Arese ai tecnici: "A Goteborg atleti al massimo de




 
La meta è nota da tempo, ma ora anche il percorso comincia a farsi più delineato. L’Europeo di Goteborg è davvero dietro l’angolo, ragionando in termini di preparazione; è quindi giunto il momento di indicare, fin quasi nel dettaglio giornaliero, scelte e strategie di avvicinamento. Ieri pomeriggio, presso la sede FIDAL, il presidente Franco Arese ha incontrato la struttura tecnica nazionale, con in testa il Dt Nicola Silvaggi (insieme a lui il vice presidente vicario Alberto Morini, ed i consiglieri addetti alle squadre nazionali, Mauro Nasciuti e Ida Nicolini). Quasi tre ore di confronto, con i responsabili di settore chiamati a illustrare il cammino che porterà gli azzurri all’Europeo di inizio agosto. Le scelte di fondo, operate dal Consiglio federale, sono note da tempo: il minimo di ammissione (il cui conseguimento è condizione utile ma non unica per la convocazione in azzurro, nessuno si stancherà mai di ripeterlo) è quello fissato dalla EAA, da ottenersi però nel tempo intercorrente tra il primo maggio di quest’anno e l’otto luglio prossimo. Alla prestazione tecnica, andrà poi affiancata, ai fini della convocazione, la piena disponibilità degli atleti a concordare con il settore tecnico nazionale il percorso agonistico e di preparazione pre-Europei. Condizioni che, ha ribadito Arese ieri pomeriggio, dovranno essere applicate rigorosamente. Per evitare, aggiungiamo noi, di cadere ancora una volta, nell’occasione più importante della stagione, in una raffica di controprestazioni (come già accaduto, salvo rarissime eccezioni, ai Mondiali di Helsinki dello scorso anno). Arese ha ribadito che l'Europeo di Goteborg dovrà essere inteso da tutti come perno della stagione: la partecipazione alla Coppa Europa, seppur di primaria importanza, andrà conseguentemente vissuta come passaggio in funzione della rassegna continentale. Maratona Lucio Gigliotti ha indicato il programma dei maratoneti, ovviamente già avanti rispetto agli altri nella programmazione, avendo in pratica concluso il ciclo agonistico di primavera. I candidati all’azzurro (uomini e donne), affronteranno due periodi di preparazione in quota, prima a Livigno (dal 29 maggio al 17 giugno), e poi a St. Moritz (30 giugno-21 luglio). Nel weekend successivo è prevista la partecipazione a gare di rifinitura, e poi, nuovo periodo di allenamento in gruppo, questa volta non in altura, ma in luogo fresco (da definire), fino all’otto agosto, due giorni prima della partenza per la Svezia. Le gare di maratona sono in programma il 12 (donne) e il 13 agosto (uomini). Nel primo periodo di preparazione, saranno in raduno questi atleti: Baldini, Andriani, Ingargiola, Goffi, Pertile, Curzi e Giacomo Leone; Daniele Caimmi, reduce dall’infortunio patito alla Scarpa d’Oro, si unirà agli altri dal secondo periodo. In campo femminile, al raduno parteciperanno Genovese, Console, Toniolo, Volpato, Iozzia, Mancini, Incerti. Le scelte defintive, dovrebbero arrivare alla fine del primo periodo di quota. Velocità e ostacoli La preparazione dei velocisti e delle velociste, secondo il capo settore Antonio La Guardia, ruoterà attorno ad un principale appuntamento di lavoro, per il momento fissato tra il 17 e il 27 di luglio. In quel periodo, gli azzurri – impegnati agonisticamente per tutto il mese di giugno ed oltre – affineranno la propria condizione, mettendo a punto anche i meccanismi delle staffette. In crescita, secondo le notizie degli ultimi giorni, soprattutto i più giovani (Kaba e Anceschi hanno già esordito in maniera significativa), mentre i più grandi sono attesi al rientro in questi giorni: Torrieri è finalmente pronto, così come Verdecchia e Donati, mentre Simone Collio, reduce