Mondo: il primato bussa due volte

31 Gennaio 2016

Il momento magico dell'asta femminile ha toccato il vertice con le ultime 24 ore. Dopo il limite indoor di Jennifer Suhr, nel pomeriggio Wilma Murto ha regalato due primati mondiali junior in successione. Tutta l'atletica mondiale in un click.


 

di Marco Buccellato

La giovanissima finlandese Wilma Murto (compirà 18 anni in giugno) si è superata nella Hallenstürmer-Cup di Zweibrücken, vincendo una gara eccezionale in cui la seconda atleta più giovane in pedana aveva ben sei anni più di lei. Il primo limite è arrivato alla quota di 4,65 (alla seconda prova): la Murto ha migliorato il recente record mondiale junior della neozelandese Eliza McCartney, 4,64 a Auckland lo scorso 19 dicembre (risultato in via di omologazione), che aveva aggiornato il precedente limite di 4,63 della svedese Angelica Bengtsson (ottenuto indoor a Stoccolma nel 2011). Rimasta in gara con la primatista svizzera Nicole Büchler, la Murto ha alzato ancora il nuovo limite under 20 superando al secondo tentativo anche i 4,71, falliti dall'elvetica (superandoli avrebbe eguagliato il record nazionale). Per il successo maschile c'è Raphael Holzdeppe (5,71 con tre errori a 5,87).

Salti da copertina anche in Australia

L'asta donne è in fibrillazione da dicembre, coi risultati in sequenza della Suhr fino al record mondiale indoor di ieri, e con le prodezze giovanili della McCartney e della Murto, che prima di salire nella categoria under 20 aveva portato il limite europeo allieve a 4,45 lo scorso 27 dicembre. Se la Suhr giganteggia nell'area newyorchese e la Murto infila un personal best dietro l'altro, dall'Australia echeggia il 4,77 di Alana Boyd, nuovo record dell'Oceania, in una gara in cui la giovane McCartney ha ben  figurato confermandosi ad alto livello con 4,61. Finita? No, dagli States arriva il progresso della 24enne Katie Nageotte, quarta ai Trials iridati lo scorso anno, che a Winston-Salem è salita a 4,61.

Riunioni USA: Eaton, Rollins e i pesisti

Proprio a Winston-Salem, nel Camel City Invitational, il primatista mondiale di decathlon ha corso i 60 ostacoli in 7"70, mentre la moglie Brianne Theisen-Eaton ha vinto la gara di alto con 1,84. Una bella riunione che ha rivisto nuovamente a 7"95 sui 60 ostacoli la campionessa mondiale di Mosca 2013 Brianna Rollins, un gran bel miglio femminile vinto da Shannon Rowbury in 4'26"01 (Centrowitz 3'54"02 nel miglio uomini) e il 7'48"48 di Garrett Heath, tornato negli impianti indoor dopo l'eccellente prova campestre di Edinburgo, dove aveva superato Mo Farah.

Tante cose nell'atletica nordamericana: per un Galen Rupp che ha deciso di cimentarsi nei Trials di maratona e intanto strizza l'occhio ai mondiali indoor di Portland (ha testato la pista 48 ore fa in 7'57"39 sui 3000), ci sono i limiti mondiali stagionali nel salto in lungo di Jarrion Lawson (8,17 a Fayetteville), nei 60hs uomini (7"59 di Somerville) e l'esordio della campionessa del mondo dei 100 ostacoli Danielle Williams (8"07).

Mozia, poi Stanek

Dai lanci ulteriore allungo nel primatista nigeriano Steve Mozia (21,11), ma anche il 20,92 di Jonathan Jones e il 21,00 del canadese Nedow (il lancio più corto della serie: 20,47). Ha esordito anche l'ex-campione mondiale Reese Hoffa, con 20,50. Sul fronte femminile, la vice-iridata junior Raven Saunders strapazza il mondiale stagionale lambendo i 19 metri (18,98 a Nashville). In Europa il ceco Stanek ha migliorato la fresca world-leading di Mozia, lanciando a 21.26 in Germania. Sempre dal vecchio continente arriva il miglior salto in lungo femminile del primo scorcio di stagione, 6,76 della russa Anna Misochenko.

Ghasemi? No, Reus

Le fotocellule dell'impianto di Teheran hanno tradito Reza Ghasemi, lo sprinter iraniano che dieci giorni fa aveva corso i 60 in 6"52. Rivista la questione, già subordinata alla revisione dei tecnici a poche ore dall'impresa, il risultato è stato "addomesticato" in un poco significativo 6"5 manuale. Il miglior tempo della stagione è così il 6"53 del tedesco Julian Reus, ottenuto venerdì a Erfurt (record nazionale eguagliato dopo 28 anni). Ieri notte il bianco sprinter USA John Teeters l'ha quasi pareggiato in 6"54.

