi (Fiamme Azzurre) che riparte da qui dopo il record europeo della 50 km di marcia in maggio ad Alytus, in Lituania. Lungo le vie di Bressanone tacco-e-punta anche per l’altra cinquantista convocata per i Mondiali di Doha Nicole Colombi (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), mentre non sarà in gara Valentina Trapletti.

PROVE MULTIPLE - La campionessa italiana in carica dell’eptathlon è Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) che con 5597 ha timbrato la migliore prestazione italiana dal 2011: a Bressanone tra le favorite c’è la quarta della First League degli Europei a squadre di Ribeira Brava Federica Palumbo (Us Sangiorgese), migliorata a 5497. Farà soltanto l’alto e non le multiple la migliore degli Europei a squadre di Ribeira Brava Enrica Cipolloni (Fiamme Oro), in azione anche Laura Oberto (Atl. Canavesana).

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Luminosa Bogliolo (foto meeting Savona/Pugno)


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