Tricolore Allievi: quattro record ad Ancona

15 Febbraio 2015

In poco più di un'ora cadono quattro MPI ad opera di Vladimir Aceti (48.86 nei 400), Desola Oki (8.38 nei 60 ostacoli), Marta Zenoni (2:45.89 nei 1000) e Simone Barontini (2:28.75 nei 1000) 


 

La giornata conclusiva dei Campionati Italiani Allievi indoor di Ancona regala ben quattro migliori prestazioni nazionali di categoria, realizzate in poco più di un’ora da Vladimir Aceti (Atl. Vis Nova Giussano) nei 400, Desola Oki (Cus Parma) nei 60 ostacoli, Marta Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Creberg) e Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) nei 1000. Inaugura la sfilza di primati Aceti che in 48.86 migliora nettamente il 49.06 ottenuto cinque anni fa da Michele Tricca sulla stessa pista. Poi una travolgente Marta Zenoni, già titolare del limite nazionale under 18 dei 1500 in sala, demolisce quello dei 1000: al primo anno di categoria, prende subito il largo e chiude in 2:45.89, un tempo inferiore anche alla miglior prestazione italiana under 20 di Eleonora Riga (2:48.60 nel 2003), oltre che ovviamente a quella allieve (2:47.70 di Chiara Ferdani nel 2014). La emula l’atleta di casa Simone Barontini: spinto anche dal gran tifo della tribuna, conquista la maglia tricolore in 2:28.75. Infine Desola Oki, nata a Fidenza da genitori nigeriani, che firma un eccellente 8.38 nei 60 metri con barriere. Da menzionare, nel pirotecnico pomeriggio tricolore, anche la finalista dei Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino, Ilaria Verderio (Pro Sesto Atl.) che sui 400 sigla 55.16, a quattro centesimi dallla MPI, e il 15,19 con cui Andrea Dallavalle (Atl. Piacenza) diventa il secondo allievo di sempre nel triplo, alle spalle di Andrew Howe (15,47 nel 2001) e prima di Daniele Greco (15,07 nel 2006). Nei Campionati di Società Allievi Indoor, successi di Atletica Vicentina al maschile e Atletica Bergamo 1959 Creberg tra le donne.

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IL RACCONTO DELLE GARE: PRIMA GIORNATA - SECONDA GIORNATA

LISTE ITALIANE ALLIEVI INDOOR ALL-TIME

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SECONDA GIORNATA - IL RACCONTO DELLE GARE

4x200 M - Conquista l’ultimo titolo della rassegna l’Atletica Vicentina, grazie al quartetto composto da Marco Tonin, Michele Rancan, Giorgio Bassan, Marco Boschetto in 1:31.59. Argento per l’Atletica Cento Torri Pavia (Amos Galbiati, Emmanuel Ihemeje, Alfredo Romano, Christian Bapou), 1:31.82, davanti alla Pro Sesto Atletica (Riccardo Zappa, Federico Cesati, Lorenzo Marchetta, Marco Bigoni), 1:32.81.

4x200 F - Anche quest’anno vincono le allieve della Pro Sesto Atletica, con quasi tre secondi di vantaggio sulla concorrenza. Giulia Freda, Sofia Bonicalza, Greta Grecchi e la tricolore dei 400 metri Ilaria Verderio corrono in 1:43.45, poco distanti dalla miglior prestazione italiana stabilita nella passata stagione. Sul podio anche la Bracco Atletica (Michela Goffi, Chiara Di Benedetto, Miriam Vercellone, Sofia Borgosano), 1:46.41, e l’Atletica Bergamo 1959 Creberg (Giorgia Capelli, Ilaria Mazzoleni, Chiara Vescovi, Daniela Cenati) con lo stesso tempo, ma terza per questione di millesimi.

