Assoluti indoor, le parole dei protagonisti




 

E' soddisfatto Alex Schwazer della sua prima sotto il tetto: "Sono andato "a tutta" dal primo all'ultimo giro. La gara ha confermato il buono stato di forma maturato in raduno a Tenerife. Era la prima volta che mi allenavo a 2200 metri a Pico del Teide e a parte tre giorni di pioggia è andato bene. Ora una settimana a Saluzzo e per preparami alla 50 km di domenica prossima ai Campionati Italiani di Signa (FI). Sarà il primo vero test importante dell'anno e voglio far bene in vista della Coppa del Mondo in Messico e degli Europei a Barcellona. Sono molto dispiaciuto per Carolina (Kostner). Ha lavorato e si è allenata tanto per Vancouver. Questo purtroppo può succedere in un appuntamento ad alta tensione come le Olimpiadi. Io le sto sempre vicino, come sempre. Ancora di più quando le cose non vanno bene".    

Elisa Cusma, buona la prima. E' soddisfatta la mezzofondista dell'Esercito che commenta così la sua prima gara dell'anno: "Bene così. Fino all'ultimo ero incerta se correre o meno anche i 1500. Ma mancano solo due settimane a Doha e, come ho già detto, avevo proprio il bisogno di rimettermi le chiodate e gareggiare, per ritrovare un po' di adrenalina. Le sensazioni in pista sono state buone, senza nessun fastidio fisico. Domani ci vediamo sui i "miei" 800".

Solo 1500, invece, per Mario Scapini che conferma al coperto il titolo assoluto outdoor vinto nel 2009 a Milano: "Una bella fatica! Dopo quattro gare in meno di due settimane, tra cui il cross di Volpiano domenica scorsa, posso ritenermi soddisfatto. Dopo il minimo sugli 800, oggi non correvo contro il tempo. Ora corro verso Doha con lo sguardo allo stagione all'aperto e a Barcellona".   

Con le lacrime negli occhi e una stella tatuata sulla spalla Raffaella Lamera commenta così il suo 1,90 nell'alto: "Sono contenta per il titolo, ma mi resta un po' di rimpianto per l'1,92. Sarebbe stato il minimo per Doha e sento di poter valere queste misure. Conto di poterlo dimostrare all'aperto. La stella sulla spalla? E' per ricordarmi sempre di volermi bene".

a.g. 

Nella foto, Elisa Cusma in testa alla gara dei 1500 femminili (Claudio Petrucci per FIDAL)

File allegati:
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