Tamberi re del Mediterraneo: oro a Taranto
01 Settembre 2026Gianmarco Tamberi domina le onde dei Giochi del Mediterraneo: basta la misura di 2,25 alla prima prova per vincere la medaglia d'oro a Taranto nel salto in alto, prima di dare l'assalto senza fortuna alla migliore prestazione mondiale dell'anno di 2,35. Il campione di 'tutto' potrà riprovarci venerdì sera a Bruxelles in occasione della finale di Diamond League e poi a Budapest per gli Ultimate Championship del weekend successivo. Intanto si gode il successo davanti al pubblico di casa, con il consueto show che non è mai soltanto atletica ma intrattenimento puro. Con due soli salti (2,15 e poi 2,25) blinda la vittoria nell'evento al quale aveva partecipato soltanto tredici anni fa (sesto a Mersin) e senza tappe intermedie mira dritto a uno degli obiettivi di fine stagione, superare il 2,34 dello statunitense JuVaughn Harrison in cima alle liste dell'anno. Sul podio gli fanno compagnia il greco Antonios Merlos (2,19) e l'altro azzurro Christian Falocchi bronzo con 2,15.
Nel complesso, nel day 3 dell'atletica, arrivano sette medaglie, per un parziale di 22 dopo tre giorni (8-6-8). Erika Saraceni conquista il titolo del triplo ai Giochi del Mediterraneo con un primo salto da 14,21, agevolata da un vento di 2.2. Per la campionessa europea under 20 c'è la soddisfazione di tenersi alle spalle un mito dei salti come Ivana Spanovic (Serbia), seconda con 14,09 (+0.5), ed è serbo anche il terzo gradino del podio, in favore di Aleksandrija Mitrovic (13,69/+0.7). Sesta posizione per Greta Brugnolo (12,95/+1.0). C'è l'oro anche nel peso grazie a Nick Ponzio, 21,21 a due centimetri dal primato stagionale, misura con cui distanzia di un metro esatto l'argento Stephen Mailagi (Francia) e il bronzo Mohamed Khalifa (Egitto). Settimo posto per Riccardo Ferrara con 19,08.
Due medaglie dai 400 metri femminili: argento per Alessandra Bonora con 51.41, bronzo per Alice Mangione con 51.49. Si presentano sul rettilineo conclusivo in quattro-cinque praticamente sulla stessa linea, ma lo spunto migliore è quello della marocchina Salma Lehlali, oro con 51.26. Podio anche al maschile: è il bronzo di Lorenzo Benati con 45.32, seconda prestazione in carriera a undici centesimi dal 45.21 degli Assoluti di Firenze. Il campione d'Europa della 4x400 completa il terzetto di medagliati composto anche dal portoghese Omar Marques Elkhatib (44.92) e dal francese Dylan Mileau (45.16), mentre è sesto Luca Sito (45.74). A Pietro Arese sfugge il podio dei 1500 metri negli appoggi finali dopo aver lottato nelle posizioni di testa per tutto l'ultimo giro: 3:43.29 per il quarto posto dietro al francese Flavien Szot (3:43.03), all'algerino Anis Chott (3:43.19) e al marocchino Anass Essayi (3:43.20). Settimo Joao Bussotti (3:43.96). Nei 5000 metri si piazzano ottavo Sebastiano Parolini (14:44.84) e nono Konjoneh Maggi (14:47.80), nei 3000 siepi nono posto per Gaia Colli (10:26.32). Giavellotto: nona Adele Toniutto (55,71), undicesima Paola Padovan (50,60).
Nei 200 metri continua il bel momento di Filippo Dezza, protagonista di 20.44 controvento (-0.6) in batteria, secondo tempo del primo round: finale per lui, come pure per il portabandiera azzurro Filippo Tortu che torna alle competizioni con il 20.86 (-1.0) di Taranto che gli vale il pass come tempo di ripescaggio. Tra le donne, promosse sia Vittoria Fontana (23.16/0.0, secondo crono), sia Elena Cambiolo (23.68/-0.1). Nei 400 ostacoli, qualificazione alla finale centrata da Ayomide Folorunso con il miglior tempo di 55.43, e da Alice Muraro con il quarto crono di 57.10. Al maschile, avanza Alessandro Sibilio (49.57) autore della quarta prestazione complessiva.
RISULTATI - GLI ORARI DEGLI AZZURRI - LA SQUADRA ITALIANA
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