Triplo M - Il fratello d’arte Andrea Dallavalle (Atl. Piacenza) non si accontenta di vincere la gara, ma entra di prepotenza fra i migliori allievi di sempre nel triplo. Alla seconda prova atterra a 14,86 ed è già abbondantemente sopra al recente personal best di 14,52. Proprio nei minuti in cui il Banca Marche Palas diventa un catino bollente, con i boati del pubblico per i record nazionali che vengono dalla pista, arriva un altro progresso: 15,19 al quinto salto. Davanti a lui, nelle liste italiane all-time di categoria in sala, ora rimane soltanto Andrew Howe (15,47) perché l’emiliano è secondo, scavalcando il 15,07 di Daniele Greco. Notevole pure l’ultimo tentativo a 15,00 per il ragazzo del ’99, tricolore cadetti nella scorsa stagione. Molto combattuta la lotta per le altre posizioni: argento a Fabio Camattari (Atl. Biotekna Marcon), che al quinto ingresso in pedana ottiene 14 metri esatti per superare Filippo Morseletto (Acsi Campidoglio Palatino/13,98).

60 ostacoli M (finale) - Fuori uno dei favoriti per il podio, il marchigiano Loris Manojlovic (Collection Atl. Sambenedettese) per una falsa partenza. Anche il secondo start non è valido: scivola dai blocchi Cristian Faidiga (Trieste Atletica), che riceve un cartellino giallo e resta in gara. Poi il via, probabilmente condizionato da queste esitazioni: e infatti l’avvio di Marco Bigoni (Pro Sesto Atl.) non è dei più rapidi, ma il milanese di Buccinasco - allenato da Alberto Marabini - conferma la propria superiorità ripetendo lo stesso crono della semifinale con 7.93, terzo italiano di sempre per la categoria. Argento in 8.12 per Faidiga, il vicecampione tricolore under 16 di mamma cinese, che precede di un’incollatura Mattia Di Panfilo (E-Servizi Atl. Futura Roma), terzo con 8.13.

60 ostacoli F (finale) - Non c’è tre senza quattro nel pirotecnico pomeriggio di Ancona.

Cade un altro primato italiano di categoria, per merito di Desola Oki (Cus Parma): la ragazza nata a Fidenza nel ’99, da genitori nigeriani che si sono stabiliti in Emilia da più di vent’anni, è velocissima tra le barriere e firma un eccellente 8.38. Allenata da Maurizio Pratizzoli, si prende finalmente una maglia tricolore dopo i piazzamenti ottenuti da cadetta (seconda per un’inezia sui 300hs nel 2013, terza l’anno scorso negli 80hs nonostante il record centrato in batteria). Si arrende con onore Martina Millo (Polisportiva Triveneto Trieste): 8.49 e quindi un solo centesimo in più del risultato che le era valso, tre settimane fa a Pordenone, la miglior prestazione nazionale. La lotta per il bronzo si risolve in favore di Linda Guizzetti (Brixia Atl. 2014) con 8.73.

Asta F - Come in tante altre gare nella due giorni tricolore, si impone una ragazza del ’99: la campionessa cadette Rebecca De Martin (Atl. Brugnera Friulintagli), pordenonese di Sacile, per la prima volta in carriera va oltre 3,60. Progressi anche di Virginia Scardanzan (Atl. Stiore Treviso) con 3,55 che vale il secondo posto davanti a Martina Molinaro (Atl. Malignani Libertas Udine), 3,50 in un podio per due terzi friulano.

Alto M - Secondo titolo consecutivo tra gli allievi per Stefano Sottile (Atl. Valsesia), il terzo contando anche quello outdoor. Il piemontese non commette errori fino a 2,06 e poi supera 2,10 al terzo salto, quando ormai ha già conquistato la gara. Quindi cerca il miglioramento, oltre che del suo recente primato italiano (2,14), anche del personal best all’aperto (2,15) e sceglie di far posizionare l’asticella a 2,16 ma senza successo. Netto anche il secondo posto del tricolore cadetti Andrea Motta (Atl. Bergamo 1959 Creberg) con 2,04, mentre quattro centimetri di personal best regalano il bronzo a Davide Saltarello (Atl. Vis Abano) che valica 1,98.

