Alessandria, marcia OK per Rigaudo e Rubino




 

Riscontri positivi per i finanzieri azzurri della marcia Elisa Rigaudo, mamma da sette mesi, e Giorgio Rubino, reduce da problemi fisici, tornati oggi alle competizioni con la vittoria nei 10.000 in pista ad Alessandria.    

Bel rientro per Elisa Rigaudo. A quasi due anni di distanza dall'ultima esperienza agonistica - il 19 settembre 2009 a Saransk (Russia) - e a sette mesi dalla nascita della figlia Elena, il bronzo olimpico della 20km di marcia stamattina è scesa in pista al Meeting di Alessandria. La marciatrice delle Fiamme Gialle ha dominato la prova dei 10.000 metri con un probante 44:44.23 (22:32 il passaggio ai 5000 con gli ultimi due km marciati al ritmo di 4:19), precedendo nell'ordine Federica Ferraro (Aeronautica/46:13.35) e Rossella Giordano (Fiamme Azzurre/47:37.08). La Rigaudo che sulla distanza ha un personal best di 43:06.4 datato 2004, si era cimentata l'ultima volta sui 10km in pista con 45:30.39 a Molfetta nel 2008, anno della sua medaglia olimpica a Pechino. "Mi sembra di essere tornata ragazzina - racconta la Rigaudo, 31 anni a giugno -  un salto indietro di più di 10 anni, quando ci si metteva il pettorale e via che si andava. Per di più ricominciare a gareggiare nella mia regione mi ha fatto proprio un bell'effetto. Sono contenta del crono, mi aspettavo un tempo intorno ai 45 minuti, ho fatto meglio e sono riuscita a chiudere anche in progressione. Solo che stavolta ad attendermi al traguardo c'era la mia piccola Elena. Incrociare il suo sorriso all'arrivo è stata una grossa emozione. Questo risultato lo dedico a lei, a mio marito Daniele e a Sandro Damilano che è il tecnico con cui ho costruito i miei successi e con cui voglio concludere la mia carriera".

"La mia vita - continua la Rigaudo - è cambiata dopo la maternità: è mia figlia adesso che viene prima di tutto. Non ci crederete, ma a livello fisico è stato quasi un toccasana. Mi sento rigenerata! E' vero che mi serve ancora tanto lavoro e che dovrò macinarne di chilometri per riacquistare pienamente tenuta e resistenza, ma la voglia di faticare e di mettermi in gioco non l'ho mai persa. Oggi devo fare anche la mamma, ma per fortuna posso contare sull'aiuto delle nonne e di mio marito. In fondo è solo un fatto di organizzazione. Per il resto, gli stimoli non mi mancano. A Saluzzo con l'arrivo delle cinesi si è formato un bel gruppo e negli allenamenti ci si dà una mano a vicenda. Per adesso mi sto concentrando su un paio di lavori lunghi di 25-30 km a settimana, una salita, qualche medio e poi vado quattro volte in palestra per fare pilates e potenziamento. Obiettivi? Tra tre settimane la prima 20km in Coppa Europa in Portogallo dove spero di mettere al sicuro il minimo (1h33:30) per i Mondiali. Il 2011 per me sarà soprattutto l'anno del rientro e quel che conta è rimanere con i piedi per terra. Daegu sarà un importante momento di passaggio in proiezione Londra 2012. L'Olimpiade è il mio vero traguardo. Intanto al vertice della marcia mondiale non è cambiato molto con la russa Kaniskina che sembra sempre di un altro pianeta e altre 4-5 atlete con le quali, se sono in forma, posso senz'altro giocarmela".

Nell'analoga prova maschile, bene anche il ventista azzurro Giorgio Rubino (Fiamme Gialle), vincitore 41:05.24 davanti all'under 23 Federico Tontodonati (CUS Torino) che oggi si è migliorato a 41:09.86. Terzo l'altra promessa Riccardo Macchia (Fiamme Oro) in 43:29.63. Parole di soddisfazione anche per il 25enne finanziere romano - allenato sempre da Sandro Damilano - quarto ai Mondiali di Berlino 2009 e quinto agli Europei di Barcellona 2010: "Considerati i problemi fisici dei mesi scorsi e il fastidio al tendine patito in settimana, su un risultato così ci metto la firma sopra. Se pensate che a luglio agli Assoluti 2010 sui 10.000 in pista avevo fatto 40:43.99 e che oggi, il 1° maggio, malgrado tutti gli intoppi, non sono arrivato troppo lontano da quel crono. Dopo l'operazione di dicembre ho passato momenti d'inferno. Non pensavo di vedere più la luce. Devo dire grazie alla FIDAL che mi ha seguito e mi ha salvato la carriera. Oggi ho trovato in gara un Tontodonati molto determinato che, infatti, alla fine ha fatto il personale. Fino al 3° km ha guidato lui poi mi sono messo io davanti, passando in 20:41 ai 5000. Negli ultimi chilometri ho stretto i denti e tirato dritto fino all'arrivo. Finora non mi sono mai ritirato perchè penso che non si debba mollare mai. In nessuna situazione. La testa c'è, ora devo lavorare tanto sulla condizione fisica. Si può crescere ancora. La 20km dei Mondiali è il 28 agosto, mancano quattro mesi e voglio arrivarci al meglio. Intanto, a proposito di date, penso al 22 maggio e alla 20km di Coppa Europa ad Olhão (Portogallo)".

a.g.

Nella foto, il bronzo olimpico della marcia Elisa Rigaudo e il ventista azzurro Giorgio Rubino (Giancarlo Colombo/FIDAL)




Condividi con
Seguici su: