Mondiali: Dosso 7.07, Doualla senza paura

21 Marzo 2026

Zaynab tra le protagoniste delle batterie dei 60, la sedicenne Kelly supera il turno con 7.27 al debutto. Simonelli avanti nei 60hs (7.65), Coiro sfiora il record italiano degli 800 con 1:59.33

La potenza di Zaynab Dosso, l'entusiasmo di Kelly Doualla. Mattinata all'insegna dello sprint ai Mondiali indoor di Torun, in Polonia, con la doppia qualificazione azzurra per la semifinale dei 60 metri. Chi può nutrire legittime ambizioni di medaglia è la leader mondiale dell'anno e argento in carica Dosso: in batteria sfreccia a 7.07 senza spingere fino in fondo, terzo crono complessivo del turno a un centesimo dal 7.06 di Brianna Lyston (Giamaica) e dell'oro olimpico dei 100 Julien Alfred (Saint Lucia). L'emozione non gioca brutti scherzi alla sedicenne Doualla, la più giovane azzurra di sempre a gareggiare in un Mondiale: nessuna paura nella corsia al fianco della Alfred e centra il passaggio in semifinale con 7.27. Avanti anche Lorenzo Simonelli, promosso alla semifinale dei 60 ostacoli con 7.65 (out il debuttante Oliver Mulas con 7.77). Eloisa Coiro manca la finale degli 800 metri con il personale di 1:58.33 sfiorando il record italiano di soli otto centesimi. Non decolla Christian Falocchi nell'alto, undicesimo con 2,17. Nella sessione serale, grande attesa per la finale diretta dei 3000 metri con Nadia Battocletti e l'altra azzurra Micol Majori alle 19.04. Semifinale per Simonelli alle 19.48, per Dosso e Doualla dalle 20.14. Le due finali sono in programma alle 21.02 (60 ostacoli) e alle 21.20 (60 metri). Diretta su RaiSport e Sky Sport Arena.

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60 - Non si era mai vista una Zaynab Dosso così mentalmente serena, libera da pensieri e straripante soprattutto nella fase dell'accelerazione. “Non sento più la responsabilità, soltanto il dono di poter correre - spiega - Questa lunga giornata non si gestisce: si vive!”. La campionessa europea indoor e argento mondiale al coperto parte da un promettentissimo 7.07 alle undici di mattina che sembra ancora migliorabile, soprattutto nella fase di partenza, velocizzando il tempo di reazione (oggi 0.174). Distanzia la canadese Audrey Leduc (7.20) e la svizzera Leonie Pointet (7.21) e firma il terzo tempo complessivo nel riepilogo delle batterie dei 60, che sostanzialmente propongono sei atlete per tre posti sul podio: la giamaicana Brianna Lyston e l'oro olimpico Julien Alfred comandano con 7.06, un centesimo meglio dell'azzurra, della statunitense Jacious Sears e della britannica Dina Asher-Smith, e due cent più veloce dell'idolo di casa Ewa Swoboda (7.08). C'era curiosità per il debutto in Nazionale assoluta di Kelly Doualla, 16 anni e 121 giorni, la più giovane di tutto il Mondiale di Torun e della storia azzurra. Provateci voi, a quell'età, a non farvi sommergere dalla pressione: la lombarda primatista d'Europa U18 risponde con una maturità sempre più sorprendente, volando in semifinale con il terzo posto nella sua batteria in 7.27. “Mi sono divertita tantissimo - racconta - ho cercato di ridere, di canticchiare le mie canzoni per restare più tranquilla possibile. Che onore debuttare a 16 anni a un Mondiale nella corsia accanto a una campionessa come Alfred”. Per entrambe le azzurre sarà semifinale dalle 20.14, alla ricerca di un posto al sole, nella finale che assegna le medaglie alle 21.20.

60 OSTACOLI - "Ottimo controllo della gara, sono fiducioso, devo migliorare il tempo di reazione per la semifinale di stasera": commenta così Lorenzo Simonelli, promosso nella batteria dei 60 ostacoli con 7.65 alle spalle del giamaicano Demario Price (7.58). L'obiettivo della finale, per il vice campione del mondo di due anni fa, è tutt'altro che banale: già 7.45 per lo statunitense Trey Cunningham, 7.49 per il francese Wilhem Belocian, 7.50 per il sudafricano Franco Le Roux, il polacco Jakub Szymanski, l'Usa Dylan Beard. L'altro azzurro Oliver Mulas, alla prima esperienza con la Nazionale dei grandi, esce a testa alta con 7.77.

800 - Un pizzico di sfortuna non aiuta Eloisa Coiro, inserita nella più agguerrita delle semifinali, insieme alla primatista del mondo Keely Hodgkinson, e conclusa a soli otto centesimi dal record italiano al coperto di Elisa Cusma (1:59.25 a Karlsruhe nel 2009). La formula non prevede ripescaggio ma soltanto due qualificazioni dirette: alla romana non basta migliorare il personale indoor di 43 centesimi, fino a 1:59.33, un tempo che l'avrebbe premiata in entrambe le altre semifinali. A conti fatti resta fuori con il quarto crono complessivo. Una beffa. "Dispiace tanto, ma posso comunque ritenermi soddisfatta - ammette -. Lunedì ero a casa con la febbre, ora sono qui a parlare di una 'quasi finale' e di un 'quasi record italiano'. Mi dà fiducia per le outdoor".

ALTO - Giornata 'no' per Christian Falocchi nell'alto, alla peggiore gara dell'anno, nel contesto più prestigioso. Il saltatore in alto chiude fuori dai piazzamenti da 'finalista' con l'undicesimo posto e un unico tentativo a segno a 2,17, alla seconda prova. Tre errori a 2,22 lo estromettono dalla gara ben prima di quanto ipotizzabile. Peccato, perché si sale sul podio con 2,26 (il bronzo condiviso dal giamaicano Raymond Richards e il coreano Woo Sang-hyeok) e si vince con il 2,30 alla prima prova dell'ucraino Oleh Doroshchuk, con l'argento sempre a 2,30 (terza prova) per il messicano Erick Portillo). L'altro oro della mattinata è per la staffetta mista 4x400 del Belgio (3:15.60 per Jonathan Sacoor, Ilana Hanssens, Julien Watrin, Helena Ponette) davanti a Spagna (3:16.96) e Polonia (3.17.44).

naz.orl.

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