Europei U18: a Gyor arriva l'onda azzurra!

03 Luglio 2018

La squadra italiana ha raggiunto la città ungherese che da giovedì 5 a domenica 8 luglio sarà la sede della rassegna continentale giovanile


 

di Nazareno Orlandi

Quarantotto atleti (23 uomini, 25 donne), 35 nati nel 2001 e 13 nel 2002, la Lombardia come regione più rappresentata (11) davanti a Lazio (7) e Veneto (4), 5 i medagliati dell’Eyof 2017 (Fortuna, Musci, Filpi, De Angelis, Favro). Sono i numeri della spedizione azzurra ai Campionati Europei under 18 di Gyor. La città ungherese, già sede un anno fa del Festival Olimpico della Gioventù Europea, da giovedì 5 a domenica 8 luglio accoglie la seconda edizione della rassegna continentale che nel 2020 sarà ospitata a Rieti.

TV E STREAMING - Tutte le emozioni e le sfide dei Campionati Europei under 18 di Gyor saranno trasmesse da giovedì 5 a domenica 8 in diretta tv sui canali Eurosport (a questo LINK gli orari di programmazione) e in diretta video streaming sul portale Eurovision al seguente indirizzo: http://www.eurovisionsports.tv/eaa/.

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BALDINI: “SERENI E MOTIVATI” - Quella che volerà in Ungheria sotto la guida del Direttore Tecnico del settore giovanile e allo Sviluppo Stefano Baldini è una squadra che può competere su tutti i fronti con gli altri migliori talenti d’Europa. “Si prospetta un campionato di ottimo livello tecnico e Gyor ci dirà a che punto siamo in questo momento - sottolinea Baldini -. Per molti dei nostri sarà la prima esperienza internazionale e come tale va vissuta nel modo più sereno possibile. Dobbiamo cercare di mantenere un ambiente tranquillo e motivato che rispetti il nostro obiettivo, cioè riuscire a esprimere buoni gesti tecnici in condizioni di stress agonistico. Le medaglie a tutti i costi non ci interessano, vogliamo invece che questi ragazzi siano pronti per affrontare tra qualche anno l’atletica dei grandi”. 

Molti azzurrini si affacciano a Gyor ai piani alti delle liste stagionali. E oltre il 50% dell’Italia Team vanta un accredito tra i primi otto: “Ma il nostro valore va confermato nel momento giusto - ricorda Baldini -. A Gyor troveremo le condizioni ideali perché ognuno possa fare la propria migliore prestazione. Alcuni hanno già provato la pista e le pedane ungheresi in occasione dell’Eyof: ne portiamo 19 sui 24 già presenti lo scorso anno, ciò significa che la squadra è stata in grado di confermarsi quasi in blocco”. In via di risoluzione un paio di inconvenienti: “L’astista Francesca Zafrani non ha gareggiato ai Tricolori per qualche problema fisico ma in raduno ha palesato una buona condizione. Il siepista Samuele Siena è stato sfortunato, dopo Rieti si è fratturato un polso ma il gesso è stato già rimosso e se non avrà fastidio potrà esserci con un tutore”. In vista dei Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires (11-17 ottobre), per cui Gyor varrà da trials, Baldini fissa l’asticella: “L’obiettivo è confermare i 18 qualificati della scorsa edizione di Nanchino 2014”. Novità anche per il completamento della squadra che la prossima settimana affronterà i Mondiali U20 a Tampere. "Lo spareggio di domenica scorsa al raduno di Grosseto - spiega Baldini - ha dato ragione a Cecilia Desideri per 58,01 a 55,78 su Jessica Mazzola. Sarà quindi la lanciatrice della Studentesca Rieti Milardi la seconda martellista dell’Italia Team in Finlandia".

SELFIE MANIA A BUDAPEST: C'È L'OLIMPIONICO TAYLOR! - E che sorpresa per gli azzurrini all’arrivo all’aeroporto di Budapest, prima del trasferimento verso Gyor. Per l’Italia Team un piacevole incontro con la stella del triplo Christian Taylor, due volte campione olimpico e tre volte campione del mondo. L’americano, ieri in gara a Szekesfehervar (vicino alla capitale ungherese) ha augurato agli azzurrini un grande campionato europeo e non si è sottratto alle numerose richieste di selfie. Foto speciale anche con gli olimpionici Stefano Baldini e Gabriella Dorio per un trio a cinque cerchi.

Poi su twitter Taylor ha scritto: “È stato un onore incontrare i passati e i futuri campioni olimpici”.

LARISSA - Le rivali più temibili per Larissa Iapichino (6,38 nel lungo ai Campionati Italiani Allievi di Rieti) paiono la francese Dalmat (6,34) e la tedesca Woidy (6,31) ma tra le iscritte è atterrata più lontano di tutte la svedese Johansson che pizzicò un 6,50 nel 2016 a quindici anni. La figlia d’arte (mamma Fiona May, papà Gianni) si presenta alla sfida continentale con il miglior salto di sempre di una quindicenne azzurra, quarta all-time (il record italiano è il 6,55 di Maria Chiara Baccini del 1998), dopo il 6,36 della stagione indoor, primato italiano in sala non soltanto under 18 ma anche under 20. In pedana anche la biellese Veronica Crida brava ad allungare in stagione fino a 6,25.

