Maratona: argento a squadre, Dossena sesta

12 Agosto 2018

Azzurre dietro alla Bielorussia. La bergamasca si migliora di quasi due minuti agli Europei di Berlino (2h27:53), Bertone ottava (2h30:06), 14esima Maraoui (2h34:48), Gotti soffre ma arriva al traguardo.


 

di Nazareno Orlandi - interviste video di Alessio Giovannini

Agli Europei di Berlino l'Italia conquista l'argento nella classifica a squadre della maratona femminile, una medaglia che entra a tutti gli effetti nel medal table azzurro. È il frutto del sesto posto di Sara Dossena (2h27:53), dell'ottavo di Catherine Bertone (2h30:06) e del quattordicesimo di Fatna Maraoui (2h34:48). La somma dei tempi delle prime tre azzurre è 7h32:46, battuto soltanto dalla Bielorussia che piazza tre maratonete tra le prime cinque e conclude in 7h21:54. Terza la Spagna il cui terzetto completa i 42,195 km in un complessivo 7h44:06. In chiave individuale, l'oro europeo è della bielorussa Volha Mazuronak (2h26:22) nonostante un'abbondante perdita di sangue dal naso nelle fasi iniziali della maratona. Vittoria in volata negli ultimi cento metri sulla francese Clemence Calvin (2h26:28), all'esordio in maratona, mentre il bronzo lo guadagna l'ex sciatrice di fondo ceca (tre volte ai Giochi olimpici invernali) Eva Vrabcova-Nyvltova (2h26:31) staccata negli ultimi due chilometri. Buone le prove delle azzurre, e in particolare della triatleta bergamasca Dossena che alla seconda maratona in carriera diventa l'undicesima italiana di sempre e migliora il PB di quasi due minuti (1:46) rispetto all’esordio dello scorso novembre a New York (2h29:39, sesta). Grande cuore e coraggio per la quarta azzurra, Laura Gotti, sofferente e al passo negli ultimi chilometri, ma determinata a terminare la gara ad ogni costo (3h34:13).

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DOSSENA: “ORA SONO UNA MARATONETA!” - “Non posso dire di essere del tutto contenta perché la medaglia era lì, poco distante, e un po’ di rammarico c’è - ammette la 33enne - Nonostante sia molto critica con me stessa sono soddisfatta perché ho fatto un ottimo tempo, considerando i due soli mesi di preparazione di questa maratona. L’ho gestita bene. Non mi sono fatta prendere dall’ansia di stare per forza davanti. Infatti quando hanno cambiato ritmo, era troppo proibitivo per me e avrei rischiato di non arrivare in questa posizione e con questo tempo. Mi dispiace tanto per la medaglia individuale, ma sono sicura che con un po’ più di esperienza e di chilometri nelle gambe, tra due anni la porteremo a casa. Sono ufficialmente una maratoneta? Sì, alla mia seconda maratona posso dirlo!”.

TRIO D'ARGENTO - La freschezza di Sara Dossena, l'esperienza di Catherine Bertone e Fatna Maraoui. Fino alla mezza, Dossena e Bertone tengono il ritmo delle migliori, tenuto alto dalla bielorussa Mazuronak (35:12 ai 10km, 1h14:00 a metà gara, 1h44:35 ai 30km), protagonista in lungo e in largo non soltanto per l’oro finale ma anche per il fuori programma del sangue che le esce dal naso prima del passaggio ai 10km e le ricopre il volto in maniera preoccupante. È al giro di boa che la bielorussa, primatista europea stagionale e quinta ai Giochi di Rio, comincia a far selezione e costringe le azzurre a rincorrere. Ma non cedono, né la 33enne triatleta del team Laguna Running allenata da Maurizio Brassini, né la 46enne pediatra valdostana dell’Atl. Sandro Calvesi, mamma di Corinne ed Emilie, seguita dal coach Roberto Rastello. E con loro, prosegue una prova di qualità anche Fatna Maraoui, la 41enne allenata da Fabio Martelli nell’Esercito, il cui terzo posto risulterà fondamentale per l’argento azzurro, vista anche l’assenza della migliore dell’anno (Giovanna Epis) e della primatista italiana Valeria Straneo. Dossena (seconda metà in 1h13:57) fa gruppetto con la svizzera Strahl e la bielorussa Ivanova che nel finale le sfila il quinto posto. Bertone scalza la spagnola Gebre per l'ottava piazza e sigla la seconda prestazione in carriera dopo le 2h28:34 di Berlino 2017, Maraoui difende la posizione dalla britannica Barlow, e la bella rivelazione Laura Gotti è esemplare per la volontà di non arrendersi benché non sia la sua migliore giornata dell’anno. Cammina per lunghi tratti, la 27enne parrucchiera bresciana del team Runners Capriolese (la allena Luigi Ferraris). E riesce ad arrivare al traguardo, onorando la maglia.

VIDEO | LE AZZURRE DI MARATONA SUL PODIO

“ABBIAMO FATTO LA NOSTRA PARTE” - Un bell’argento a squadre per le azzurre. Inizia Bertone: “Il mio obiettivo era entrare nelle dieci e contribuire alla medaglia. Volevo anche fare il personale, ma oggi è stata una gara molto particolare e non ce l’ho fatta, sarà per la prossima. Oggi sono contenta perché c’era tutta la mia famiglia a tifarmi”. Maraoui: “Questo argento lo dedico a mia mamma che è molto malata”. Dossena: “Abbiamo fatto tutte la nostra parte e siamo state ricompensate da questa medaglia”.

