Olimpiadi: Straneo 13esima nella maratona

14 Agosto 2016

A Rio 2016 l'alessandrina chiude in 2h29:44, terza europea al traguardo. Oro, il primo al femminile nella storia del Kenya, alla Sumgong (2h24:04). Sogno diventato realtà per la Bertone, venticinquesima (2h33:29), ritirata la Incerti


 

di Alessio Giovannini

Alle Olimpiadi di Rio 2016, il Kenya festeggia il primo oro femminile di maratona della sua storia. L'autrice dell'impresa è la 31enne Jemima Sumgong che conquista la vittoria in 2h24:04 davanti all'ex connazionale Eunice Jepkirui Kirwa (2h24:13), oggi portacolori del Bahrein, e all'iridata etiope Mare Dibaba (2h24:30). Da Los Angeles 1984 ovvero da quando si assegna anche il titolo femminile dei 42,195km, il Kenya aveva messo in bacheca "solo" tre argenti e un bronzo. Oggi la collezione ha finalmente trovato il prezioso metallo che ancora mancava. La Sumgong che vanta un personal best di 2h20:48 (Chicago 2013), quest'anno aveva già vinto la London Marathon in 2h22:58; nel 2015 era, invece, rimasta ai piedi del podio ai Mondiali di Pechino. Tornando sulle strade di Rio, la migliore azzurra è Valeria Straneo, tredicesima in 2h29:44. Per l'alessandrina, reduce da un lungo periodo di stop per problemi fisici, era la seconda avventura olimpica dopo l'ottavo posto di Londra. La vicecampionessa mondiale 2013 ed europea 2014 è la terza atleta del Vecchio Continente nell'ordine d'arrivo. Venticinquesima in 2h33:29 Catherine Bertone che, al traguardo del Sambodromo, si lascia andare ad un ballo d'entusiasmo. La pediatra valdostana, mamma di due bambine, ha così realizzato a 44 anni il più grande sogno di ogni runner non professionista. Ritirata, invece, prima del 35esimo chilometro, la siciliana Anna Incerti.

LE PAROLE DELLE AZZURRE

Valeria Straneo: “Ho dato veramente tutto e sono felicissima di esserci riuscita. La mia è stata una preparazione molto difficile, a causa di infortunio che mi ha condizionato per diverse settimane, ed è stata dura recuperare il tempo perduto. Più di così oggi non potevo fare, ho anche recuperato qualche posizione nel finale. Non ho sofferto il caldo, anche se c’era poca ombra nel percorso. Alla vigilia abbiamo formato un bel gruppo con le altre due azzurre, stemperando la tensione. Per il futuro, credo che Veronica Inglese possa fare ottime cose nella maratona. Speravo di correre sotto le 2 ore e 30 minuti e questo è un buon punto di partenza per la prossima maratona a cui sto già pensando, probabilmente in Giappone, a febbraio o marzo. Finché mi diverto, vado avanti”.
 
Catherine Bertone:
“Nella prima parte ho corso con il ritmo che mi ero prefissata, poi il caldo si è fatto sentire e ho cercato di tenere la posizione, ma soprattutto di godermi gli ultimi chilometri. All’arrivo mi è tornata nel cuore l’infanzia, che ho trascorso proprio in Brasile, e mi sono messa a ballare. Questa maratona l’ho vissuta come un bellissimo sogno per tutti quelli che corrono tutti i giorni, in mezzo alla fatica, e lo dedico anche a loro. Non mi rendo ancora conto di essere qui, forse ci riuscirò domani quando mi sveglio. Correre mi piace così tanto che non riesco a fermarmi. Le Olimpiadi sono sempre state un sogno nel cassetto, ma l’avevo messo in fondo.

Infatti è arrivato un po’ alla fine, ma va bene così”.

IL RACCONTO DELLA GARA

42,195KM (FINISH) - Oro a Jemima Sumgong in 2h24:04 che porta al Kenya il primo titolo olimpico femminile della sua storia sui 42,195km. Argento per il Bahrein con Eunice Jepkirui Kirwa (2h24:13) e bronzo all'iridata etiope Mare Dibaba (2h24:30). Quarta l'altra etiope Tirfi Tsegaye (2h24:47), mentre quinta e prima europea al traguardo è la bielorussa Mazuronak (2h24:48) davanti alle statunitensi Shalane Flanagan (2h25:26) e Desirée Linden (2h26:08). Valeria Straneo - al rientro in una grande maratona dopo mesi di stop complicati dai problemi fisici - arriva tredicesima e sotto le 2h30: 2h29:44 il crono dell'alessandrina del Runner Team 99, terza atleta del Vecchio Continente in questa rassegna (dodicesima la lettone Jelena Prokopcuka 2h29:32). Si chiude, invece, al venticinquesimo posto in 2h33:29 la bella favola a cinque cerchi di Catherine Bertone. E' lei la sorpresa dell’anno, mamma e medico pediatra che si è scoperta runner di livello internazionale in età adulta (PB 2h30:19 a Rotterdam). All'arrivo la 44enne valdostana dell'Atletica Calvesi scoppia di gioia e comincia a ballare tra gli incitamenti del pubblico. E' l'energia infinita che danno i sogni quando si realizzano.

