Assoluti 2009: Collio 10.27, Claretti 70,56




 

Sotto il caldo sole del primo sabato di agosto, in oltre sei ore di gare, scorrono via i 21 titoli in palio nella seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Milano. All'Arena Civica l'attesa sfida dello sprint maschile si chiude con la vittoria di Simone Collio in 10.27, in una finale senza i preannunciati rivali. Fabio Cerutti si ferma, infatti, per un problema ad un polpaccio nella stessa semifinale dove Jacques Riparelli è messo fuori da una doppia falsa partenza. Emanuele Di Gregorio dopo il 10.54 della semifinale, avverte un risentimento muscolore e per non correre inutili rischi, rinuncia all'ultimo scontro. Nel martello un 70,56 regala il settimo titolo assoluto in carriera alla finalista a Pechino 2008 Clarissa Claretti. Nella marcia la scena è tutta per i due olimpionici Ivano Brugnetti, laureatosi campione d'Italia 2009 dei 10000 metri, e Alex Schwazer, argento in una gara che aveva per lui più che altro il senso di un test in proiezione della 50 km di Berlino. Nelle batterie dei 400 qualificazione senza problemi per la primatista nazionale Libania Grenot che passeggia in 53.60 (domani per lei anche la semifinale dei 200) e, al maschile, per gli under 23 della 4x400 da record a Kaunas, Galvan, Vistalli, Juarez e Fontana. Nei salti valgono la maglia tricolore il 2,28 di Nicola Ciotti nell'alto e il 14,11 nel triplo di Magdelin Martinez, mentre le prove multiple vedono la riconferma, dopo il titolo 2008, del decatleta Paolo Mottadelli e il successo dell'eptatleta Cecilia Ricali. Finale di serata con la vittoria di Anna Incerti sui 10000 metri (33:19.96).   

LA CRONACA - ASTA (decathlon): il campione italiano uscente Paolo Mottadelli continua il suo inseguimento sul leader della classifica provvisoria William Frullani. I 20 cm in più saltati nell'asta dal portacolori dell'Atletica Cento Torri Pavia, 4,60 (790) a 4,40 (731), gli permettono di recuperare altri 59 punti. Così la classifica a 2 prove dalla fine: Frullani 6243, Mottadelli 6231, Lanthaler 5849.

MARTELLO (donne): contro la gabbia il primo lancio di Silvia Salis. La Claretti apre, invece, subito con una martellata di 70,43 m. Al secondo turno arriva però la risposta della lanciatrice della Forestale, 68,47. Ma la Claretti, a sua volta, allunga il tiro di altri 13 cm: 70,56. Al terzo un piccolo miglioramento per la Salis che arriva a 68,59. 70,37, invece, per la marchigiana dell'Aeronautica. Il primo lancio di finale è un nullo sia per la lanciatrice ligure che per la Claretti che spedisce fuori settore l'attrezzo che, poi, alla quinta prova arriva a 69,68. Ancora due nullì per la Salis. Clarissa Claretti, 68,81 all'ultimo lancio, si aggiudica il settimo titolo tricolore, il quarto consecutivo, della sua carriera. "Sono contenta per l'ennesimo titolo italiano - commenta la Claretti allenata da Gino Brichese - ma ora sono concentrata soprattutto sui Mondiali. Sto lavorando duramente per questo appuntamento e da lunedì sarò in raduno a Formia. Vado al Mondiale più che mai determinata e col dente avvelenato di fronte ad una "ritrovata" concorrenza europea." Medaglia di bronzo per Silvia Koller (Esercito) con un lancio di 61,30 m. 

LUNGO (eptathlon): nella penultima fatica del torneo femminile, come preannunciato, torna in pedana Francesca Doveri. Ed è proprio il 6,05 (+2.8) dell'atleta dell'Esercito il salto più lungo. Alle sue spalle la junior Enrica Cipolloni con un 5,97 ventoso e la leader della classifica provvisoria Elisa Trevisan (4230 punti in 5 prove), atterrata a 5,86.   

