Trail: ritorno tricolore per Martin Dematteis

14 Maggio 2022

Sul traguardo di Arco di Trento l’azzurro fu oro europeo della montagna nel 2016, oggi è campione italiano del trail corto, come Ghelfi al femminile. Trail lungo a Reiterer e Kessler

 

I due altoatesini Andreas Reiterer e Julia Kessler nel trail lungo (60 km, 3500 metri di dislivello) e i due cuneesi Martin Dematteis e Francesca Ghelfi nel trail corto (Tenno Trail, 28 km con 1700 metri di dislivello) sono i campioni italiani incoronati dalla settima edizione del Garda Trentino Trail che stamane ha vissuto la prima esperienza tricolore con i suoi tracciati disegnati tra il Lago di Garda, il Lago di Ledro ed il Lago di Tenno.

TRAIL CORTO - Martin Dematteis (Sportification) è ancora re di Arco. Nel 2016 il medesimo rettilineo d’arrivo aveva incoronato il piemontese re d’Europa nella corsa in montagna. Sei anni più tardi, il quasi trentaseienne della Valle Varaita è tornato ad esultare in Piazzale Segantini, scortato nei metri finali dal gemello Bernard che con trepidazione ha seguito lo svolgimento della gara. Per completare i 28 km il piemontese ha impiegato 2h08:59 con 3:43 di margine sull’ex campione iridato Francesco Puppi (Atletica Valle Brembana), il primo a prendere il largo dopo la partenza da Arco, sulle rampe che conducevano verso il Lago di Tenno. Nella seconda parte di gara, Dematteis ha poi ricucito lo strappo per presentarsi davanti a tutti prima della picchiata verso Arco. Sul terzo gradino del podio ha quindi trovato posto l’esperto Alex Baldaccini (Gs Orobie, 2h13:09) con Lorenzo Martir Rota (Us Malonno), Manuel Solavaggione (Podistica Valle Varaita) ed Andrea Rota (Us Malonno) ad occupare le posizioni appena a ridosso del podio.

Anche per Francesca Ghelfi (Podistica Valle Varaita) si tratta di un ritorno sul podio tricolore. La cuneese vincitrice del titolo italiane lunghe distanze nell’ultimo biennio non ha trovato rivali sui sentieri del Tenno Trail, un monologo che l’ha condotta a tagliare il traguardo dopo 2h31:42 di gara, lasciandosi alle spalle l’esperta Alice Gaggi (La Recastello Radici Group, 2h39:22) e la compagna di colori Martina Chialvo (Podistica Valle Varaita, 2h48:28) con la keniana Catherine Wanjiru (Orecchiella Garfagnana) al quarto posto, seguita a propria volta da Caterina Stenta (Trieste Atletica) e dall’eterna Ivana Iozzia (Calcestruzzi Corradini Excelsior).

LE DICHIARAZIONI - “Arco è sempre nel mio cuore - parola di Martin Dematteis - tornare a vincere su questi sentieri mi regala grandi emozioni ed è stato particolare essere accompagnato nei metri finali da Bernard. Ho tante dediche da fare e non posso non partire dal ricordo di Franco Travaglia che prima di lasciarci ha saputo costruire qui ad Arco la Castle Mountain Running. Ci tenevo a vincere e nella seconda parte di gara credo di aver trovato energie supplementari per agguantare questo successo”. Parla Francesca Ghelfi: “Prima della partenza avevo qualche dubbio essendo alla prima uscita della stagione e non mi aspettavo di vincere. Sono stata davanti per tutta la gara, ma non avevo coscienza di dove fossero Alice Gaggi e le altre avversarie e devo confessare che il tracciato è stato davvero divertente, con tanti saliscendi. È servito mantenere sempre al massimo l’attenzione e non posso che complimentarmi con gli organizzatori per aver allestito una gara così interessante”.

TRAIL LUNGO - Andreas Reiterer (Telekom Team Südtirol) ha fatto tripletta. Dopo essersi diplomato campione italiano di trail lungo nel 2020 e 2021, il trentenne di Avelengo ha completato il tris personale dopo 6h05:07 di gara. Una prova che l’altoatesino ha condotto inizialmente con il trentino Gil Pintarelli (Val di Sole Running team), poi vittima di un attacco di crampi che l’ha costretto a rinunciare ad ogni velleità di podio, per prendere successivamente il largo nella seconda parte del tracciato, affrontata in perfetta solitudine. La terza asperità di giornata, quella che conduce verso il Monte Calino e Bocca di Tovo, ha presentato il conto ma il margine di Reiterer era sufficiente per gestire il vantaggio sul piemontese Riccardo Montani (Sport Project Vco, 6h08:40) mentre il terzo a presentarsi sul traguardo è stato l’inglese Harry Jones (6h27:03). A completare il podio tricolore Francesco Cucco (Bio Correndo Avis, 6h35:08), quinto assoluto al traguardo preceduto anche dal francese David Hauss (6h27:51).

Per certi versi è stata tripletta anche per Julia Kessler (SportClub Meran): se da una parte infatti per la quasi ventottenne meranese si tratta del primo titolo italiano, per Julia quella odierna è la terza vittoria al Garda Trentino Trail, dopo il successo nella 60 km del settembre 2020 e la firma nel dicembre scorso nella versione invernale, il Garda Trentino Xmas Trail. Sempre e costantemente al comando, Kessler ha tagliato il traguardo con il tempo di 7h01:08 con significativo margine nei confronti di un nome di peso come quello della cuneese (ma valtellinese di adozione) Elisa Desco (Atletica Alta Valtellina, 7h24:47) seguita a breve distanza dalla veneta Alessandra Boifava (Ultrabericus Team, 7h26:28).

LE DICHIARAZIONI - “Credo fosse importante confermarsi sul gradino più alto del podio - commenta Andreas Reiterer - Nella seconda salita, quella che conduce verso le Alpi di Ledro e il rifugio Nino Pernici ho preso il largo ma nel finale la fatica si è fatta sentire. Il percorso è davvero eccezionale, ideale per un campionato italiano perchè sa condensare tutti gli aspetti del trail, dal tecnico al corribile: davvero complimenti agli organizzatori”. Julia Kessler si dice “entusiasta per questo titolo italiano. Davvero non riesco a crederci. Posso dire di aver davvero vinto in ogni format: oggi sul percorso più classico, a dicembre in quello invernale ma anche nel format d’emergenza del 2020. E come negli altri anni, sono riuscita a cadere anche oggi, ma per fortuna senza conseguenze”.

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