Tarragona: finale d'oro, Tortu trascina la 4x100

30 Giugno 2018

Cinque successi azzurri nell’ultima serata: vincono anche le due 4x400, Perini (13.49 sui 110hs) e Pedroso. L’Italia chiude i Giochi del Mediterraneo con 23 medaglie: 7 ori, 8 argenti e 8 bronzi.


 

di Luca Cassai

Una serata finale ricca di medaglie per l’Italia dell’atletica ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, in Spagna. Nella sessione conclusiva della quarta giornata, gli azzurri salgono altre otto volte sul podio con cinque ori, due argenti e un bronzo. Tre vittorie arrivano dalle staffette: nell’ultima frazione della 4x100 maschile il recordman nazionale dei 100 metri Filippo Tortu resiste al tentativo di rimonta del turco Ramil Guliyev, campione mondiale dei 200, e conquista il successo insieme a Federico Cattaneo, Eseosa Fausto Desalu e Davide Manenti in 38.49, miglior crono italiano delle ultime cinque stagioni e ottavo alltime. Oro anche a entrambe le 4x400 metri: per la prima volta al femminile viene schierato un quartetto interamente “all black” a livello assoluto con Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e la campionessa europea Libania Grenot, davanti a tutte con 3:28.08. Tra gli uomini Giuseppe Leonardi, Michele Tricca, Matteo Galvan e il vincitore dei 400 individuali Davide Re, che torna da questa trasferta con due ori, primi al traguardo in 3:03.54. Due successi dalle prove sugli ostacoli: nei 110hs brillante affermazione di Lorenzo Perini in 13.49 (-0.6) con il record personale migliorato di ben 11 centesimi e lo standard di iscrizione per gli Europei di Berlino (6-12 agosto). Adesso il non ancora 24enne lombardo è l’ottavo italiano di sempre. Doppietta nei 400hs, con le due azzurre che procedono quasi appaiate per tutta la gara: alla fine la primatista nazionale Yadis Pedroso si impone in 55.40, quattro centesimi di vantaggio sulla campionessa europea under 23 Ayomide Folorunso (55.44). Nel giavellotto Roberto Bertolini all’ultimo lancio consolida l’argento con 74,81. Bronzo alla 4x100 donne con Gloria Hooper, Irene Siragusa, Anna Bongiorni e Johanelis Herrera in 43.63, dopo le due medaglie italiane nella mezza maratona del mattino: oro al femminile per Sara Dossena e argento di Eyob Faniel tra gli uomini. Al termine delle quattro giornate di gare, l’Italia Team chiude con 23 medaglie: 7 ori, 8 argenti e 8 bronzi.

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4x100 D’ORO - Le frecce azzurre conquistano l’oro nella 4x100 ai Giochi del Mediterraneo. Una staffetta italiana lanciata da Federico Cattaneo in prima frazione, per cedere il testimone a Eseosa Fausto Desalu mentre la Turchia, che può contare sui primi due nei 100 metri individuali (Emre Zafer Barnes e il vincitore Jak Ali Harvey), è in leggero vantaggio. Poi tocca a Davide Manenti che corre bene in curva (opposto a Yigitcan Hekimoglu) e non solo recupera, ma quando cambia con Filippo Tortu gli azzurri sembrano ormai davanti. C’è da lottare fino in fondo, perché i turchi schierano in chiusura Ramil Guliyev, però l’iridato dei 200 metri non compie il sorpasso. A tagliare il traguardo per primo è il ventenne Super Pippo, nuovo recordman italiano con lo storico 9.99 di venerdì scorso a Madrid. E ancora in Spagna, a Tarragona, arriva un altro risultato da ricordare: 38.49 per il miglior crono di una 4x100 azzurra nelle ultime cinque stagioni (pareggiato quello di Mosca 2013 con Tumi, Galvan, Marani, Obou) e l’ottavo di sempre. Argento alla Turchia con 38.50 e un centesimo di ritardo, terzo il Portogallo (39.28).

VIDEO | 4x100: ITALIA ORO IN 38.49 A TARRAGONA 2018

“Correre contro Guliyev è stato bello - le parole di Filippo Tortu - ma oggi non avrei fatto passare nessuno perché la staffetta è una gara a cui tengo molto, rappresenta l’unica gara di squadra nell’atletica. L’arma in più che abbiamo è il gruppo, insieme siamo fantastici ed è la nostra forza. Siamo molto uniti, amici da anni, questo fa sicuramente la differenza. La staffetta non si vince o si perde da soli, ma si fa tutto con gli altri. Oggi abbiamo ottenuto un grande tempo tutti e quattro”.

