Trieste: Fabbri formato Mondiali con 21,71

22 Luglio 2023

Ancora una prestazione solida per il pesista azzurro alla vigilia della Diamond League di Londra. Ceccarelli quarto nei 100 con 10.38 all’indomani della staffetta. Pavese al personale di 11.35

Quarta prestazione in carriera, la terza della stagione, a dieci centimetri dal 21,81 di Pergine Valsugana che per ora resiste come miglior lancio del 2023. Leonardo Fabbri può salire sull’aereo per Londra con ottimismo: alla vigilia della partecipazione in Diamond League di domani pomeriggio (alle 13.22 della City, le 14.22 in Italia) è di assoluto valore ‘l’allenamento’ di oggi al Triveneto Meeting Internazionale di Trieste, che non soltanto offre il picco a 21,71 all’ultimo ingresso in pedana ma anche altri tre lanci da 21,20 in su, in un crescendo di turno in turno: 20,54 - 20,87 - 21,20 - 21,25 - 21,32 - 21,71. L’azzurro dell’Aeronautica, in pedana dopo il temporale del primo pomeriggio, una situazione simile a quella accaduta nel suo trionfale Golden Gala di Firenze, si prende il successo davanti al compagno d’allenamento e campione europeo indoor Zane Weir (Fiamme Gialle) che lancia a 20,61. Terzo il norvegese Marcus Thomsen con 19,79, quarto con la stessa misura il tedesco Simon Bayer. Già in serata il volo verso Londra per confrontarsi contro i big mondiali del peso, a partire dal campionissimo Usa Ryan Crouser. “Oggi era la qualificazione… domani la finale!”, osserva Fabbri, anche con riferimento ai Mondiali di Budapest dove i due turni saranno ancora più ravvicinati, entrambi nella stessa giornata inaugurale del 19 agosto, con le qualificazioni alle 10.30 e la finale alle 20.35. “Stiamo caricando molto quindi il risultato di oggi è molto positivo, soprattutto per la costanza della serie”.

SPRINT - Le fatiche di ieri con la staffetta presentano il conto e il viaggio da Grosseto a Trieste per onorare l’impegno incide certamente sul riscontro cronometrico. Nessuna paura, il vero Samuele Ceccarelli è quello visto ieri nella quarta frazione dello stadio Zecchini, essenziale per il 38.04 del quartetto azzurro: oggi sulla pista del Draghicchio di Trieste arriva un tempo poco significativo per il campione europeo indoor dei 60, quarto con 10.38 (+0.2) nei 100 metri che lo mettevano di fronte al cubano Yenns Fernandez (10.26), al sudafricano Benjamin Richardson (10.26) e allo sprinter di Antigua e Barbuda Cejhae Greene (10.32). Una prova lontana dalle precedenti uscite nei 100 (10.13 a Firenze e Chorzow, 10.15 a Ostrava) ma che non mina in alcun modo il percorso di avvicinamento ai Mondiali di Budapest, che farà scalo nel prossimo weekend agli Assoluti di Molfetta. “Era pronosticabile - le parole dell’azzurro dell’Atletica Firenze Marathon - è da lunedì mattina che sono fuori casa, tra viaggi, raduno della staffetta a Roma e gara a Grosseto. Dopo l’impegno di ieri e il viaggio di stamattina ho sentito la stanchezza e non ho voluto esagerare, o forzare, visto che mi aspettano tanti appuntamenti nelle prossime settimane”. Tra le donne, Alessia Pavese (Aeronautica) torna a migliorarsi nei 100 metri con 11.35 (+1.0) in batteria: tre centesimi di progresso per entrare nella top 10 italiana di sempre al decimo posto con lo stesso crono di Vincenza Calì. La frazionista di bronzo con la 4x100 agli Europei in Baviera chiude al terzo posto complessivo, superata nella serie migliore dei 100 soltanto dalla sudafricana Carina Horn (11.26/+0.7) e dalla giamaicana Serena Cole (11.27).

LE ALTRE GARE: BELLÒ 2:01.54 - Negli 800 Elena Bellò (Fiamme Azzurre) è quarta con 2:01.54, al termine dell’accesa sfida con la keniana Naumglorius Chepchumba (2:00.92), la polacca Angelika Sarna (2:01.09) e della norvegese Hedda Hynne (2:01.44). Quinta Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) con lo stagionale di 2:03.35. A bersaglio Diego Pettorossi (Libertas Unicusano Livorno) nei 200 metri con 20.93 (+0.8) e Matteo Madrassi (Atl. Malignani LIbertas) nell’asta con 5,30. Ostacoli di marca sudafricana con Antonio Alkana a segno in 13.46 (+0.2) nei 110hs, vittoria giamaicana al femminile con il 12.84 (+0.9) di Amoi Brown nei 100hs. Altri vincitori dall’estero: nei 200 la britannica Success Eduan (23.69/-0.5), nei 400 il nigeriano Ifeanyi Ojeli (46.10), nei 1500 il ceco Filip Sasinek (3:40.54), nei 400hs lo spagnolo Sergio Fernandez (49.33) sull’azzurro finalista europeo U23 Michele Bertoldo (Atl. Vicentina, 50.54), nel lungo il filippino Janry Ubas (7,72/+1.3).

naz.orl.

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