Glasgow, Tamberi salta sull'oro europeo

02 Marzo 2019

Il marchigiano vince la finale dell'alto agli Euroindoor superando i 2,32. Argento per il greco Baniotis e l'ucraino Protsenko (2,26). Claudio Stecchi è quarto nell'asta (5,65), Raphaela Lukudo quinta nei 400 (52.48)


 

L'oro di Gianmarco Tamberi illumina la serata azzurra sotto il tetto dell'Emirates Arena di Glasgow. Il marchigiano è campione europeo indoor di salto in alto, grazie ad una miglior misura di 2,32, che eguaglia il limite continentale 2019 che già gli apparteneva. Argento diviso a metà tra il greco Konstadinos Baniotis e l'ucraino Andrii Protsenko, appaiati a 2,26. L'Italia torna sul gradino più alto del podio sei anni dopo il successo di Daniele Greco nel triplo di Goteborg 2013. Gara di straordinaria efficacia, quella di Tamberi, che domina gli avversari su tutte le quote, per poi abbandonarsi alla festa nel tripudio del pubblico. Sfortunato, al contrario, Claudio Stecchi: il suo 5,65 alla prima prova lo mette sul podio fino all'ultimo salto a 5,75 degli avversari; quello, andato a buon fine, dello svedese Jacobsson, che lo scavalca e si colloca al terzo posto. L'azzurro alla fine è quarto, pari merito con il greco Karalis. Oro al polacco Pawel Wojciechowski (5,90), davanti al connazionale Piotr Lisek (5,85). La terza e ultima azzurra impegnata nelle finali era Raphaela Lukudo, quinta nei 400 metri con il personale abbassato di mezzo secondo netto, a 52.48 (terza prestazione italiana di tutti i tempi). Oro alla svizzera Lea Spunger (51.61, mondiale stagionale), davanti alla belga Bolingo Mbongo (51.62), e all'olandese Lisanne De Witte (52.34).

Titolo dei 3000 metri per Jakob Ingebritsen (7:56.15; in scia, bronzo, il fratello Henrik), che completa così la prima parte del suo progetto continentale: domani per lui anche la finale dei 1500 metri. La seconda medaglia d'oro per la Norvegia arriva con il successo nei 400 metri di Karsten Warholm, che eguaglia il primato europeo con uno stupefacente 45.05; argento allo spagnolo Husillos (record nazionale abbassato a 45.66), bronzo all'olandese Van Diepen (46.13, anche per lui record nazionale). Ancora Polonia nei 60 metri donne: oro a Ewa Swoboda (7.09), nettamente davanti a Dafne Schippers (NED, 7.14), Asha Philip (GBR, 7.15). L'oro dei 60 metri uomini va invece allo slovacco Jan Volko in 6.60, un centesimo di margine sul turco Barnes (6.61) e due sull'olandese Van Gool (6.62, terzo bronzo di giornata per i Paesi Bassi).

Domani terza e ultima giornata di gare: quattro gli azzurri impegnati in gare individuali, oltre alle due staffette 4x400 metri che chiuderanno la rassegna. Lorenzo Perini e Luminosa Bogliolo nelle semifinali dei 60hs, Tania Vicenzino nella finale del lungo, Simone Forte in quella del triplo. In palio gli ultimi sedici titoli europei della manifestazione.

di Marco Sicari

GLI AZZURRI MOMENTO PER MOMENTO

Alto uomini - Finale
Voleva la medaglia d'oro per tornare ad emozionarsi ed emozionare dal gradino più alto di un podio. Due anni e diversi mesi dopo il maledetto infortunio di Montecarlo, Gimbo Tamberi veste di nuovo i panni del superman azzurro, cogliendo il titolo continentale indoor che gli era sempre sfuggito. Una vittoria chiara, netta, mai in discussione, ottenuta a 2,32, misura che eguaglia la leadership europea già nelle sue mani alla vigilia di questa rassegna continentale. Una vittoria che riconsegna allo sport italiano quella che, alla vigilia dei Giochi di Rio, era una delle carte di maggior rilievo sul tavolo olimpico. Bentornato, ragazzo. L'Italia rimette piede sul gradino più alto della manifestazione a sei anni dall'ultima volta, quando - nel'edizione di Goteborg 2013 - a vincere fu Daniele Greco nel salto triplo. E guardando la storia della specialità, è la terza volta che un italiano sale sul podio dell'alto in questa manifestazione, dopo il bronzo di Massimo Di Giorgio (1983) e l'argento di Silvano Chesani (2015).