200 M (finali) - Gara davvero appassionante e dai notevoli contenuti tecnici, con un grande duello sul rettilineo finale: Mario Marchei (E-Servizi Atl. Futura Roma) dalla quinta corsia riesce ad avere la meglio su Christian Bapou (Atl. Cento Torri Pavia), partito all’esterno. Lo sprinter di Pomezia, classe ’99 e bicampione italiano cadetti della velocità, riscatta in questo modo l’argento di ieri nel lungo (in cui è stato superato solo all’ultimo salto) e si insedia ai piani alti delle graduatorie di sempre, al terzo posto con 22.04. Sfuma quindi la doppietta per il bergamasco di origine ivoriana, vincitore dei 60 metri, oggi invece secondo in 22.09. Alle loro spalle, altro podio anche per Alexandru Zlatan (Atl. Reggio) con 22.47.

200 F (finali) - In due sul traguardo, quasi sulla stessa linea. Ma è il giorno di Rebecca Borga (Atl. Riviera del Brenta), che resiste alla rimonta di Sofia Bonicalza (Pro Sesto Atl.): 25.00 per la veneziana di Quarto d’Altino, finora sempre piazzata nelle rassegne tricolori, e 25.02 il crono della lombarda. All’ingresso nel rettilineo sembra in lizza anche Emma Girardello (Atl. Riviera del Brenta), la rodigina di Adria compagna di club della vincitrice, terza all’arrivo in 25.21.

1000 M - Entusiasmo alle stelle per il trionfo di Simone Barontini (Sef Stamura Ancona): l’atleta di casa, spinto anche dal gran tifo della tribuna, conquista la maglia tricolore e con 2:28.75 fa suo il primato italiano di categoria (battuto il 2:29:36 di Paolo Zanchi, che risaliva al 2004). L’atmosfera elettrica al Banca Marche Palas infatti è contagiosa, e anche gli allievi non vogliono essere da meno, dopo il record di Marta Zenoni al femminile. La serie dei migliori parte subito a ritmo forsennato: 27.58 ai 200 metri con davanti il pugliese Vincenzo Grieco, a metà gara si porta in testa Andrea Romani (Centro Ester Napoli), campione italiano cadetti sulla distanza, poi quando manca un giro e mezzo c’è il sorpasso del marchigiano che si esalta e arriva a braccia alzate. “Go Baro Go”, recita lo striscione preparato dai supporter dell’anconetano, allenato da Fabrizio Dubbini, che nella scorsa stagione si era messo al collo la medaglia d’oro dei 1200 siepi cadetti e non aveva ancora vinto uno scontro diretto con il campano, oggi secondo in 2:30.91. Terzo il veneto Alberto Dal Sasso (Ana Atl. Feltre), 2:32.50.

1000 F - Una travolgente Marta Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Creberg) demolisce la miglior prestazione italiana di categoria. L’allieva di Saro Naso, al primo anno di categoria, prende subito il largo ed è protagonista di una galoppata solitaria che accende il pubblico del palaindoor: dopo un primo giro in 33.14, passa in 1:38.55 ai 600 metri per guadagnarsi la standing ovation finale. Il cronometro segna 2:45.89, un tempo inferiore anche alla miglior prestazione italiana under 20 di Eleonora Riga (2:48.60 nel 2003), oltre che ovviamente a quella allieve (2:47.70 di Chiara Ferdani nel 2014). Argento a Martina Tozzi (Fiamme Gialle Simoni), personal best in 2:56.73, davanti a Federica Baldini (Cus Pisa Atl. Cascina), 2:56.98.

