Chiappinelli e Abdelwahed in finale nelle siepi

07 Agosto 2018

Yoghi sigla il miglior tempo delle batterie (8:28.41), Ahmed il quinto (8:28.80). Galvan avanti nei 400 (45.48), Cairoli settimo nel decathlon dopo tre prove. Dalle 19.25 le semifinali dei 100 con Tortu, Jacobs e Cattaneo.


 

di Nazareno Orlandi (interviste video di Alessio Giovannini)

Nella seconda giornata dei Campionati Europei di Berlino due azzurri si qualificano per la finale dei 3000 siepi: Yohanes Chiappinelli con una gara tutta all'attacco e il miglior tempo assoluto (8:28.41), e Ahmed Abdelwahed con il quinto crono tra i partecipanti (8:28.80). Il primatista italiano Matteo Galvan supera di slancio le batterie dei 400 con lo stagionale di 45.48, quinto tempo in carriera, e raggiunge Davide Re nelle semifinali di domani. Bell'inizio per il decatleta Simone Cairoli che apre con 10.94 (+0.3) nei 100 e con il personale outdoor di 7,49 (+1.3) nel lungo, in entrambi i casi ottava prestazione complessiva. È il decathlon delle sorprese: tre nulli nel lungo per il francese campione del mondo Kevin Mayer che decide di abbandonare. Eliminati nel disco Hannes Kirchler (60,42), Giovanni Faloci (59,27) e Nazzareno Di Marco (57,49). Si fermano alle batterie degli 800 metri Yusneysi Santiusti (2:02.46) ed Elena Bellò (2:02:77), fuori al primo turno anche Linda Olivieri sui 400hs (58.47) e Osama Zoghlami (8:43.92) nei 3000 siepi.

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DA BYDGOSZCZ A BERLINO - Che personalità, che coraggio per “Yoghi” Chiappinelli. Il campione europeo under 23 dei 3000 siepi sbarca in finale con il miglior tempo assoluto (8:28.41), al culmine di una prova d’assalto, tutta in testa e con ampio margine, con il resto del gruppo a rincorrere la falcata del carabiniere senese d’origine etiope. Prima d’oggi si era espresso su tempi così competitivi soltanto nelle ultime due edizioni del Golden Gala (8:27.34 nel 2017 e 8:28.10 quest’anno). È dunque la terza prestazione in carriera, sfoderata al cospetto del quattro volte campione europeo, il francese Mahiedine Mekhissi-Benabbad, secondo della batteria in 8:28.61 con rimonta nel finale. “Ho deciso questa tattica dopo aver visto la prima batteria - spiega il 21enne Chiappinelli, quest’anno tricolore assoluto di cross, allenato da Maurizio Cito - Mi sono detto che era meglio correre forte, altrimenti sarebbe stata dura entrare in finale. La brutta esperienza dei Mondiali di Londra mi ha insegnato tanto e non ho commesso gli stessi errori. Ora siamo in ballo e dobbiamo ballare". Non solo Yoghi. Fa sul serio anche Ahmed Abdelwahed, l’argento degli Europei U23 di Bydgoszcz della scorsa stagione. Quinto tempo complessivo con 8:28.80 e una condotta di gara matura, sempre nelle prime posizioni del gruppo per meritarsi la "Q". “Ho pagato la mattina e le gambe stanche ma la differenza l’hanno fatta tutti gli amici che mi sono veduti a vedere e quelli che mi hanno guardato da Camerino”, commenta. È una conferma per la 22enne matricola romana delle Fiamme Gialle, seguito da Roberto Scalla nelle Marche, dopo il netto miglioramento del 14 luglio a Courtrai (Belgio) con il PB di 8:26.02. Resta fuori dalla finale di giovedì il terzo azzurro delle siepi, Osama Zoghlami, undicesimo della prima batteria con 8:43.92. C'è anche il "giallo" di un contatto con due avversari per un incrocio di traiettoria. Conseguenza: una scarpa parzialmente sfilata al mezzofondista del Cus Palermo. Il team azzurro, dunque, ha chiesto di poter visionare le immagini della gara, che però hanno evidenziato l'assenza di presupposti per una riammissione o la squalifica del rivale.