dall’infortunio e dal successivo intervento chirurgico che lo ha tenuto fermo tutto l’inverno, dovrebbe tornare in gara a metà giugno. Più complessa la situazione in campo femminile, dove – giovani a parte, già in grande fermento: vedi Paoletta – infortuni e ritardi di preparazione rendono il panorama un po’ più nebuloso. Negli ostacoli, guidati da Giuseppe Mannella, Andrea Giaconi ha già fatto un esordio notevole (13.65 a Montegeron, il 14 maggio), ed è adesso atteso dalla Coppa Campioni di Valencia, mentre il quattrocentista Gianni Carabelli sarà in gara il primo giugno a Bydgoscz (Polonia), e poi a Torino. Tra le donne, bene fin dal via Margaret Macchiut (13.21 a Rieti), ma è vicina all’esordio anche l'altra candidata all'azzurro, la carabiniera Micol Cattaneo. La “big” è certamente Benedetta Ceccarelli, attesa ad un 2006 esplosivo dopo lo straordinario 2005 (nel weekend anche lei a Valencia in Coppa, dopo il buon 56.71 di Rieti della scorsa settimana). Marcia La marcia, ha riferito il responsabile di settore Vittorio Visini, ha al momento fissato un primo sostanzioso periodo di lavoro in quota (24 giugno-15 luglio) tra Sestriere e Val Senales. Sulla condizione degli atleti, il riferimento, concretissimo, è al recente appuntamento di Coppa del Mondo. Brugnetti ha confermato a La Coruna (qualora ce ne fosse stato bisogno) di che pasta è fatto, mentre si comincia a sottolineare con sempre maggior insistenza la crescita del cinquantista De Luca, sceso a 3h49:43 proprio nell'occasione più importante. Di rilievo, prima dell’altura, anche l’appuntamento agonistico di Leamington (Gran Bretagna), fissato per il 17 giugno prossimo: il bronzo iridato di Helsinki, Alex Schwazer, si cimenterà in quella occasione nella prima 50 chilometri della stagione, mentre sui 20 chilometri gareggeranno Elisa Rigaudo e Lorenzo Civallero. Prove multiple Le prove multiple possono contare su due atleti (Frullani e la Trevisan) già in possesso del minimo per Goteborg. Per l’intero settore, parole di Renzo Avogaro, momenti cardine della stagione sono i prossimi Campionati Italiani Assoluti di Firenze (2-4 giugno, nell’imminenza dell’incontro Italia-Cina-Russia), e la successiva Coppa Europa (uomini in Super League, ad Arles; donne in First league, a Yalta). In queste due gare, chi punta ad andare agli Europei dovrà mostrare di essere in condizione significativa. Salti Gli atleti dei salti affronteranno il periodo di “ferma” agonistica dal 16 al 26 luglio, riunendosi (almeno, questa è al momento l’intenzione) nella ospitale Brunico, in Alto Adige. La conferma è venuta dai responsabili di specialità Angelo Zamperin (alto) e Roberto Pericoli (Triplo), presenti alla riunione romana (assente per motivi personali solo Claudio Mazzaufo, riferimento del lungo). L’alto maschile denuncia i soliti “problemi” (averne anche in altri settori…) di abbondanza: con un minimo EAA fissato a 2,25, sono almeno 4 gli atleti (i due Ciotti, Bettinelli e il “recuperando” Talotti) che aspirano all’azzurro, senza contare eventuali sorprese. Anche questa volta, per la selezione, conteranno ruolino di marcia e scontri diretti. Nel triplo, con i big Donato e Camossi reduci da un inverno a due facce (tutto bene fino al Mondiale di Mosca), altri atleti aspirano all’azzurro, mentre in campo femminile Magdelin Martinez, avendo rinunciato alla stagione invernale, sarà in gara da subito, a Firenze, il 4 giugno. Simona La Mantia aprirà al contrario un paio di settimane più tardi, con l’obiettivo di presentarsi a Goteborg in condizioni migliori di quelle palesate nei momenti clou delle ultime due annate. Antonietta Di Martino, per finire, punta sulla Golden League (l’alto è inserito nel circuito di quest’anno): ecco il perché della presenza