100hs (batterie): nonostante problemi fisici che non sembrano volerle dare tregua, Micol Cattaneo è la più veloce delle batterie con 13.40 (-0.6). 13.66 (+0.1) per Marzia Caravelli, davanti al 13.85 (+0.1) di Alessandra Arienti e al 13.87 di Silvia Franzon (-0.6). Finale alle 18.35. 

110hs (batterie): Emanuele Abate passa agevolmente il turno imponendosi in batteria in 14.29 (-1.7). Altrettanto fanno nelle rispettive batterie Carlo Alberto Mainini (14.37/-1.7) e Stefano Tedesco (14.29/-0.9). Tutti di nuovo sui blocchi in finale stasera alle 18.25.

GIAVELLOTTO (eptathlon): il lancio più lungo è il 44,33 (751) di Carolina Bianchi davanti al 41,97 (705) da personal best di Cecilia Ricali. Terza, ma ancora in testa nella classifica parziale (4916 punti dopo 6 prove) la Trevisan con 40,96 (686).

400 F (batterie): occhi puntati sulla primatista italiana Libania Grenot. La batteria è una passeggiata per la quattrocentista delle Fiamme Gialle che regola senza problemi il resto della concorrenza in un tranquillo 53.60. "Bene così - commenta la Grenot - domani oltre alla finale dei 400 correrò la batteria dei 200 con l'intento di testare la tenuta del doppio turno in vista dei Mondiali." Ok in batteria anche la promessa Marta Milani (53.26) e Maria Enrica Spacca (53.87).     

400 M (batterie): si fanno subito notare i componenti della 4x400 argento e record italiano di categoria ai recenti Europei under 23 di Kaunas. Matteo Galvan, tornato in corsa sul giro di pista dopo il nuovo PB di 20.62 sui 200, è il più veloce delle batterie, seguito da Marco Vistalli, detentore della MPI 2009 (46.55), al traguardo in 47.32. Il terzo miglior crono è di Isalbet Juarez, 47.43, con il ventenne Domenico Fontana leader della quarta batteria in 47.74. Finalissima domani alle 19:05.

100 F (semifinali): nella prima batteria bene Anita Pistone che mantiene l'accelerazione fino al traguardo chiudendo in 11.61 con uno 0.80 di vento contrario, davanti a Martina Giovanetti (11.81). Nella seconda, 11.74 (-0.20) senza esasperazioni per Maria Aurora Salvagno che precede Ilenia Draisci (11.83). Un bell'applauso saluta il ritorno sulla pista dell'arena milanese di Manuela Levorato che, con 11.98 nella terza batteria, deve cedere il passo solo a Doris Tomasini (11.83). Finale alle 19.30.

100 M (semifinali): prima batteria: una doppia falsa partenza fa finire prima del previsto l'avventura tricolore di Jacques Riparelli. Terzo sparo e secondo colpo di scena: parte, ma smette di spingere dopo nemmeno 50 metri Fabio Cerutti a causa di un fastidio all'altezza del polpaccio sinistro che già martedì scorso si era fatto sentire in allenamento. "Ho sentito tirare - racconta visibilmente dispiaciuto lo sprinter piemontese - ed ho preferito non rischiare." Campo libero per Luca Verdecchia, primo in 10.57 (-1.2) su Massimiliano Dentali (10.64). Nella seconda batteria a prevalere è, invece, Maurizio Checcucci 10.48 (-0.30) su Emanuele Di Gregorio (10.54). In terza batteria Simone Collio mette a segno il crono più veloce, 10.41 (-0.1) davanti a Roberto Donati (10.44). Finale alle 19.25.

