Birmingham: Powell 9.91, sesto Schembri




 

Sotto la pioggia l'Aviva Birmingham Grand Prix, tappa numero nove della Samsung Diamond League 2011. In una serata umida con pedana e pista bagnate, i 100 metri di Asafa Powell, dopo un promettente 9.95 (+1.0) in batteria, subiscono in finale anche lo stress di una start condizionato da una falsa partenza. Fuori gioco il norvegese Saidy Ndoure, mentre Micheal Rodgers rinuncia all'ultimo per un risentimento muscolare alla coscia. Il giamaicano, leader mondiale stagionale grazie al 9.78 di Losanna, non brilla all'uscita dai blocchi, ma poi si distende abbastanza bene lungo il rettilineo fino a chiudere in un 9.91 (+0.4) senza esasperazioni. Lo segue a ruota il connazionale Nesta Carter, 9.93. Migliore prestazione mondiale stagionale e primato dell'Oceania sui 100hs ad opera dell'australiana Sally Pearson. L'argento olimpico di Pechino 2008, dopo il 12.57 (+2.0) della batteria, in finale mette in riga con un travolgente 12.48 (+0.7) tutto il quartetto delle statunitensi con in testa l'attuale numero uno della Diamond League, Danielle Carruthers che si migliora a 12.52. Il "campione di tutto" Andreas Thorkildsen si impossessa, invece, della leadership mondiale 2011 del giavellotto, 88,30 senza storie. Nel triplo non è sfida con Teddy Tamgho, ma un assolo del campione mondiale Phillips Idowu che non delude il pubblico britannico atterrando a 17,54 (-0.2) davanti al cubano Copello, 17,12 (+0.2). Soltanto quinto il francese, primatista del mondo indoor, con un per lui normalissimo 16,74 (-0.6), grazie a cui precede in classifica il 16,40 dell'azzurro Fabrizio Schembri (Carabinieri). 1,99 pari nell'alto per l'iridata Blanka Vlasic che per un errore in meno ha la meglio sulla russa Anna Chicherova. Poca fortuna, invece, per la campionessa italiana Raffaella Lamera. La lombarda dell'Esercito fa 1,79 alla seconda e poi si infrange con tre errori ad 1,83. Tornerà in gara il 15 luglio al meeting tedesco di Eberstadt. Passando al mezzofondo gli 800 metri vedono sfilare il campione iridato indoor Abubaker Kaki, primo in 1:44.54, mentre i 1500 delle donne vanno, al termine di una gara tattica, alla statunitense Uceny, 4:05.64 sull'etiope Gezahegne (4:05.96), mentre la campionessa mondiale Jamal rientra al terzo posto nel finale (4:06.39). Nei 3000 siepi, quindi, successo dell'etiope Sofia Assefa, 9:25.87. Al campione d'Europa Moh Farah i 5000, vinti in 13:06.14 davanti allo statunitense Rupp (13:06.86) e all'iridato di cross Imane Merga (13:07.63). Vittoria britannica anche sui 400hs ad opera di David Greene, due centesimi più veloce (48.20 a 48.22) dello statunitense Bershawn Jackson. Ancora punti preziosi per Amantle Montsho, autrice di un 50.20 senza rivali sul giro di pista che la vede al vertice in Diamond League. Arrivo al photofinish, invece, sui 200 femminili dove la statunitense Bianca Knight supera la connazionale Myers. Per entrambe cronometro a 22.59 (+1.0). Nel peso consolida la sua leadership in Diamond League il canadese Dylan Armstrong che con 21,55 ha nuovamente la meglio sull'olimpionico polacco Majewski (20,90) e sull'iridato statunitense Cantwell (20,17). Nel disco, quindi, la tedesca Nadine Müller sbaraglia il resto della concorrenza con 65,75. Sconfitta nel lungo per la campionessa olimpica mondiale Brittney Reese, battuta 6,67 (+0.5) a 6,78 (+0.6) dalla connazionale Janay Deloach. Nell'asta, infine, 4,66 per la tedesca, argento europeo, Silke Spiegelburg.

Nella foto, lo sprinter Asafa Powell (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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