A Rieti Kaba Fantoni 20.81, Gibilisco record




 
Inutile nascondere che erano le finali dei 200 metri il momento più atteso della giornata conclusiva dei Tricolori juniores e promesse. Un’aspettativa alimentata anche dalle prestazioni ottenute ieri da Andrew Howe nel lungo e da Koura Kaba Fantoni sui 100 metri. E’ mancato qualcosa per soddisfare il palato fine del pubblico reatino. Il personale di Fantoni a 20.81 è parso risultato importante per il finanziere italo-congolese, ma forse il 10.28 ottenuto sullo sprint breve faceva presagire anche qualcosa di meglio. Da interpretare, invece, il 21.17 di Howe, dopo una curva convincente e un rettilineo non così esplosivo come ci si poteva aspettare. Non bisogna dimenticare che il ragazzo ha svolto una preparazione incompleta, dopo gli infortuni dello scorso anno, e sicuramente i 200 metri non sono una distanza che si possa improvvisare. Un paio d’ore prima, ancora senza sostanziale concorrenza, Andrew aveva corso la batteria in 21.13, forse in condizioni ambientali leggermente più favorevoli, ma sicuramente senza brillare. Nel settore femminile, da segnalare la doppietta messa a segno sui 200 dalla junior sassarese Maria Aurora Salvagno (24.57, dopo aver segnato ieri il personale sui 100, vinti in 11.83). In apertura di pomeriggio ci ha pensato comunque la siracusana Laura Gibilisco ad accendere la seconda giornata dei campionati, con il nuovo primato juniores: 62.66, a coronamento di una serie nel complesso apprezzabile (nullo 59.05 nullo 62.66 61.24 58.01). Il precedente già apparteneva alla lanciatrice della Libertas Marte, seguita da Pier Paolo Mancarella, con 62.61 (ottenuto a Siracusa il 28 marzo scorso). E’ però mancato un po’ di pepe: la rivale di sempre di Laura, la genovese Silvia Salis, non è riuscita ad esprimersi oltre i 60 metri. L'altra stella della giornata, la triplista delle Fiamme Gialle Simona La Mantia, non ha saputo trovare eccessivi stimoli in una competizione senza avversarie al suo livello: il risultato finale parla di un miglior salto di 13.75 in una serie costellata di nulli. Il motivo conduttore delle prove juniores ha continuato ad essere quello della caccia al minimo in vista dei Mondiali di Grosseto: un’impresa che è stata fallita per frazioni di secondo da parte del marchigiano Leonardo Loddo e della veneta Elisa Scardanzan, rispettivamente a 53.05 e 60.35 i loro riscontro cronometrici. I limiti di ammissione alla competizione iridata richiedevano invece 52.94 per i maschi e 60.04 per le ragazze. A margine delle gare tricolori si è disputata una serie extra dei 400 femminili, richiesta dal settore tecnico federale (con un occhio anche alla composizione della staffetta in Coppa Europa). I risultati: l’ha spuntata la frascatana dell’Aeronautica Maria Teresa Schutzmann in 53.63 davanti alla veterana Danielle Perpoli (54.36). File allegati:
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