TRIPLO F (FINALE): la gara inizia finalmente a scaldarsi dopo il terzo salto, quando Magdelin Martinez (Assindustria Sport Padova) che nei primi tre salti non era riuscita a far meglio di 13,89 (+0.6), al quarto tentativo trova l'hop-step-jump più lungo della giornata, 14,10 (+1.3). Lo stesso turno si rivela il più favorevole anche per Silvia Cucchi (FF.OO.) che stabilisce il PB saltando 13,77 (+1.7), misura grazie a cui va temporaneamente ad occupare il secondo posto. All'ultimo salto, infatti, la ventenne Federica De Santis (Esercito/Atl. Montecassiano) trova un 13,79 (+1.8), per merito del quale conquista l'argento e la terza MPI italiana U23 all-time che in parte la ripaga della mancata finale agli Europei Under23 di Kaunas, dove era stata la prima delle escluse.         

GIAVELLOTTO (decathlon): un lancio vincente di 56,36 e 683 punti consente il sorpasso in classifica generale a Paolo Mottadelli su William Frullani che, nel giavellotto, non fa meglio di 48,59 (568). Quando manca solo una prova alla fine l'atleta della Cento Torri Pavia è in testa con 6914 sui 6811 del carabiniere toscano.

110hs (FINALE): duello spalla a spalla tra Emanuele Abate e Stefano Tedesco. Finale al photofinish che assegna il titolo italiano al giovane finanziere veneto con 13.97 (-0.4), due centesimi meglio del poliziotto ligure, campione uscente (13.99). Terzo il carabiniere Carlo Alberto Mainini, 14.33.

100hs (FINALE): Micol Cattaneo (Carabinieri) deve vedersela solo con Marzia Caravelli (Cus Cagliari). Dopo quasi 100 metri corsi l'una di fianco all'altra l'ostacolista dei Carabinieri è brava a mettere la testa avanti sulla linea di arrivo, confermando così il titolo vinto nel 2008, in 13.40 (+0.1), due centesimi meglio dell'avversaria (13.42). Bronzo per Veronica Borsi (FF.GG.) con 13.75. 

800 F (eptathlon): è la gara che decide il titolo. Elisa Trevisan (FF.AA.), in testa fino alla penultima prova, sembra aver ormai speso la maggior parte delle proprie energie. Finisce a fatica decima (dopo essersi praticamente fermata ai 600) in 2:51.29 (450), lontana dal 2:18.21 (848) del secondo posto della compagna di squadra Ceclia Ricali che può esultare per il titolo nazionale vinto con 5409 punti contro i 5366 della Trevisan. Medaglia di bronzo per Laura Rendina (Fondiaria SAI), vincitrice degli 800 in 2:15.22 (890), con 5362 punti. 

1500 M (FINALE): il titolo è una questione tra Mario Scapini (Pro Patria CUS Milano), Merihun Crespi (Esercito) e Gilio Iannone (Esercito) che si studiano nella testa della gara fino a 300 metri dall'arrivo, quando Scapini cambia passo. Gli altri due provano a stargli dietro, ma il milanese, campione d'Europa juniores nel 2007, ne ha di più, quanto basta per chiudere in testa in 3:48.13 su Crespi (3:48.55) e Iannone (3:49.21).   

1500 F (FINALE): Elena Romagnolo (Esercito) che per stavolta si concede un break dai 3000 siepi di cui è primatista nazionale, si trova perfettamente a suo agio anche sui 1500, distanza su cui a giugno si è migliorata fino al suo 4:07.98 di Varsavia. A Milano si limita ad un 4:13.65, risultato che, insieme al titolo, rappresentano comunque per lei un'ulteriore spinta per la prova iridata sulle siepi. Argento ad Agnes Tschurtschenthaler (Forestale), 4:18.78, e bronzo alla junior veneta, azzurra agli Europei U20 di Novi Sad, Giulia Viola (Atl. Mogliano), 4:18.78.

1500 M (decathlon): anche l'ultima gara del torneo maschile è quella che mette il sigillo all'esito delle 10 prove. Sui 1500, vinti da Riccardo Palmieri in 4:43.63 (658), Paolo Mottadelli (5:06.74/522) fa di nuovo meglio di Frullani (5:08.43/512). Il titolo, alla fine dei conti, va proprio al decatleta della Cento Torri Pavia con 7436 punti. Argento Frullani (7323) e bronzo per Lanthaler (7093).

100 M (FINALE):  sui blocchi manca Emanuele Di Gregorio vittima di un risentimento muscolare. Il titolo italiano va a Simone Collio (Fiamme Gialle), primo in 10.27 (-0.8). Argento per Maurizio Checcucci (FF.OO) 10.47, e bronzo a Luca Verdecchia (FF.OO), 10.60. Tra gli abbracci di tanti parenti e amici, venuti apposta all'Arena per tifarlo, il finanziere lombardo, sportivamente trapiantato a Rieti, commenta così il suo risultato: "Oggi, tra il caldo e il vento contrario, non c'erano certamente le migliori condizioni. Per me si tratta comunque di una riconferma. Mi aspettavo un riscontro cronometrico di questo tipo e mi è dispiaciuto molto non potermela giocare fino in fondo con Cerutti e Di Gregorio. Capisco, però, che in questo momento della stagione, a due settimane dai Mondiali, è inutile esporsi ad ulteriori rischi. Del resto, dobbiamo pensare tutti alla 4x100 di Berlino. Siamo un quartetto clamoroso e a 29 anni, più che nella prova individuale, per me una finale iridata in staffetta sarebbe il vero coronamento di una carriera. Lo ripeto, punto ad esprimersi al massimo nella prova individuale per dare il mio contributo migliore alla 4x100. "        

100 F (FINALE):  la campionessa italiana 2009 è Anita Pistone. La sprinter dell'Esercito si aggiudica il tricolore in 11.57 (-0.6), precedendo Doris Tomasini (US Quercia Trentingrana), 11.62, e Maria Aurora Salvagno (Aeronautica), 11.63. Quarto posto per Manuela Levorato (Aeronautica), 11.74. "E il terzo titolo italiano assoluto per me - racconta la Pistone - e sinceramente stavolta non ci speravo, dopo i problemi fisici, una lesione cronica all'inserzione del bicipite femorale, con cui ho dovuto fare i conti dopo la finale degli Euroindoor. Sono riuscita ad acciuffare questa stagione con un tempo costruito praticamente con solo un mese di allenamento. Sento che la mia condizione è in crescita. Sarebbe bello poter essere con la 4x100 a Berlino."

LUNGO M (FINALE): in una gara all'insegna di un vento piuttosto generoso, il soffio di Eolo risparmia, invece, il 7,84 (+1.0) del nuovo campione italiano Alessio Guarini (SEF Virtus Emilsider BO). A 7,58 (+3.3) l'argento di Stefano Dacastello (FF.GG.) con Kevin Ojaku (Atl. Canavesana) bronzo a 7,48 (+2.1).

DISCO F (FINALE): la campionessa uscente Laura Bordignon (FF.AA.) chiude il discorso per l'oro già al primo lancio con 56,37 m superando così il 52,17 di Giorgia Baratella (FF.OO.) e il 52,08 di Valentina Aniballi (Esercito).

ALTO M (FINALE): a spuntarla è Nicola Ciotti (Carabinieri) autore di un 2,28 superato alla terza prova. Poi per lui solo un assalto non riuscito ai 2,31. Argento per Alessandro Talotti (Carabinieri) a 2,25, stessa misura saltata, ma con un errore in più dall'altro gemello Ciotti, Nicola (Fiamme Azzurre). Quarto, sempre a 2,25 al terzo tentativo, Filippo Campioli (Esercito).

ASTA M (FINALE):
il carabiniere Giorgio Piantella si conferma, come nel 2008, in cima al podio tricolore. 5,45 la sua misura vincente, valicata alla seconda prova con tre successivi assalti senza successo a 5,60 m. L'argento va a Marco Boni (Aeronautica), 5,40, e bronzo a Sergio D'Orio (FF.GG.) con 5,10. 

