Tutta Palmisano su Atletica TV: TikTok, Zalone e...

29 Settembre 2021

La Regina della marcia ospite del talk: “Più facile vincere a Tokyo che fare il balletto con le giovani marciatrici. Ma che soddisfazione sapere che le ho ispirate. Stano ha incontrato Checco? Allora io devo farci un film insieme”

“È stato più facile vincere l’oro olimpico che fare il balletto su TikTok con i ragazzi del gruppo giovanile. Sono negata, per due giorni ho provato a imparare”. Un oro olimpico serve soprattutto per ispirare gli altri e mostrare che ogni obiettivo è raggiungibile. È la vera missione di Antonella Palmisano, ospite del talk di questa settimana di Atletica TV, insieme alla firma dell’atletica su Tuttosport Andrea Schiavon: “Sapere che il vivaio di settanta marciatrici e marciatori delle Fiamme Gialle si ispira a me, è una soddisfazione enorme. Lo allena mio marito Lorenzo Dessi e Orazio Romanzi e spero che a Brisbane 2032 qualcuno dei protagonisti di quel video su TikTok diventi campione olimpico”. In attesa di riprendere in maniera sistematica gli allenamenti, la campionessa olimpica della 20 km di marcia si gode il trionfo di Tokyo: “Sono una trottola, non ho mai viaggiato tanto come in questo periodo. Ero focalizzata sulla vittoria alle Olimpiadi e mai avevo pensato a cosa sarebbe accaduto ‘dopo’. Ogni giorno un evento e tante interviste, è il modo giusto per celebrare questa medaglia e per pubblicizzare la marcia il più possibile. Vorrei che tanti bambini andassero sui campi e chiedessero come poter cominciare con la marcia”. L’azzurra delle Fiamme Gialle ne sta conoscendo molti, di giovanissimi, nei suoi incontri via zoom con le scuole: “Mi si riempie il cuore di gioia - racconta, con un sorriso gigante sulle labbra - mi sono emozionata quando un bambino mi ha detto… ‘ho visto la tua gara in tv e sono stato contento, da grande voglio prenderti come esempio’. Non c’è frase più bella”.

Nelle ultime settimane ha ricevuto i complimenti di decine di celebrità, e ha avuto l’onore di essere ricevuta da Papa Francesco in Vaticano, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale e dal presidente del Consiglio Mario Draghi a Palazzo Chigi. Ma l’incontro che attende di più, resta quello con il suo idolo del cinema, pugliese doc come lei: “È Checco Zalone ovviamente! Adoro i suoi film. L’altro giorno quando ho visto sui social che Massimo (Stano, ndr) lo ha conosciuto mi sono detta… ma stiamo scherzando?”. Un episodio che non può non solleticare la simpatica rivalità con il compagno d’allenamento. “Vorrà dire che, a questo punto, io dovrò avere una parte in un film di Checco…”, scherza Antonella.

È il marito Lorenzo a tratteggiare la Regina della marcia, tra pubblico e privato. E guardandosi alle spalle, ripensando all’impresa olimpica sulle strade di Sapporo, quello che resta a Palmisano è la sensazione che sia stato “tutto facile. Mai avuto dubbi, durante la gara, di poter perdere l’oro. Più difficile è stato l’avvicinamento ai Giochi, quello sì. Ne ho dovute passare tante”. Al suo fianco, non è mai mancato il supporto del tecnico-guru Patrizio Parcesepe, l’allenatore dei due ori olimpici in due giorni: “Non esisterebbe Antonella Palmisano senza Patrick - ne è convinta “Nelly” - mi sentirei persa, è il top del top”. Come si riparte dopo il trionfo che vale una carriera? Questa è la nuova sfida: “Dal 1° ottobre torno a dare priorità agli allenamenti - annuncia - pur continuando a mostrare la medaglia in giro per l’Italia. Non è soltanto mia ma di tutti, non ne sono gelosa. Quello che mi spinge, per il prossimo anno, è che non abbiamo mai preparato due appuntamenti importanti nel giro di poche settimane, come i Mondiali di Eugene a luglio e gli Europei di Monaco di Baviera ad agosto. È così che mi rimetto in gioco”. Eventi che, come sottolinea Schiavon, allargando l’orizzonte ai Mondiali a squadre in Oman (a marzo) “presentano forti suggestioni legate alle location: l’Oman è una sede particolare non solo per la marcia ma per tutta l’atletica, Eugene è la capitale statunitense dell’atletica e probabilmente vanta lo stadio più bello del mondo, Monaco si celebrerà a cinquant’anni dalle Olimpiadi del 1972”. 

Sui social di European Athletics, Palmisano è in corsa come “Atleta Europea dell’Anno”. “Perché votarmi? Perché le altre candidate hanno già spopolato negli anni passati. La vittoria di una marciatrice sarebbe una bella novità”. Tutti a cliccare, quindi. Basta un like. Un “mi piace” per chi ci ha fatto sognare.

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naz.orl.


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