Iapichino salta sull'argento mondiale
22 Marzo 2026Prima medaglia mondiale in carriera per Larissa Iapichino. La saltatrice azzurra è d'argento nel lungo ai Mondiali indoor di Torun con la misura di 6,87. Quarto podio per l'Italia nella rassegna iridata in Polonia dopo gli ori di Diaz nel triplo, Battocletti nei 3000 e Dosso nei 60. Inizio lento (6,49 - 6,69 - nullo - 6,66), al quinto turno è già il momento del dentro-fuori per Larissa, superata dalla romena Verman e provvisoriamente settima, quindi fuori dalle prime sei posizioni utili per garantirsi l'ultimo salto. E' in quell'attimo, con le spalle al muro, che la fiorentina ritrova gli occhi della tigre e indovina il 6,84 per portarsi in testa. Non si fa attendere la risposta della portoghese Agate De Sousa che riprende la leadership con 6,92. Ci si gioca l'oro all'ultimo tentativo: Iapichino incrementa di cinque centimetri (6,87) ma non basta per scalzare la lusitana dal gradino più alto del podio. Medaglia di bronzo per la colombiana Natalia Linares (6,80). La 23enne delle Fiamme Oro, allenata dal papà-coach Gianni e a 29 anni dal successo di mamma Fiona May a Parigi 1997, conquista la sua prima medaglia globale dopo tre podi agli Europei: argento indoor a Istanbul 2023, l'argento a Roma 2024 e l'oro indoor ad Apeldoorn 2025.
“È mancato poco per l’oro - le parole dell’azzurra - ma tutto sommato mi sono piaciuta nella seconda parte di gara e ho lottato, poi è sempre questione di centimetri. In quel salto c’era tanta grinta, tanta voglia di andare a prendere la medaglia, mi sono sentita emotivamente molto coinvolta ed è quello che lo sport dovrebbe trasmettere, emozioni. Ho pensato di avere una sorta di maledizione con i Mondiali perché succedeva sempre qualcosa ma oggi nonostante le mie solite ‘larissate’ sono riuscita finalmente a raggiungere quest’obiettivo. Non sono mattiniera e ho dovuto cercare di adattarmi: al primo salto ero troppo sotto, al secondo lontana, il terzo nullo e mi sono detta di darmi una svegliata. Qui a Torun ho debuttato in Nazionale assoluta agli Europei indoor del 2021 e finora ho avuto un rapporto complicato con quest’arena, contenta di averci fatto pace. E quei cinque centimetri me li potrò riprendere in estate, agli Europei di Birmingham”.
PESO - Non è la giornata di Leonardo Fabbri che chiude settimo nel peso con 20,92. Entra in pedana da leader mondiale stagionale (22,50 poco più di un mese fa) ma spreca subito il primo tentativo, intorno ai 20 e mezzo, nullo con il piede sinistro. Poi lancia a 20,58 ed è settimo dopo due turni, guadagna quindi una posizione con 20,75 per ritrovarsi sesto a metà gara. Al quarto non supera i venti metri e sceglie di annullarlo, retrocede in settima piazza e così il quinto round diventa l’ultimo appello: cresce a 20,92 però non basta per continuare, fuori di quattro centimetri. “Ho sbagliato il primo lancio di riscaldamento - commenta - e da lì non sono riuscito a rimanere sul pezzo, mi sono migliorato all’ultimo però senza la misura che volevo. Non sono uno specialista delle indoor, ho provato anche a cambiare scarpe, ma oggi non mi sono piaciuto”. L’azzurro, campione europeo in carica all’aperto e già tre volte sul podio mondiale, dall’argento di Budapest 2023 al bronzo di Tokyo 2025 passando per un altro bronzo, quello indoor di Glasgow nel 2024, deve guardare da spettatore l’ultimo lancio del neozelandese Tom Walsh che allunga a 21,82 per confermare il titolo, al suo quarto oro indoor in carriera e quinto in totale. Battuti due statunitensi: Jordan Geist, in testa fino alla quinta prova con il suo 21,64 di apertura, e Roger Steen, bronzo con 21,49. Nono posto per l’altro azzurro Nick Ponzio, 20,37.
PENTATHLON - Nella prima prova del pentathlon, primato personale dei 60 ostacoli per Sveva Gerevini, capace di 8.25, un centesimo meglio degli Euroindoor di Apeldoorn 2025. Settima piazza complessiva nella specialità vinta da Anna Hall (Usa) in 8.18. L’azzurra salta poi 1,72 senza errori nell’alto pareggiando lo stagionale e diventa sesta con 1952 punti mentre balza al comando l’olandese Sofie Dokter (2153). Nel peso la lombarda firma il personale con 13,10, incrementato di dieci centimetri rispetto all’anno scorso, è nona in classifica a quota 2686 e in corsa per il suo record italiano. Prosegue la sfida tra Dokter (2942) e Hall (2926), terza l’irlandese Kate O’Connor (2909).
60HS - Si ferma al primo turno la corsa delle due azzurre nei 60 ostacoli. Arriva vicina all’obiettivo Giada Carmassi, quinta in batteria con 8.05, a due centesimi dalla qualificazione per la semifinale, mentre Elisa Di Lazzaro è sesta nella sua gara con 8.10.
LA SERATA - Nella sessione serale della terza e ultima giornata, attesa per il lungo con il campione in carica Mattia Furlani (ore 19.12), le finali dei 1500 con Federico Riva e Ludovica Cavalli, le ultime due gare del pentathlon di Sveva Gerevini. Diretta tv su RaiSport e Sky Sport Arena.
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