IL RACCONTO DELLA GARA - In otto per le medaglie europee. Gianmarco Tamberi parte dall'alto della sua leadrship continentale stagionale, con il 2,32 realizzato davanti alla sua gente, agli Assoluti di Ancona. Si parte da 2,18: in due commettono subito un errore, il polacco Bednarek e il tedesco Przybylko (il campione europeo di Berlino 2018), ieri in evidenza nella qualificazione. Per gli altri Tamberi compreso, nessuna difficoltà. Bednarek passa alla seconda prova, mentre il tedesco deve spendere tutti e tre i salti a disposizione per restare in gara. Si sale di 4 centimetri, a 2,22. Metà degli atleti superano senza problemi l'asticella, e tra loro c'è Tamberi, che mostra una notevole "luce" tra sé e la barra; tutti gli altri commettono un errore. L'ucraino Protsenko ed il greco Baniotis risolvono alla seconda prova, mentre saluta il tedesco Mateusz Przybylko, imitato dal connazionale Wendrich. Altri quattro centimetri, si va a 2,26. E la pattuglia si è ridotta a sei unità. Gimbo, ancora una volta, c'è già al primo tentativo, superato in scioltezza, mentre gli altri, ed è questa la notizia, sbagliano tutti. Gimbo, terminato il salto, prima esulta, poi fa segno a se stesso di stare calmo, di attendere. C'è tempo. Gli errori si succedono, la misura sembra maledetta. Per tutti, tranne che per l'azzurro. Alla fine del secondo giro, l'unico salto valido è quello di Tamberi. Nel momento decisivo, Protsenko non fallisce, e vola al di là dell'asticella, per il secondo posto parziale. Il bulgaro Ivanov è eliminato, così come il britannico Chris Baker, entrambi appaiati al terzo posto momentaneo, in attesa degli ultimi due a saltare, il polacco Bednarek e il greco Baniotis. Quest'ultimo però tira fuori il classico coniglio dal cilindro, riuscendo alla terza prova, e piazzandosi al secondo posto, in coabitazione con Protsenko. Bednarek sbaglia, e restano quindi in tre a disputarsi le piazze sul podio. Tamberi, con una medaglia già al collo, fa da lepre, con gli altri due rimasti in gara ad inseguire. Altri tre centimetri, è l'ora del 2,29. Sbaglia Protsenko, ma Tamberi c'è, alto sopra tutti i pensieri, per il tripudio del pubblico, che lo ha già adottato, con il suo asciugamano tartan-style. E' un salto che può valere l'oro, ma c'è ancora da soffrire. Anche Baniotis sbaglia. I due rivali del marchigiano scelgono di salire a 2,32, dove spenderanno i due tentativi residui. Tamberi è così costretto a tornare in pedana, per confrontarsi con la misura. Dopo l'errore dell'ucraino Protsenko, arriva il primo errore dell'italiano, e poi quello di Baniotis. Per gli avversari di Tamberi arriva il salto decisivo. Protsenko sbaglia, saluta e consegna a Tamberi l'argento virtuale. Gimbo però non vuole sconti, né concessioni, e supera alla grandissima i 2,32, prendendosi l'oro, per il momento ancora virtuale. Diventa reale con l'errore del greco, che è subito abbracciato dall'azzurro. Dopo i festeggiamenti, un tentativo, senza esito, a 2,34, e due, sempre falliti, a 2,36. Il pubblico è tutto con Tamberi, che si toglie la maglia, ed esulta, vestito del tricolore. Poi, una lunga intervista in inglese, onore di solito riservato solo agli atleti di casa. Oltre che alle superstar internazionali. Già, appunto. La regia dell'impianto sottolinea il momento con la voce di Eros Ramazzotti.

E' una vera Italian Night in Glasgow.

Asta uomini - Finale
Glielo avessero proposto qualche mese fa, un quarto posto europeo, Claudio Stecchi avrebbe molto probabilmente accettato con entusiasmo. Per come si è sviluppata la sua stagione invernale, e soprattutto la finale degli Euroindoor, il fiorentino può invece legittimamente recriminare.Il podio è scappato via solo nell'ultimo dei salti a disposizione degli avversari, il 5,75 ottenuto alla terza prova dallo svedese Jacobsson, che ha spedito Stecchi, fermo a 5,65 (limitato anche dai crampi nel finale di gara), al quarto posto, condiviso con il greco Emmanoiul Karalis. L'oro è finito al polacco Pawel Wojciechowski, autore di una bella rimonta che lo ha portato a valicare i 5,90 della vittoria finale, ottenuta ai danni del connazionale Piotr Lisek.