I PASSAGGI

ARRIVO - Si stacca Eva Vrabcova-Nyvltova poco dopo i 40 km (finirà terza), così la lotta per l'oro è un affare a due. È nei cento metri conclusivi che la bielorussa Volha Mazuronak (2h26:22) allunga sulla francese Clemence Calvin (2h26:28) nonostante un errore di traiettoria in una delle ultime curve. Sesta Sara Dossena con 2h27:53, undicesima italiana di sempre e primato personale migliorato di 1:46 rispetto all’esordio di New York dello scorso novembre. Ottava Catherine Bertone con 2h30:06, quattordicesima Fatna Maraoui (2h34:48).

40KM - Le tre medaglie ci sono già: Volha Mazuronak (Bielorussia), Clemence Calvin (Francia) e Eva Vrabcova-Nyvltova (Repubblica Ceca). Tutte insieme a due chilometri dall’arrivo (2h19:03), restano da decidere soltanto i piazzamenti sul podio. Italia verso l’argento a squadre con Dossena, Bertone e Maraoui.

30KM - Volha Mazuronak è la protagonista assoluta, almeno fin qui. Continua a sfregarsi il naso dopo la perdita di sangue della prima fase di gara, ma è proprio la primatista europea stagionale ad imprimere l’accelerazione che sfilaccia il gruppo di testa e lo riduce a quattro unità. La 29enne bielorussa, quinta ai Giochi di Rio, è più propositiva rispetto a Damantsevich, Calvin, Vrabcova-Nyvltova. Perdono contatto dalle più forti Dossena (sesta, +0:13) e Bertone (nona, +1:02). Il secondo posto dell’Italia nella classifica a squadre è possibile anche grazie al decimo posto attuale di Maraoui (+3:54). 

MEZZA - Vanno via in nove e l’Italia c’è. Al passaggio alla mezza (21,097 km) comandano tre bielorusse (Mazuronak, Damantsevich, Ivanova), una francese (Calvin), una svizzera (Strahl), una ceca (Vrabcova-Nyvltova), una spagnola (Gebre) e le due azzurre Dossena e Bertone. Il tempo: 1h14:00. Italia attualmente al secondo posto nella classifica a squadre (3h43.35), dietro alla Bielorussia (3h42:01) e davanti alla Gran Bretagna (3h46:40). A fare l’andatura è quasi sempre Mazuronak, che pare aver superato l’inconveniente dell’abbondante perdita di sangue dal naso. Più coperte Dossena e Bertone. Maraoui si difende bene nel gruppo delle inseguitrici con un ritardo che supera di poco il minuto e mezzo (1h15:34, undicesima). Gotti perde oltre cinque minuti (1h19:38, +5.38) e viaggia in trentottesima piazza.

10KM - Sara Dossena e Catherine Bertone veleggiano nel gruppo di testa fin dalle prime battute. Passaggio ai 5km in 17:31 per la bergamasca e 17:32 per la valdostana. Il ritmo è piuttosto sostenuto e tra il quinto e il decimo chilometro si formano due plotoncini. Le prime due azzurre restano in quello principale. Dossena, sesta a New York lo scorso anno nella sua maratona d’esordio e medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo nella mezza, transita ai 10km in 35:12 in linea con la bielorussa primatista stagionale Mazuronak (che perde molto sangue dal naso), la svizzera Strahl, la francese Calvin, l’ex sciatrice di fondo ceca Vrabcova-Nyvltova. Immediatamente dietro c'è anche la 46enne pediatra Bertone (35:13) che proprio nella maratona di Berlino, lo scorso anno, migliorò il personale nei 42km (2h28:34). Le altre azzurre: non lontana dalle leader è Fatna Maraoui, 35:20 in tredicesima posizione, più indietro Laura Gotti, ventiduesima in 36:11.

IL TRACCIATO - Il percorso dei 42 km europei ricalca soltanto in minima parte quello della velocissima maratona di Berlino, sede di sette delle prime otto prestazioni di sempre al mondo al maschile. Start e finish da Breitscheidplatz: da qui si srotola un percorso di 10 km da ripetere quattro volte, con un tratto aggiuntivo di poco più di due chilometri da coprire soltanto nel quarto giro nel parco di Tiergarten. Si attraversano “must” come la Colonna della Vittoria, Palazzo Bellevue, il Reichstag, la Porta di Brandeburgo, il memoriale dell'Olocausto, Potsdamer Platz. 

VIDEO | IL PERCORSO DELLA MARATONA EUROPEA DI BERLINO

LA SERATA FINALE - In serata la sessione conclusiva di gare all’Olympiastadion vedrà in azione le staffette 4x100 metri: batterie per le donne alle 19.20 con Johanelis Herrera, Gloria Hooper, Irene Siragusa, Audrey Alloh, seguite da quelle maschili (ore 19.40) con Federico Cattaneo, Fausto Desalu, Davide Manenti, Filippo Tortu, in caccia delle finali che prenderanno il via rispettivamente alle 21.20 e alle 21.35. Due azzurri sono attesi quindi in finale a livello individuale, Claudio Stecchi nell’asta (19.10) e Isabel Mattuzzi sui 3000 siepi (20.55).

DIRETTA TV E STREAMING - Tutte le emozioni degli Europei di Berlino sono trasmesse sui canali Rai (Rai2, RaiSport, RaiSport+HD e la piattaforma RaiPlay), sui canali Eurosport (Eurosport 1, Eurosport 2 ed Eurosport Player) e in streaming sul portale Eurovision al seguente link: www.eurovisionsports.tv/EuropeanChamps18/athletics

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