Inglesi: Gemili, Kilty, Bundy-Davies

Serena Bundy-Davies ha portato a 51"60 il mondiale stagionale dei 400 a Vienna. Il camnpione del mondo dei 60 Richard Kilty ha esordito a Glasgow correndo in 6"65. In settimana affronterà il primo 60 metri internazionale nella Pedro's Cup di Lodz. Primo sprint anche per il campione europeo dei 200 metri Adam Gemili, che ha battuto quello dei 100 Dasaolu ai campionati gallesi di Cardiff: 6"59 per Gemili. 6"64 per Dasaolu. Meglio dei tre ha fatto a Londra Sean Safo Antwi (6"57). In tema di velocismi europei, identico 6"65 è stato firmato da Christophe Lemaître a Lione.

Vlasic 1,95 e arrivederci, Barshim prima pedana da 2,34

La superstar croata del salto in alto ha esordito nella sua Spalato con 1,95 ma dopo una giornata di riflessione ha deciso di non sottoporre il tendine achilleo destro, già fonte di problemi remoti e recenti, a ulteriori stress nell'anno in cui l'appuntamento a cinque cerchi è dominante.

La Vlasic, che ha provato anche i due metri sulla pedana a lei familiare, avrebbe dovuto essere in pedana giovedì prossimo a Banska Bystrica. A Spalato gran prova anche della campionessa mondiale allievi Hruba, salita a 1,93. Due giorni prima la lituana Palsyte aveva elevato il mondiale stagionale a 1,97 nel meeting di Cottbus. In Svezia, suo abituale habitat tecnico, Mutaz Essa Barshim ha esordito a Malmoe piazzandosi subito in vetta alla graduatorie mondiali con 2,34.

Lysenko e Swoboda

I due atleti di categoria junior hanno migliorato il record europeo indoor "ufficiale" nel salto in alto maschile (2,31 per il russo) e sui 60 piani per la polacca (7"13). Per ciò che riguarda Lysenko, sul suo risultato aleggia il leggendario 2,35 del prematuramente scomparso Volodia Yashchenko (classe 1959) a Milano nel 1978, il miglior salto mai registrato al coperto da un atleta europeo junior. Il limite ufficiale precedente apparteneva con 2,28 a un altro russo, Aleksey Dmitrik. Per la Swoboda, campionessa europea junior in carica sui 100 metri, il 7"13 le garantisce anche il record nazionale assoluto, ma in passato c'è stato chi ha fatto meglio: la tedesca democratica Silke Gladisch con 7"12.

Ragazzi dell'Est

Dall'Ucraina arriva la miglior prestazione mondiale indoor under 18 nel pentathlon (4.354 punti) a firma Alina Shukh, poco meno che 17enne (classe 1999), una prestazione ottenuta con peso e ostacoli "senior", che supera il limite di 4.284 punti della britannica Morgan Lake, risalente a due anni fa. Sempre più bambini prodigio: dall'Ungheria arriva il 60 metri più veloce della storia corso da un 14enne, Dominik Illovszky (nato il 4 gennaio 2002), che a Budapest ha fermato il cronometro per due volte a 6"89, un tempo che a livello nazionale è anche record under 16. Il precedente "world age best 14y", era detenuto con 6"91 dal canadese Randy Brookes e dallo statunitense J-Mee Samuels. La precedente miglior prestazione europea di un 14enne sui 60 metri portava la firma del ceco Marek Bakalár (6"91). Da notare che Illovszky porta a suo nome già le migliori prestazioni mondiali per i 13 anni (con 7"04 indoor) e i 12 anni con un 7"23 ottenuto outdoor (grazie a Gyorgy Csiki). Dall'Est europa anche il mondiale stagionale sui 3000 metri di marcia donne (12:20.77 della lituana Brigita Virbalyte-Dimsiene).

Osaka, Fukushi 2h22'17"

Kayoko Fukushi ha vinto con ampio margine la maratona femminile di Osaka abbassando il personale a 2h22'17" e ottenendo il minimo olimpico fissato dalla federazione giapponese a 2h22'30". La Fukushi, bronzo mondiale a Mosca dietro Edna Kiplagat e Valeria Straneo, ha preceduto di oltre sei minuti Misato Horie (2h28'20") e Risa Takenaka (2h29'14"). Migliore delle europee, la lituana Diana Lobacevske, quarta in 2h30'09".

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IL VIDEO DEL RECORD DEL MONDO UNDER 20 DELL'ASTA DELLA 17ENNE FINLANDESE WILMA MURTO | 4,71m a Zweibrücken (GER)



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