400 M (finale) - La grande impresa, solo avvicinata al femminile, riesce invece a Vladimir Aceti (Atl. Vis Nova Giussano) sul doppio giro di pista maschile. Il lombardo parte dalla quinta corsia e guadagna la corda (23.42 ai 200), prima di chiudere forte anche nella seconda metà: 48.86 il suo crono finale, per migliorare nettamente il 49.06 ottenuto cinque anni fa da Michele Tricca sulla stessa pista. Un risultato che era nell’aria, visto che in gennaio a Padova l’atleta seguito da Alessandro Simonelli era sceso fino a 49.08. Nato in Russia a Petrozavodsk, adottato da una famiglia di Giussano nel 2004, due anni fa si era visto sfuggire la vittoria da cadetto sui 300 metri per un distacco minimo (due centesimi). Alle sue spalle, si migliorano anche Emmanuel Ihemeje (Atl.

Cento Torri Pavia) in 49.90 e l’emiliano Davide Bernabei (Atl. Imola Sacmi Avis) con 50.23.

400 F (finale) - Ilaria Verderio (Pro Sesto Atl.) scatta decisa, alla ricerca non solo del successo ma anche di una grande prestazione cronometrica. Passaggio a metà gara in 26.53, poi si distende e realizza un formidabile 55.16. La brianzola, primatista italiana di categoria all’aperto (53.86), sfiora così anche il record di categoria in sala, visto che rimane ad appena quattro centesimi dal 55.12 stabilito nel 2007 da Chiara Natali. Ma la finalista olimpica di Nanchino (settima nei 400 a cinque cerchi) può festeggiare la terza maglia tricolore in carriera: tutte vinte in gare diverse, dopo i 200 indoor e i 400 ostacoli outdoor della scorsa stagione. Allenata da Paolo Prestipino, risiede a Trezzano Rosa e frequenta l’impianto di Cernusco sul Naviglio. Per il secondo posto la spunta Cecilia Spoldi, che difende i colori della Riccardi Milano (una novità in campo femminile), con 57.66 superando nel rettilineo opposto all’arrivo Sofia Dini (Atl. Firenze Marathon), terza in 58.01.

60 ostacoli F (semifinali) - Con apparente facilità, Desola Oki (Cus Parma) riesce a dominare la propria semifinale in 8.54 e diventa la quarta allieva italiana di sempre sulla distanza, oltre a candidarsi per l’oro. Meno netta l’affermazione di Martina Millo (Polisportiva Triveneto Trieste) in 8.70, anche perché la segue da vicino Camilla Rossi (Pol. Olonia), campionessa nazionale studentesca della scorsa stagione, in grande progresso con 8.71. Nell’ultima batteria, 8.82 di Linda Guizzetti (Brixia Atl. 2014) in attesa della finale che scatterà alle ore 16:35.

60 ostacoli M (semifinali) - Marco Bigoni (Pro Sesto Atl.) fa sul serio e vola in 7.93, per inserirsi al terzo posto nelle liste all-time di categoria a soli cinque centesimi dal record di Gabriele Segale. Ma dimostra un’ottima condizione anche Loris Manojlovic (Collection Atl. Sambenedettese), autore del personale con 8.04 nella precedente semifinale, mentre nella successiva prevale Mattia Di Panfilo (E-Servizi Atl. Futura Roma) in 8.19. Appuntamento alle ore 16:50 per l’ultima gara che assegnerà un titolo individuale su pista in questa manifestazione.

Triplo F - Sfida tra due lombarde, con la mantovana Chiara Bertuzzi (Atl. I Gonzaga 2011) al comando dall’inizio e in grado di crescere più volte fino al 12,27 del quinto salto. La gara si accende al quarto turno, perché Asia Lambrughi (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni) passa in testa con 12,03 ma arriva la pronta risposta dell’avversaria che atterra a 12,13 per riconquistare il vertice, prima del successivo miglioramento. Personal best anche per la piacentina Elisa Rinaldi (Atl. Cinque Cerchi), terza con 11,95.

200 M (batterie) - Torna in pista Christian Bapou (Atl. Cento Torri Pavia), il vincitore dei 60 che è intenzionato a fare doppietta e piazza il miglior crono del turno eliminatorio con 22.19. Accedono alla finale (ore 16:20) altri due protagonisti di ieri: l’argento del lungo Mario Marchei (E-Servizi Atl. Futura Roma/22.33) e il secondo dello sprint breve Alexandru Zlatan (Atl. Reggio), al personal best con 22.44. Insieme a loro, va avanti anche Michele Rancan (Atl. Vicentina/22.57).

200 F (batterie) - Si presentano in 26, ma le corsie per la miglior finale (ore 16:10) sono soltanto quattro e perciò la selezione è spietata. Passa il turno con il tempo più rapido la veneziana Rebecca Borga (Atl. Riviera del Brenta), azzurra nella passata stagione sui 400 ostacoli ai Trials europei di Baku, che corre in 25.09. Ma si qualificano anche l’ex tricolore dei 60 metri Sofia Bonicalza (Pro Sesto Atl.) con 25.18, poi la rodigina Emma Girardello (Atl. Riviera del Brenta/25.26) e conquista l’ultimo posto utile Alessia Pavese (Atl. Bergamo 1959 Creberg/25.55), che l’anno scorso non ha potuto giocarsi le proprie carte nella gara olimpica di Nanchino a causa di un infortunio. Per soli tre centesimi resta fuori quindi la campionessa italiana cadette dei 300 metri Mara Lavrencic (Fincantieri Atl. Monfalcone) con 25.58.

Peso M - Tutto si decide all’ultima prova, quando Simone Bruno (Pro Sesto Atl.) trova un gran lancio a 17,70 che vale il sorpasso nei confronti di Andrea Proietti (Atl. Studentesca CaRiRi). Il laziale, due volte campione nazionale fra i cadetti, si era portato in testa con 17,20 al quarto turno. Ma il lombardo classe ’98 è protagonista di una gara in crescendo: infatti con il 16,78 di apertura ritocca immediatamente il personal best di 16,42 e poi si migliora di nuovo al terzo tentativo (16,95) prima della spallata vincente. Per lui c’è quindi il primo titolo tricolore della carriera, con oltre un metro di progresso rispetto alla misura di accredito: ora è settimo nella lista italiana all-time di categoria al coperto. Allenato da Gianni Colombo, è di Parabiago e ha già provato a cimentarsi anche con il martello. Sulla pedana del Banca Marche Palas, il bronzo va a Pietro Bruna (Atl. Piemonte) con 15,83.

60 ostacoli M (batterie) - L’acuto della mattinata viene messo a segno da Mattia Di Panfilo (E-Servizi Atl. Futura Roma), che ha conquistato il titolo under 16 nella scorsa stagione con la miglior prestazione italiana di categoria. Il romano di Torvaianica scende fino a 8.08, ma nelle successive batterie lasciano una notevole impressione anche l’ex tricolore cadetti Marco Bigoni (Pro Sesto Atl.) con 8.24 e Loris Manojlovic (Collection Atl. Sambenedettese), 8.21: entrambi rallentano vistosamente negli ultimi metri. La gara per le medaglie sarà alle 16:50, preceduta dalle semifinali (ore 12:25).

60 ostacoli F (batterie) - Primo confronto della giornata, per il momento a distanza, tra le due favorite per il successo. La campionessa e primatista italiana Martina Millo (Polisportiva Triveneto Trieste) coglie subito una buona partenza e poi chiude senza difficoltà con 8.71 in seconda batteria. Invece nella quinta c’è la risposta di Desola Oki (Cus Parma): 8.68 per l’ex cadetta nata a Fidenza, di origine nigeriana. Ma in tante possono lottare per il podio come Elisa Di Lazzaro, la triestina che ora difende proprio i colori del Cus Parma, e Linda Guizzetti (Brixia Atl. 2014), entrambe vincitrici della rispettiva batteria in 8.79. Semifinali alle ore 12:35, con la finale prevista alle 16:35.

Luca Cassai (CR FIDAL Marche)


Desola Oki (foto Colombo/FIDAL)


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