GALVAN IN FORMA - Sente odore di Europei e mette il turbo il primatista italiano dei 400 Matteo Galvan, che proprio ad Amsterdam due anni fa, nella semifinale continentale, eguagliò il suo record nazionale di 45.12. Il vicentino delle Fiamme Gialle sciorina un tempo (45.48) che conforta anche in ottica staffetta. Piace soprattutto la saggezza nel dosare la distribuzione e la chiusura in spinta, per un terzo tempo complessivo che andrà poi confrontato con quelli dei dodici atleti già promossi nella semifinale di domani, tra cui l’altro azzurro Davide Re. Per ora, Galvan resta dietro soltanto ai due gemelli Borlée: Jonathan che è l'unico a precederlo in batteria (45.19) e Kevin (45.29). Vittoria di batteria anche per l'altro fratellino belga Dylan (45.84). A scorrere le liste personali del 29enne quattrocentista seguito da Chiara Milardi a Rieti, il tempo di oggi si insedia al quinto posto di sempre ed è il suo miglior riscontro dalla semifinale di Amsterdam 2016: dopo quella rassegna continentale ha corso una manciata di volte nel giro di pista, frenato da una scia di problemi fisici. Oggi migliora anche lo stagionale, il 45.75 di Lignano Sabbiadoro che l’11 luglio gli ha consegnato lo standard d’iscrizione per Berlino: “Sono felicissimo perché ero venuto qui per fare almeno lo stagionale - dichiara - L’obiettivo di domani è migliorarlo di nuovo, poi se arriva qualcosa di più lo prenderò con felicità. L’importante è che io faccia la mia gara come ho fatto oggi. E poi c’è da pensare alla 4x400. Quest’anno possiamo far bene”.

BRAVO CAIROLI, MAYER ABBANDONA - Ottimo inizio per Simone Cairoli nella prima mattinata di competizioni: è settimo nella generale con 2488 punti. La sorpresona è la clamorosa tripla “x” nel lungo del favoritissimo Kevin Mayer, il francese campione del mondo e argento olimpico in carica, che abbandona dopo sole due gare, una volta compromessa la corsa all’oro che sembrava senza rivali. Adesso si riapre tutto. Comanda per ora il norvegese Martin Roe (2673). Il lombardo dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni riporta l’Italia dopo 12 anni nel decathlon degli Europei e raccoglie un ottavo posto complessivo nei 100 con 10.94 (+0.3), 874 punti, e poi si migliora di cinque centimetri nel lungo outdoor, fino a 7,49 (+1.3), raggranellando 932 punti. Nella prova del peso, meno confacente al multiplista allenato da Andrea Calandrina, lancia 13.25 per il ventiquattresimo posto (682 punti). Nel pomeriggio altre due fatiche: l’alto alle 18.30 e i 400 alle 21.

FUORI NEGLI 800 - Lasciano gli Europei le ottocentiste azzurre Yusneysi Santiusti ed Elena Bellò. La 33enne dell’Assiundustria Sport Padova è la seconda delle escluse: non le basta il quinto posto nella più tirata della quattro batterie, con 2:02.46, a pochi giorni dal 2:00.95 in Diamond League a Londra. Ultimo tempo di ripescaggio è il 2:02.18 della lituana Balciunaite, mancato anche dalla 21enne vicentina delle Fiamme Azzurre che termina la propria avventura al sesto posto nella seconda batteria con 2:02.77. Non può sorridere Santiusti: “Mi sentivo bene, non so cosa sia successo. Puntavo a ripetere la finale di due anni fa. Mi voglio scusare prima di tutto con il mio allenatore”, le sue parole. "Rabbia e delusione - ammette Bellò - Avevo due obiettivi: il personale e passare il turno, e mi dispiace non averli raggiunti. Mi aspettavo di poter competere di più e invece ho avuto qualche difficoltà nel rettilineo opposto all’arrivo quando il gruppo si è allargato. Ho bisogno di tanta esperienza”.