LA GARA - Una finale apertissima, con un mix bilanciato di uomini d'esperienza e di emergenti. Tra questi ultimi, anche Claudio Stecchi, che affronta la sfida nella stagione del suo pieno rilancio. Si parte da 5.30, ma l'azzurro, come già ieri in qualificazione, sceglie di non confrontarsi su questa misura e su quella successiva, 5,45. Sarà in pedana per la prima volta a 5,55. Niente brividi, questo fiorentino è di ghiaccio. Sale altissimo e supera l'asticella senza problemi, al primo salto. La strada è lunga, ma le premesse alimentano la speranza. Si sale a 5,65 e Stecchi è una macchina: ancora un salto valido, tanto che i favoriti della vigilia cominciano a guardarlo con attenzione. Riescono a farcela al primo tentativo solo in tre: con Stecchi, il greco Karalis, ed il polacco Lisek. Gli altri continuano a sbagliare, tranne il secondo polacco, Wojciechowski, che ce la fa alla terza, ed è quarto. Resta in gara anche lo svedese Jacobsson, che dopo aver superato i 5,55 alla terza prova, passa 5,65. Sono dunque in 4 per tre posti sul podio. Stecchi è al comando, con ruolino immacolato, come Karalis e Lisek, quando si passa a 5,75. Brividi. Lisek non sbaglia, Wojciechowski ce la fa alla seconda, mentre collezionano due errori tutti gli altri, compreso Claudio Stecchi, che limitato dall'insorgere dei crampi, scivola al terzo posto in coabitazione con Karalis. L'azzurro non completa nemmeno il terzo tentativo, ed è fuori. Ma per capire quale sarà la sua classifica, deve attendere le ultime due prove. Dal nulla, ancora una volta al terzo tentativo, arriva come una mazzata il salto valido dello svedese Melker Jacobsson, che si arrampica a 5,75 e sul bronzo virtuale. L'errore di Karalis chiude i discorsi per il podio, e assegna a Stecchi la scomoda quarta piazza. L'azzurro sprofonda sulla panca e infila la testa nel cappuccio, dove sfogherà la delusione per una medaglia europea accarezzata ma poi scivolata via. La battaglia per l'oro diventa un confronto nazionale tra i due polacchi, che si sfidano ad altissima quota. Lisek supera i 5,85, il connazionale Wojciechowski dopo il primo errore trasferisce i due salti residui a 5,90. Riuscendo nel sorpasso (con primato personale) all'ultimo salto a disposizione.

400 metri donne - finale
Raphaela Lukudo non interrompe la crescita evidenziata in questo Europeo di Glasgow, piazzandosi al quinto posto nella finale del doppio giro di pista. Il tempo finale dell'azzurra, 52.48, vale la terza prestazione italiana di sempre, nella lista guidata da Virna De Angeli (52.17 nel marzo del 1996). E dire che per diversi tratti della gara è sembrato addirittura possibile che l'azzurra centrasse il podio: quarta al rientro alla corda, ed in scia al bronzo sul rettilineo opposto a quello d'arrivo, alla Lukudo è mancato, inevitabilmente, un pizzico di brillantezza, come esito della somma di gare di questi due giorni (tre volte in pista): 14 centesimi di troppo, in definitiva, che premiano l'olandese De Witte, bronzo, lontana comunque dalle strepitose Lea Sprunger, al limite mondiale stagionale (51.61) e Cynthia Mbolingo Mbongo, record nazionale belga con un solo centesimo in più rispetto alla vincitrice (51.62). L'Europeo di Raphaela Lukudo va davvero sottolineato. Per lei, mezzo secondo netto di miglioramento rispetto al primato personale indoor, il 52.98 ottenuto lo scorso anno ai Mondiali in sala di Birmingham, ed un tris di prestazioni davvero esaltante: 52.99 in batteria, 52.80 in semifinale, e 52.48 in finale. Da applausi. E non è finita, perché domani sera questa ragazza nata a Caserta da genitori di origine sudanese (e poi trasferitasi a Modena, dove è cresciuta), correrà con le compagne di Nazionale anche la staffetta 4x400 metri.

(Ha collaborato Nazareno Orlandi)

TV E STREAMING - Gli Europei indoor di Glasgow saranno trasmessi integralmente in diretta streaming su Rai Sport web con i seguenti orari: sabato 2 marzo 10.55-14.00 e 18.40-22.00, domenica 3 marzo 10.45-14.40 e 18.55-22.00. In tv su Rai Sport: sabato 2 marzo (gare di venerdì 1 marzo) 1.15-4.20, domenica 3 marzo 12.10-12.55 e 23.00-1.00. Diretta tv su Eurosport 1-2: sabato 2 marzo 18.45-20.20, 20.20-22.00, domenica 3 marzo 13.00-14.30, 18.45-22.00. Diretta streaming integrale su Eurosport Player.

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