Torun, La Torre: 'Voglio un'Italia di carattere'
18 Marzo 2026Azzurri arrivati in Polonia per i Mondiali indoor. DT: "Tre generazioni di campioni nella stessa squadra, ma nessuno ci regalerà nulla. Battocletti coraggiosa, Furlani nella gara più qualificata, Doualla per imparare"
Torun, Polonia. La mente corre a cinque anni fa, all'oro magico di Marcell Jacobs nei 60 degli Euroindoor, lo start di una stagione indimenticabile, esagerata, quella dei cinque ori alle Olimpiadi di Tokyo. "Torniamo sul luogo in cui tutto ebbe inizio", commenta il direttore tecnico Antonio La Torre appena atterrato in Pomerania con gli azzurri per i Mondiali indoor. "E' sostanzialmente da Torun che partì l'ondata di Tokyo. Ma non guardiamo al passato, perché ci basta un solo dato per capire quanto successo in questi cinque anni: qui non ci sarà nessuno dei campioni olimpici, eppure ci presentiamo lo stesso con diverse punte e legittime ambizioni, per un nuovo esame importante e con una squadra che continua a cambiare. Si fondono tre generazioni di campioni: una parte del gruppo di Tokyo, la 'new wave' emersa a Glasgow 2024 e i giovanissimi come Doualla".Gli azzurri sono arrivati in Polonia a metà pomeriggio: un sorriso per la foto che finirà sull'accredito, i consueti controlli antidoping per molti dei big e poi la cena tutti insieme, nell'hotel situato a una mezz'ora da Torun, in località Ciechocinek. Diversamente dal solito, sarà di pomeriggio, giovedì, l'allenamento ufficiale della vigilia all'Arena Torun (tra le 17 e le 20), a seguire è in programma la riunione di squadra che decreterà anche i capitani e ospiterà i giuramenti dei debuttanti Kelly Doualla e Oliver Mulas. Il DT La Torre ha le idee chiare su quale messaggio comunicare ai 26 azzurri in gara da venerdì mattina fino a domenica: "Siamo a un Mondiale, nessuno ti porta le medaglie a casa o regala qualcosa, non c'è niente di banale e di scontato. Mi piace dire che sia un'Italia di carattere. A tutti chiedo di dimostrarlo anche stavolta".
Nell'analisi dei singoli, non si può che partire dal bi-campione del mondo Mattia Furlani, giovedì nella conferenza stampa ufficiale di World Athletics alle 12.30 (diretta streaming sulla pagina YouTube WA): "Credo che il lungo sia la gara più qualificata di tutto il mondiale - afferma La Torre - È un’Olimpiade, o anche di più, perché nel frattempo è uscito fuori il bulgaro Saraboyukov in maniera importante. Mattia dovrà estrarre tutte le proprie potenzialità ed esprimerle al meglio. Nadia Battocletti si mette in gioco con coraggio, in una sfida iridata sui 3000 che non aveva mai affrontato prima: è una scossa per tutti, la capacità di metterci la faccia, sperimentare e uscire dalla comfort zone".
Altre carte da medaglia non mancano, tra cui i leader mondiali Zaynab Dosso (60) e Leonardo Fabbri (peso): "Zaynab è determinatissima ed estremamente matura, dopo il bronzo di due anni fa e l'argento della stagione passata vuole confermare di appartenere all'élite mondiale dello sprint - dichiara La Torre -. Fabbri deve liberarsi dal peso della responsabilità, “prendersi” la pedana come ha spesso fatto in Polonia e costringere tutti gli altri a inseguirlo. Larissa Iapichino sta molto bene, sono convinto che possa essere la stagione del suo definitivo decollo. Bisogna giocarsi una misura vicina ai 7 metri nel lungo. Per quanto riguarda il triplo, Diaz e Dallavalle vengono da una stagione invernale non proprio 'liscia': in ogni caso, Andy è l’espressione più pura dell’agonismo inteso in maniera sana, Andrea sa come mantenere l'equilibrio in una specialità così traumatica".
E Kelly Doualla? "Non solo è l'azzurra più giovane di sempre a un Mondiale, ma è anche la più giovane di tutto il Mondiale indoor di Torun - ricorda La Torre -. Osservare, imparare, divertirsi, questo è il suo compito. Nessuna pressione addosso, tutto quello che viene è buono. Conosce bene il significato di dare tutta se stessa. Furlani a Istanbul nel 2023 aveva diciott'anni, era deluso per non essere entrato in finale e ora ci ritroviamo un campione del mondo". Per il resto della squadra, "senza parlare di medaglie, la tempra agonistica di Federico Riva e Christian Falocchi può portare a buoni risultati, Pietro Arese è in crescita e contiamo di ritrovare la capacità di 'ballare' tra gli ostacoli di Lorenzo Simonelli perché la sua classe è indubbia. Mi piace sottolineare la presenza di due multiplisti: Dario Dester bravissimo ad Ancona e Sveva Gerevini che ha meritato assolutamente la presenza".
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