DISCO GIORNATA NO - Rammarico per i tre discoboli azzurri, lontani dalle misure di Tarquinia (oltre i 63,50) che avevano spalancato loro le porte degli Europei. È un'attesa vana quella di Hannes Kirchler e Giovanni Faloci che al termine del gruppo A erano decimo e dodicesimo, con più di un piede fuori dalla finale. Il gruppo B cristallizza il carabiniere altoatesino al 18° posto generale, unico azzurro oltre i sessanta metri (60,42, in crescita dopo un 57,94 e un 59,44): “Ho avuto problemi fisici 15 giorni fa e sono riuscito a recuperare bene. Oggi avrei dovuto fare di più”, sostiene. Ventunesimo l’umbro Faloci, delle Fiamme Gialle, con 59,27 (57,75 e 57,20 i primi due). Ai microfoni si dice “arrabbiato, perché volevo dimostrare di più. Mi sono svegliato all’ultimo lancio”. Nemmeno il debuttante in nazionale assoluta Nazzareno Di Marco supera lo scoglio: è ventitreesimo con 57,49, prima di un 56,87 e 55,86. “Sono deluso ed amareggiato - racconta il marchigiano delle Fiamme Oro - ero per confermare la misura di quest’anno, o perlomeno avvicinarmi. Fare sei metri in meno del personale è brutto”. La "vittima" illustre del primo round del disco è il campione olimpico in carica, il tedesco Christoph Harting, fuori con tre nulli.

OLIVIERI OUT - Niente da fare per Linda Olivieri. La 20enne delle Fiamme Oro, che si era classificata quarta lo scorso anno agli Europei U20 di Grosseto, si presenta all’esordio in nazionale assoluta con un 58.47 che non rispecchia il suo reale valore (PB di 57.00, stagionale di 57.22 corso il 1° luglio). In linea di galleggiamento fino ai trecento metri, nel rettilineo finale la piemontese viene risucchiata dalle rivali della prima batteria e conclude la sua prova in settima posizione. Risultati alla mano, per aggiungersi a Pedroso e Folorunso nelle semifinali di domani avrebbe dovuto far meglio del 57.40 realizzato nella sua stessa batteria dalla svizzera Yasmin Giger, ultimo tempo di ripescaggio.

IL POMERIGGIO - Nel pomeriggio tocca a Filippo Tortu, Marcell Jacobs e Federico Cattaneo: semifinali dei 100 dalle 19.30, alla ricerca della finale che si correrà poco più di due ore dopo, alle 21.50. Il primatista nazionale, in quarta corsia, troverà alla sua destra il britannico Chijindu Ujah. Jacobs, a sua volta in quarta corsia, sarà spalla a spalla con uno dei favoritissimi, l'altro britannico Zharnel Hughes. Cattaneo avrà la seconda corsia nella semifinale con Vicaut, Harvey e Prescod. Alle 20.20, Yeman Crippa e Lorenzo Dini affrontano i 10.000 nella prima gara su pista che assegna medaglie all’interno dell’Olympiastadion. È anche la serata decisiva dei 100 al femminile: in semifinale Anna Bongiorni con la britannica Dina Asher-Smith alle 19.05 e Irene Siragusa incontra la svizzera Mujinga Kambundji alle 19.11. Apre con la semifinale dei 400hs Lorenzo Vergani (alle 20.09) e pochi minuti prima torna tra gli ostacoli José Bencosme dopo la qualificazione di ieri (alle 19.55).

LA TERZA GIORNATA - Domani, mercoledì 8 agosto, l’Italia sarà in finale nel salto in lungo con Kevin Ojiaku (alle 19.40), qualificato con la quarta misura (7,90). Seconda e conclusiva giornata per i decatleti: Simone Cairoli sarà impegnato nei 110hs (alle 9.35), nel disco (10.20), nell’asta (12.15), nel giavellotto (17.50) e nei 1500 (21.35). Nella sessione mattutina cominciano l’avventura europea le azzurre dei 100hs Luminosa Bogliolo ed Elisa Maria Di Lazzaro (batterie dalle 10.10), il trio dei duecentisti Fausto Desalu, Andrew Howe e Davide Manenti (dalle 10.50), Maria Benedicta Chigbolu nelle batterie dei 400 (alle 11.30, mentre Libania Grenot partirà dalla semifinale di giovedì pomeriggio), Mohad Abdikadar e Joao Bussotti nelle batterie dei 1500 (alle 12.15), e in pedana le qualificazioni di Dariya Derkach e Ottavia Cestonaro nel triplo (alle 11.05) e di Roberto Bertolini nel giavellotto (alle 13). Nel pomeriggio è atteso il debutto di Elena Vallortigara, Alessia Trost e Desirée Rossit nelle qualificazioni dell’alto (alle 18.25), quello di Yadisleidy Pedroso e Ayomide Folorunso nella semifinale dei 400hs (alle 19.05) e quello di Davide Re nei 400 (semifinali dalle 19.30 con Matteo Galvan). A questi nomi vanno aggiunti gli eventuali qualificati della sessione mattutina di domani.

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