VITTORIA PER LA 4x400 - Entrambe le staffette maschili parlano italiano. Anche la 4x400 vede gli azzurri al vertice, dopo un bel duello con la Spagna. Dai blocchi di partenza scatta Giuseppe Leonardi, poi Michele Tricca va in testa al momento di rientrare alla corda e guadagna qualche metro sugli avversari. Il primatista nazionale del giro di pista Matteo Galvan chiude bene la sua frazione, sempre al comando, per lanciare Davide Re che subisce inizialmente la rimonta dell’iberico Darwin Echeverry. Ma il gran rush finale dell’azzurro, come nella gara individuale in cui si è aggiudicato il successo, non lascia scampo: vittoria in 3:03.54 con oltre un secondo di vantaggio sugli spagnoli (3:04.71), bronzo all’Algeria (3:05.28). Per l’Italia un crono più alto rispetto al 3:02.11 del 16 giugno a Berna, con una formazione per metà diversa (Corsa, Tricca, Aceti, Re): tuttavia è la seconda prestazione degli ultimi 13 anni, dietro soltanto a quella di due settimane fa.

VIDEO | AZZURRI DELLA 4x400 ORO IN 3:03.54 AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO

AZZURRE ALL BLACK - Al via una staffetta italiana tutta composta da atlete di colore, per la prima volta a livello assoluto, nella gara che conclude il programma della manifestazione a Tarragona. Il quartetto “all black” delle azzurre è in testa dall’inizio alla fine nella 4x400, proprio come i colleghi al maschile: da Maria Benedicta Chigbolu, bronzo dei 400 individuali, il cambio è con Ayomide Folorunso, argento nei 400 ostacoli disputati cento minuti prima. Con i suoi ormai caratteristici occhiali da vista, “Ayo” si porta al comando e poi incrementa il divario sulle francesi per passare a Raphaela Lukudo, che stringe i denti per lanciare Libania Grenot con un buon vantaggio di almeno 7-8 metri. La “panterita” completa l’opera e le azzurre possono festeggiare la medaglia d’oro con un crono di 3:28.08 a ridosso della top ten italiana di sempre, in dodicesima posizione alltime. La Francia arriva a quasi due secondi (3:29.76), sul podio anche la Spagna (3:31.54).

VIDEO | TARRAGONA 2018: AZZURRE ORO NELLA 4x400 IN 3:28.08

PERINI ORO IN 13.49 - Che gara di Lorenzo Perini! Il non ancora 24enne dell’Aeronautica trionfa e demolisce il personal best con 13.49 (-0.6) sui 110 ostacoli. Un riscontro pienamente in linea con lo standard di iscrizione per gli Europei di Berlino, fissato a 13.55, per diventare l’ottavo italiano della storia in questa specialità. Dopo una bella partenza, il campione tricolore in carica è fluido su ognuna delle dieci barriere. Nel finale il lombardo di Saronno, che si allena a Monza con Giorgio Ripamonti, emerge davanti a tutti: lo spagnolo di origine cubana Yidiel Contreras (13.54) e il greco Konstadinos Douvalidis (13.67) non possono far altro che accontentarsi delle medaglie meno preziose. Al traguardo si mette le mani sul volto, quasi non ci crede, ma può esultare perché è tutto vero. L’altro azzurro Hassane Fofana purtroppo litiga con gli ostacoli fin dall’avvio ed è sesto in 13.89.

VIDEO | 110HS: LORENZO PERINI 13.49 PB E ORO A TARRAGONA 2018

400HS: YADIS BATTE AYO - Un derby azzurro nei 400 ostacoli, per una sfida avvincente che dura tutta la gara. La detentrice del record italiano Yadisleidy Pedroso in terza corsia ha come punto di riferimento la campionessa europea under 23 Ayomide Folorunso, che scatta dalla quarta in una gara condizionata dal consueto vento nell’anello di Campclar. “Yadis” è leggermente davanti sulle prime due barriere, ma nel rettilineo opposto la francese Aurélie Chaboudez si tramuta nella leader momentanea della finale, anche se di pochissimo. Sul settimo ostacolo “Ayo” sembra accelerare per portarsi in testa, quindi all’ingresso nel rettilineo la Pedroso si riporta nuovamente a condurre di un’incollatura. Negli ultimi metri la Folorunso si avvicina, ma non passa. Vittoria alla portacolori dell’Aeronautica, allenata dal marito-coach Massimo Matrone, che con 55.40 realizza il suo secondo risultato del 2018. Quest’anno ha fatto meglio solo in occasione del 54.98 al meeting di Ginevra. Anche per la 21enne delle Fiamme Oro il crono è di valore, ad appena quattro centesimi dall’altra azzurra: argento con 55.44 e secondo tempo in carriera dopo il 55.16 del Golden Gala (dove era riuscita a prevalere nel confronto diretto, con la Pedroso a 55.43 sulla pista di Roma). Bronzo alla francese Chaboudez in 56.77.

VIDEO | TARRAGONA 2018: PEDROSO 55.40, FOLORUNSO 55.44 NEI 400HS

BERTOLINI, GIAVELLOTTO D’ARGENTO - L’oro rimane a poco più di una spanna, 32 centimetri per l’esattezza. Sulla pedana del giavellotto Roberto Bertolini, quando ormai è sicuro almeno del secondo posto, nell’ultimo turno di gara piazza una spallata a 74,81 che sfiora il miglior lancio della giornata: 75,13 dello spagnolo Nicolas Quijera. In ogni caso il 32enne milanese delle Fiamme Oro si prende l’argento con questa serie: 70,80-73,58-N-N-68,91-74,81. Per il bronzo c’è il 71,95 dell’occhialuto bosniaco Dejan Mileusnic.