PESO M (FINALE): dopo il primo turno è in testa Paolo Dal Soglio con 18,12, lo supera Marco Di Maggio lanciando a 18,31, ma il carabiniere risponde subito portandosi a 18,80. Alla terza prova, arriva la spallata dell'aviere che si rivelerà vincente: 19 metri esatti. Dal Soglio ottiene 18,98 nel quinto tentativo, rimanendo a soli due centimetri dal primo posto, mentre il campione uscente Paolo Capponi (FF.OO) è terzo con 17,92.

5000 M (FINALE): gara tattica su ritmi lenti e vittoria in volata per Stefano La Rosa (Carabinieri) in 14:18.37 sulla promessa Simone Gariboldi (FF.OO), 14:19.20, il bronzo va a Kaddour Slimani (Co-Ver Mapei) in 14:19.88.

MARCIA 10000 M: gara sempre in testa e oro per il campione olimpico della 20km di Atene 2005, Ivano Brugnetti (FF.GG.). Il marciatore lombardo non delude il pubblico dell'Arena chiudendo i suoi 10km in 40:19.93. Secondo posto con andatura regolare per l'oro della 50 km di Pechino Alex Schwazer (Carabinieri), al traguardo in 41:26.55. Di bronzo la marcia del poliziotto Alessandro Gandellini (42:53.45). 
"Va bene così - dichiara Brugnetti - in mattinata avevo svolto un allenamento di 10 km. Sono appena rientrato dal periodo in altura al Sestriere. Ho in programma un test del lattato entro la fine di questa settimana e poi qualche altro lavoretto prima di partire per i Mondiali."  
"Sono contento - commenta Schwazer - stamattina avevo già marciato 10 km in allenamento. Mi manca ancora un po' di brillantezza, ma oggi avevo programmato una gara regolare (ndr positivo riscontro dal test del lattato a fine gara, con un esito inferiore alle 2 millimoli). A Saluzzo, da dove partirò il 18 agosto per Berlino, con il mio tecnico Sandro Damilano stiamo iniziando a ridurre i chilometri per concentrarci di più sui ritmi. Ai Mondiali, mi aspetto ancora una volta una gara su ritmi altissimi. I miei avversari sono quelli di sempre. Loro mi guarderanno come il campione olimpico, io, invece, vado a Berlino, con la consapevolezza dell'oro di Pechino, ma anche con il ricordo dei Mondiali del 2007. Ci tengo tantissimo a fare meglio." [Il video con l'intervista completa ad Alex Schwazer] 

GIAVELLOTTO F (FINALE): a Zahra Bani (FF.AA.) è sufficiente far atterrare il suo attrezzo a 54,65 m per sbrigare la pratica tricolore, superando nell'ordine Silvia Carli (FF.OO.), 49,90, e Giulia Paccagnan (Italgest Athletic Club), 48,01.  

4x100 M: il quartetto più veloce è proprio quello dei padroni di casa dell'Atletica Riccardi Milano composto da Massimiliano Dentali, Diego Marani, Paolo Pistono e Giovanni Tomasicchio, capaci di far arrivare il testimone al traguardo in 40.36. Secondo posto (40.58) per le Fiamme Oro (Aita-Checcucci-Verdecchia-Abate) davanti all'Assindustria Sport Padova (Oliverio-Pra' Floriani-Ramalli-Berti Rigo / 41.37).

4x100 F: oro al collo per la Forestale grazie al 45.33 messo a segno da Flavia Arcioni, Manuela Grillo, Giulia Arcioni e Martina Giovanetti. Argento per l'Esercito (Gervasi-De Cesaris-Paoletta-Pistone/45.70) e bronzo alla Fondiaria SAI Atletica (Romeo-Grasso-Pennella-Draisci/46.35).        

Nella foto in alto, lo sprinter Simone Collio. Nella foto in basso, il marciatore Ivano Brugnetti (Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)

 

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