40KM - Sotto la spinta di Eunice Kirwa, davanti si forma un terzetto che comprende anche Sumgong e Dibaba, nell'ultima parte di tracciato ricca di curve. Quando mancano poco più di due chilometri al traguardo, il parziale è di 2h17:02 per le prime due con l'etiope che inizia a perdere terreno, mentre Tsegaye e Mazuronak inseguono a mezzo minuto. Valeria Straneo passa al 14° posto in 2h22:04, invece Catherine Bertone è 25esima con 2h25:27.

35KM - Va avanti la corsa a sette per tre posti sul podio. Il cronometro dice 2h00:31 al chilometro che segna il punto di svolta della maratona. Straneo stringe i denti: adesso è 13esima (2h03:31). Fuori dai radar la Incerti, mentre la Bertone prosegue tenacemente la sua gara in 23esima posizione (2h06:03).

30KM - Continua la selezione per le medaglie: sette atlete a fare l'andatura (3:26 al km). In crisi la Kiprop, ormai con passo sempre più appesantito. Davanti (1h43:21) resistono imperterrite Tsegaye, Dibaba, Chelimo, Kirwa, Sumgong, Mazuronak e Flanagan. Straneo è a un paio di minuti dalla testa della gara (1h45:23), ma è salita in 15esima posizione scrollandosi di dosso Felix e Daunay. Bertone 25esima (1h47:14) e Incerti 31esima (1h47:30).

25KM - Il gruppo delle battistrada (1h26:07) si è ridotto a nove atlete. Non mollano Chelimo e Kirwa per il Bahrein, le etiopi Dibaba e Tsegaye, la bielorussa Mazuronak, le keniane Sumgong e Kiprop e le statunitensi Flanagan e Cragg. Un minuto e mezzo più indietro, Straneo resta 17esima (1h27:44) tallonata dalla portoghese Felix (1h27:44) e dalla francese Daunay (1h27:46). Recupera posizioni la Bertone che ora è 23esima (1h29:17) seguita dalla Incerti (25esima, 1h29:18).

MEZZA MARATONA - Attenzione alla Mazuronak che fino a pochi chilometri fa era nel mirino della Straneo e che adesso, invece, si presenta per prima al giro di boa: 1h12:56. La bielorussa non è una perfetta sconosciuta in fatto di maratona: vanta un PB di 2h23:54 e quest'anno è arrivata quarta a Londra.

A Rio le restano alle costole Jepkesho, Kirwa, Chelimo, Sumgong, Dibaba, Kiprop e il terzetto USA Flanagan-Cragg-Linden (1h12:57). Fin qui si viaggia ad una media di 3:28 al chilometro. Straneo sempre all'inseguimento (17esima, 1h13:39), Incerti 25esima (1h15:15) e Bertone 36esima (1h15:17).

20KM - Una smorfia di dolore e una contrattura prima del 18esimo chilometro mette fuori gioco una delle favorite, l'etiope Tufa (seconda classificata alla maratona di Londra 2016 e vincitrice dell'edizione 2015). Andatura sempre sostenuta e pilotata, tra le altre, dalla keniana Jepkesho (1h09:07). Tredici le atlete del gruppo di testa rispetto alle quali ora la Straneo (17esima) accusa 31 secondi di ritardo (1h09:38). Sempre vicine Incerti (29esima, 1h11:11) e Bertone (31esima, 1h11:12).

15KM - Si affaccia al comando Rose Chelimo (51:43), la keniana del Bahrein affiancata da Visiline Jepkesho e Mare Dibaba. Complessivamente in cima alla gara ci sono sedici atlete in sei secondi. La Straneo si ritrova a correre da sola in diciottesima posizione (52:00) tra la bielorussa Volha Mazuronak (51:58) e la francese, campionessa d'Europa, Christelle Daunay (52:11). Incerti trentesima (53:15), otto posizioni e tre secondi più indietro la Bertone (53:18).

10KM - Al primo punto di rifornimento la Straneo si ritrova, suo malgrado, invischiata nella confusione generata dalle atlete del Bahrein. Al settimo chilometro, intanto, si ritira la portoghese, oro europeo di mezza maratona, Sara Moreira. A fare l'andatura ora sono rimaste tredici atlete: Kenya (Jepkesho, Sumgong e Kiprop), Etiopia (Dibaba, Tufa e Tsegaye), ma anche Stati Uniti (Flanagan, Linden e Cragg) al completo e a pieno ritmo. 34:22 il check del decimo chilometro, Straneo nel primo gruppetto di inseguitrici (34:30). Incerti attualmente 37esima (35:09) e 43esima la Bertone (35:10).

5KM - Giornata calda e assolata. I nomi di ben 157 atlete affollano la start list della maratona. Si parte e si arriva al Sambodromo, luogo simbolo del carnevale, con tre azzurre al via: la vicecampionessa mondiale 2013 ed europea 2014 Valeria Straneo, l'oro continentale 2010 Anna Incerti e Catherine Bertone. Gruppo molto compatto nei chilometri d'avvio con subito una nutrita pattuglia di africane in prima fila capitanate dall'etiope, iridata 2015, Mare Dibaba. Dopo 5000 metri si transita in 17:23. Tra le battistrada si fa notare anche la casacca azzurra della Straneo (17:25); una decina di secondi più indietro Incerti (17:32) e Bertone (17:33).

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OLIMPIADI RIO 2016: LA GUIDA ALLE GARE

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Valeria Straneo e Catherine Bertone (foto Colombo/FIDAL)


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