Torun: Coiro 1:59.87, Ceccarelli-Randazzo ok
20 Marzo 2026Tre qualificati in semifinale nella prima mattinata dei Mondiali indoor di Torun, in Polonia. A prendersi la scena è l'ottocentista Eloisa Coiro che nonostante la febbre degli ultimi giorni e il rinvio del viaggio in Polonia (arrivata soltanto alla vigilia) riesce a vincere la propria batteria con 1:59.87 a undici centesimi dal personale indoor, con il miglior tempo complessivo in un primo turno nel quale le mezzofondiste più quotate non esagerano. Eliminata negli 800 Laura Pellicoro (2:01.99). Passano il turno nei 60 i due azzurri Samuele Ceccarelli e Filippo Randazzo, rispettivamente con 6.62 e 6.63, entrambi centrando la qualificazione diretta al fotofinish per soli tre millesimi grazie alla terza piazza nelle proprie batterie: in serata la semifinale. Esce di scena Alessandra Bonora, pur diventando la quinta italiana di sempre con il primato personale di 52.20 in batteria nei 400 metri. Dario Dester è costretto al ritiro per un trauma all'adduttore: l'eptatleta si ferma dopo tre prove (6.93 nei 60, 7,05 nel lungo, 14,87 nel peso). In serata, tutti i riflettori puntati sulla pedana del triplo per la finale diretta di Andy Diaz e Andrea Dallavalle alle 19.35. In gara anche Federico Riva, Pietro Arese, Marta Zenoni e Ludovica Cavalli nelle batterie dei 1500, e i già citati Ceccarelli e Randazzo nella semi dei 60, con l'eventuale finale prevista per le 21.22. Diretta tv su RaiSport e Sky Sport.
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800 - Non può fermarla la febbre che martedì aveva ritardato la sua partenza di due giorni. Eloisa Coiro (1:59.87) non si fa intimorire dal viaggio alla vigilia della gara e dall'arrivo in Polonia soltanto a poche ore dalla batteria: "Nonostante le difficoltà sono focalizzata sul ‘qui e ora’ e voglio andare a prendermi questa finale - ammette - servirà intelligenza, come oggi: per la prima volta ho fatto gara di testa e sono stata felice quando la britannica Boffey mi ha superato ai 600 metri, così da farmi tirare la volata e scatenare tutte le mie frequenze. Le gambe hanno risposto bene". La batteria è l'ultima, un piccolo vantaggio in più conoscendo già i tempi necessari per il ripescaggio, che alla fine non serve, perché la romana sfodera tutto il proprio carattere facendo il ritmo nei primi tre giri e poi lasciando l'incombenza al suono della campana a Isabelle Boffey (2:00.17) poi scalzata nel rettilineo conclusivo. Quello dell'azzurra è il miglior tempo del primo round, a undici centesimi dal personale indoor di due anni fa, quattro centesimi meglio della svizzera Audrey Werro (1:59.91) che conquista la batteria dell'altra azzurra Laura Pellicoro, in difficoltà negli ultimi duecento metri (2:01.99, quarta). La favorita n.1 Keely Hodgkinson, neo-primatista del mondo, inizia senza sprecare energie (2:00.32). Domattina le semifinali.
60 - Tre millesimi di secondo, un soffio: Samuele Ceccarelli (6.62) e Filippo Randazzo (6.63) centrano la qualificazione diretta alla semifinale dei 60 metri con due buone prove alle dieci di mattina e con un fotofinish favorevole. "Sveglia alle 6.30, non è mai scontato andare forte. Ho rotto il ghiaccio con lo stesso tempo di tre anni fa a Istanbul…", ricorda il toscano, alludendo alla batteria degli Euroindoor trionfali del 2023. "Da ex saltatore l'ho presa come una qualificazione del lungo. In semifinale avremo modo di esprimerci su tempi più interessanti", commenta il siciliano. Il "Cecca" è terzo nella sua batteria alle spalle dell'olandese Taymir Burnet (6.56) e del neozelandese Tiaan Whelpton (6.58), e con lo stesso crono del polacco Dominik Kopec che però paga tre millesimi sul traguardo. E' lo stesso scenario della batteria di 'Pippo' che lascia fuori di un nulla il brasiliano Gabriel Dos Santos nella batteria dominata dal jam Kishane Thompson (6.56) su Ali Al Balushi (Oman, 6.62). Miglior crono per il campione del mondo di dieci anni fa a Portland Trayvon Bromell (Usa, 6.52). Semifinali stasera dalle 20.16, un'ora prima dell'eventuale finale, in programma per le 21.22.
400 - Guadagna una posizione nelle liste italiane di sempre: Alessandra Bonora diventa la quinta alltime dei 400 metri con il crono di 52.20 (migliorato il 52.38 di Ancona) che purtroppo non basta per qualificarsi alla semifinale. La lombarda sceglie la cautela nei primi duecento metri e poi chiude forte nel rettilineo finale, mancando la seconda posizione (che avrebbe dato la Q maiuscola) per soli sette centesimi, nella batteria vinta dall'olandese Lieke Klaver (51.48).
EPTATHLON: DESTER SI RITIRA - La doccia fredda arriva dopo la gara del peso: per un trauma all'adduttore della gamba sinistra Dario Dester interrompe la propria avventura mondiale. Un fastidio avvertito già durante la prova del salto in lungo e che non gli consentirà di proseguire l'eptathlon. L'azzurro aveva cominciato molto bene con il terzo tempo complessivo nei 60 metri, 6.93 a due centesimi dal primato personale corso tre settimane fa agli Assoluti indoor di Ancona, in occasione del suo record italiano di 6121 punti. Lo svizzero Simon Ehammer era volato al primato personale di 6.69, seconda piazza per il tedesco Manuel Eitel (6.91). Il problema all'adduttore aveva costretto il lombardo a rinunciare al terzo salto nel lungo, senza far meglio della dodicesima posizione con 7,05 e un 6,75 che per errore era stato inizialmente misurato in 7,76 (Ehammer 8,15 nella specialità più congeniale). Nel peso Dester aveva eguagliato il primato personale con 14,87, ottavo al cospetto del 16,44 dell'estone Rasmus Roosleht, chiudendo le prime tre fatiche all'undicesimo posto con 2515 punti. “Purtroppo al secondo salto ho sentito un indurimento alla gamba”, il commento dell’azzurro. “Dopo aver consultato allenatore e staff medico, abbiamo deciso di non rischiare di peggiorare la situazione e quindi a malincuore ci vediamo per la stagione all’aperto”.
PRIMO ORO A MAHUCHIKH - Nel salto in alto, Yaroslava Mahuchikh (Ucraina) si riprende l'oro mondiale indoor a quattro anni da Belgrado, dopo l'argento di Glasgow e il bronzo di Nanchino. Per la primatista del mondo è decisiva quota 2,01 superata al primo tentativo, misura alla quale si arrendono l'australiana Nicola Olyslagers, la serba Angelina Topic e l'altra ucraina Yuliia Levchenko, tutte con percorso netto fino a 1,99 e di conseguenza appaiate sul secondo gradino del podio (tre argenti).
naz.orl.
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