SPRINT E OSTACOLI - Tra velocità e ostacoli, l’Italia Team può recitare un ruolo da protagonista. È ancora fresca la migliore prestazione italiana di Chiara Gherardi sui 200 al Golden Gala Pietro Mennea (23.62) e il duello di Rieti con l’ex detentrice del record Dalia Kaddari (23.69 a un centesimo dal 23.68 del 2017). Tra le clienti più scomode vanno segnalate l’islandese Bjarnadóttir (23.61) e la francese Joseph (23.63), entrambe iscritte anche sui 100 dove può esaltarsi l’azzurra figlia d’arte Rebecca Menchini. Proprio nei 100, ma al maschile, Federico Guglielmi (10.54) e Federico Manini (10.67) non incontrano sulla loro strada il greco primatista stagionale Ioannis Granitsiotis (10.44), infortunato, e nemmeno l’ucraino Kostrytsya (10.51) che ha optato per i 200. Nel giro di pista, tra le principali insidie per Lorenzo Benati, accreditato di 47.08, c’è il duo britannico formato da Pattison (47.11) e Brown (47.18). Veronica Besana ed Elena Carraro devono provare a limitare le due favorite dei 100hs, la tedesca Buschendorf e la britannica Sey, mentre Emma Silvestri e Angelica Ghergo (400hs) sono chiamate al confronto con la tedesca Wender bronzo mondiale di Nairobi nel 2017. Francesco Domenico Rossi (400), Eleonora Foudraz (400), l’argento dell’Eyof Giuseppe Filpi (110hs) e Giulio Luciani (400hs) vanno alla ricerca di conferme dopo i recenti miglioramenti ai Tricolori. E attenzione alle staffette miste (in squadra anche Riccardo Meli, Luca Pierani, Alessia Cappabianca e Noemi Cavalleri) che hanno regalato gioie nella prima edizione di Tbilisi.

MEZZOFONDO E MARCIA - Italia al completo nella marcia: Davide Finocchietti e Aldo Andrei hanno monopolizzato la stagione e vogliono onorare la tradizione azzurra. Al femminile, Simona Bertini e Martina Casiraghi scendono in pista nella prima gara che assegna medaglie della manifestazione, giovedì 5 alle 10.30. In chiave mezzofondo, anche Francesco Guerra e Alain Cavagna entrano in azione nella prima giornata per la finale diretta dei 3000, mentre Sophia Favalli (800) e i siepisti Carmelo Cannizzaro e Samuele Siena, quest'ultimo al rientro dall'infortunio, dovranno superare un turno eliminatorio per accedere alla finale.

SALTI - A Foggia, pochi giorni fa, hanno riscritto la storia insieme: entrambi 5,12 nell’asta, migliore prestazione italiana. Ivan De Angelis torna sulla pedana del bronzo dell’Eyof 2017 con Simone Di Cerbo per opporsi a una delle stelle annunciate della manifestazione, il norvegese Lillefosse (5,45), e il russo neutrale Kachanov (5,30). La primatista indoor del triplo Veronica Zanon e la tricolore Mame Diarra Sow si imbattono in una grande firma come la bulgara argento mondiale Nacheva (14,00) e nell’hop-step-jump Davide Favro riassapora la sabbia di Gyor dopo il bronzo dell’Eyof 2017. Detto del rientro di Francesca Zafrani nell’asta con Nathalie Kofler, nell’alto Rebecca Pavan e Idea Pieroni saltano al fianco della campionessa del mondo di Nairobi 2017, l’ucraina Mahuchikh (1,93, decima europea assoluta dell’anno), e Francesco Pavoni parte per riscattarsi dai Tricolori di Rieti come Gabriele Tosti nel triplo.

LANCI - Carmelo Musci e Diletta Fortuna, a Gyor, hanno conquistato le prime medaglie internazionali della loro carriera. Musci, reduce dal 20,02 di Rieti nel peso e dalla MPI con l’attrezzo dei grandi (17,29), ci riprova contro il bielorusso Aleksandrovich (20,14) e il polacco Gozdziewicz (20,07 nel 2017) che lo ha sconfitto all’Eyof. La figlia d’arte Fortuna (il papà è l’ex discobolo azzurro Diego) ritrova nel disco tutte le avversarie battute lo scorso anno per l’oro dell’Eyof, dall’olandese van Daalen alla russa neutrale Ignatyeva alla turca Becerek. Nel peso si fa avanti anche Riccardo Ferrara con il recente 19,16 di Cosenza e nel disco Enrico Saccomano oltrepassata la fettuccia dei 60 metri (60,02) può divertirsi contro l’ucraino argento mondiale Kyrylin. Per gli altri lanciatori, dai giavellottisti Michele Fina e Federica Botter, alla martellista Sara Zuccaro e alla pesista Ludovica Montanaro, la finale è un obiettivo concreto.

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Lorenzo Benati (foto De Marco)


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