a Rieti, dove ha fatto segnare già un notevole 1,93, buono per tentare di inserirsi nel lotto per Oslo (2 giugno). Andrew Howe farà la sua prima apparizione nel lungo domenica sera a Eugene (USA), per poi presentarsi a Firenze (correrà una frazione di staffetta con l’Under 23) e a Torino (lungo). Sarà come noto la stella del Golden Gala del 14 luglio, ma ovviamente la sua stagione è proiettata verso Goteborg, dove si presenterà forte del bronzo mondiale indoor dell’inverno. Giuseppe Gibilisco esordirà in questo fine settimana a Valencia, in Coppa dei Campioni; poi Firenze in azzurro e Torino, per chiudere un primo ciclo di apparizioni estive. Vitali Petrov, come già detto, affiancherà Domenico Ingrosso alla guida dell’astista azzurro nella parte più calda della stagione. Mezzofondo Il mezzofondo prolungato vivrà già stasera un momento importante: il capo settore Pierino Endrizzi (responsabile al cinquanta per cento con il collega Silvano Danzi) punta infatti sulla riunione di stasera a Conegliano Veneto per avere primi, importanti responsi sia dagli uomini sia dalle donne. Avendo già incassato, peraltro, nella Coppa Europa di Antalya, i tre minimi di qualificazione per Goteborg delle ragazze dei 10.000 metri Weissteiner, Rungger e Tisi. Sotto osservazione le giovani Silvia e Barbara La Barbera, e Adelina De Soccio. Marco Mazza, reduce da un lieve infortunio muscolare patito nella fase regionale dei societari, cercherà di agguantare un minimo dei 10.000 metri (28:50) che appare decisamente alla sua portata, e che ad Antalya (dove è stato ottimo sesto) gli è sfuggito solo per le terribili condizioni atmosferiche. Nel mezzofondo veloce (capo settore Gianni Ghidini), riflettori puntati su Andrea Longo, atteso al rientro proprio in nazionale, a Firenze. Ma c’è da registrare anche la crescita di Bobbato, le speranze di ulteriore progresso nell’outdoor (dopo la discreta stagione indoor) delle ottocentiste Cusma e Oberstolz, e la buona forma già evidenziata da Eleonora Berlanda nei 1500 metri. Anche in questo caso il meeting di Conegliano di stasera potrebbe già dire cose importanti sulla stagione azzurra del settore. Lanci In casa lanci, le donne fanno da traino. Zhara Bani ha già messo a segno un eccellente 61,23 nel giavellotto di Belem (Brasile), mentre nel martello sono già tre le atlete in possesso del minimo per Goteborg: Balassini, Claretti e la giovane Salis, quest'ultima sempre più vicina alla “prima” in azzurro in una grande manifestazione. Discorso identico nel getto del peso, con Checchi, Rosa e Legnante (in rigoroso ordine di risultato fin qui ottenuto) già oltre la soglia – modesta peraltro – dei 16,55 richiesta dalla EAA. La stessa Checchi è poi riuscita nell’impresa di bissare la promozione anche nel disco, dove le fa compagnia la sempre più sicura Laura Bordignon. In campo maschile, è in crescita l’estroso Marco Lingua, salito addirittura a 77,66 due settimane fa a Savona; nel fine settimana rientra anche il capitano Nicola Vizzoni (lancerà a Valencia), annunciato in buone condizioni di forma. Sempre sull’altalena il giavellottista Francesco Pignata, autore di un notevole 79,70 a Pavia il 7 maggio, ma poi incappato in un paio di prestazioni incolori all’estero. Anche per lui, appuntamento in coppa tra domani e domenica. Il capo settore Domenico Di Molfetta, in sintesi, ha certamente argomenti per essere allegro. Il presidente Arese, al termine della riunione, ha dato un nuovo appuntamento ai tecnici: ci si rivedrà, con lo stesso ordine del giorno, tra un mese. Il quadro generale, alla luce dei risultati del mese di giugno, sarà assai più chiaro. Marco Sicari Nella foto, il presidente della FIDAL, Franco Arese

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