4x100 DONNE AL BRONZO - L’Italia Team combatte anche nella 4x100 femminile, che si mette al collo il bronzo in 43.63. Un primo cambio apparentemente non perfetto tra Gloria Hooper e Irene Siragusa, ma il testimone corre comunque veloce e va nelle mani di Anna Bongiorni. Quando scatta l’ultima frazione di Johanelis Herrera, le azzurre sono ancora molto vicine alle prime due squadre: la Francia, che riesce a spuntarla per l’oro in 43.29, e la Spagna argento con il record nazionale di 43.31.

800: BENEDETTI SETTIMO - Nella finale degli 800 il bosniaco Abedin Mujezinovic saluta subito la compagnia e va in fuga: 53.43 al suono della campana, con un ampio vantaggio di una quindicina di metri sugli avversari. Tutto risolto? Assolutamente no, perché all’imbocco dell’ultima curva la sua azione comincia a essere pesante e lo spagnolo Alvaro De Arriba si avvicina rapidamente, prima del sorpasso a metà rettilineo. Per l’atleta di casa il successo in 1:47.43, argento al marocchino Mostafa Smaili (1:47.56), difende il bronzo Mujezinovic con 1:48.07. Il 29enne trentino Giordano Benedetti prova a lottare, sulla scia dell’iberico all’inizio del secondo giro, ma poi scivola indietro e chiude settimo in 1:50.38.

OJIAKU 7° NEL LUNGO - Un solo centimetro per la vittoria del lungo: al quinto tentativo il marocchino Yahya Berrabah con 8,02 (+0.5) scavalca l’algerino Yasser Triki (8,01/+0.9 nella terza prova). Il francese Yann Randrianasolo (7,90/+0.8 in apertura) completa il podio. L’azzurro Kevin Ojiaku atterra due volte sopra 7,70, con 7,72 (+0.4) al secondo salto e 7,76 (+1.3) al terzo, per il settimo posto finale. Marocco al vertice anche nei 1500 donne vinti da Rababe Arafi (4:12.83) davanti alla connazionale Malika Akkaoui (4:13.31) che arrivano nello stesso ordine degli 800 di ieri, terza la spagnola Marta Perez (4:15.66).

MEDAGLIERE - L’Italia dell’atletica chiude con 7 ori, 8 argenti e 8 bronzi nella 18esima edizione dei Giochi del Mediterraneo, per un totale di 23 volte sul podio. Un bottino complessivo nettamente superiore a quello di ogni altra nazione, ma in cima al medagliere svetta il Marocco per un successo in più con 8 ori, 4 argenti e 1 bronzo (13 metalli), seconda la squadra italiana e terza la Francia (7-1-6), poi Spagna (2-6-7) e Turchia (2-4-1). Assegnati 34 titoli su un programma incompleto, nove in meno rispetto alla precedente edizione di cinque anni fa a Mersin, in Turchia, e quindi non è praticabile un raffronto immediato con il passato (per l’Italia 13 ori, 5 argenti, 9 bronzi e un totale di 27 medaglie nel 2013, invece 11-11-7 a Pescara 2009). Il prossimo appuntamento con questa manifestazione è previsto nel 2021 a Orano, in Algeria.

GIOCHI DEL MEDITERRANEO TARRAGONA 2018
LE MEDAGLIE ITALIANE NELL’ATLETICA
ORO (7): Davide Re (400m); Lorenzo Perini (110 ostacoli); Federico Cattaneo, Eseosa Fausto Desalu, Davide Manenti, Filippo Tortu (4x100m); Giuseppe Leonardi, Michele Tricca, Matteo Galvan, Davide Re (4x400m); Sara Dossena (mezza maratona); Yadisleidy Pedroso (400 ostacoli); Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo, Libania Grenot (4x400m)
ARGENTO (8): Eseosa Fausto Desalu (200m); Eyob Faniel (mezza maratona); Roberto Bertolini (giavellotto); Gloria Hooper (200m); Libania Grenot (400m); Luminosa Bogliolo (100 ostacoli); Ayomide Folorunso (400 ostacoli); Ottavia Cestonaro (triplo)
BRONZO (8): Federico Cattaneo (100m); Yeman Crippa (5000m); Yohanes Chiappinelli (3000 siepi); Marco Fassinotti (alto); Hannes Kirchler (disco); Anna Bongiorni (100m); Maria Benedicta Chigbolu (400m); Gloria Hooper, Irene Siragusa, Anna Bongiorni, Johanelis Herrera (4x100m)

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Ayomide Folorunso e Yadis Pedroso (foto Ferraro/CONI)


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