Stoccolma: Iapichino trionfa in Diamond League

02 Luglio 2023

Contro tutte le big, sotto la pioggia, seconda vittoria di fila per la lunghista azzurra con 6,69: “Ho reagito alle difficoltà”. Tamberi sesto sulla pedana bagnata, quarto Sibilio frenato da un’invasione di manifestanti in pista

Ancora un successo per Larissa Iapichino nel lungo in Diamond League. Magnifica vittoria a Stoccolma dell’azzurra che trionfa nel massimo circuito mondiale, per la seconda volta consecutiva in questa stagione. La ventenne delle Fiamme Gialle piazza il miglior salto di 6,69 (+0.4) all’ultimo tentativo sulla pedana bagnata dalla pioggia, dopo essere balzata al comando con 6,67 (+0.6) nel quarto turno, e riesce a battere di nuovo tutte le più forti della specialità come al Golden Gala di un mese fa nella sua Firenze. Sotto il diluvio, con 15 gradi di temperatura, nell’alto Gianmarco Tamberi salta 2,12 alla seconda prova e poi sbaglia tre volte a 2,16 per il sesto posto. Episodio incredibile nei 400 ostacoli: a una decina di metri dal traguardo Alessandro Sibilio viene frenato da uno striscione di manifestanti che invadono la pista, mentre era risalito fino alla seconda posizione in rimonta, e chiude quarto in 49.11 nella gara vinta dal fenomeno norvegese Karsten Warholm (47.57).

LARISSA BIS - Due su due. Seconda gara della stagione in Wanda Diamond League nel lungo femminile e secondo urrà di Larissa Iapichino. Per l’ennesima volta quest’anno l’azzurra sfodera il suo talento. Come agli Europei indoor di Istanbul, dove è riuscita ad agguantare l’argento all’ultimo salto, e come al Golden Gala di Firenze, vincendo davanti al pubblico di casa. Non comincia nel migliore dei modi la portacolori delle Fiamme Gialle con 6,26 (+0.9) e 6,27 (+0.5) per poi continuare con un nullo. Prima del quarto tentativo è settima in classifica. Ma arriva la zampata della campionessa: quando la pioggia concede una tregua, atterra a 6,67 (+0.6) per portarsi in testa. Al quinto turno rinuncia, mentre la tedesca oro olimpico e mondiale Malaika Mihambo si avvicina pericolosamente con 6,66 (+0.2). Nella “Final 3” è di nuovo Larissa, 21 anni ancora da compiere e un carattere ormai da veterana, a mettere le cose in chiaro piazzando un 6,69 (+0.4) che sigilla il successo, dopo essere stata seconda domenica scorsa negli Europei a squadre con 6,66. Terzo posto della serba campionessa europea Ivana Vuleta a 6,58 (+1.1). “È una grandissima emozione poter vincere un’altra tappa di Diamond League - sorride Larissa Iapichino - e sono molto felice di aver trovato la quadra in una situazione di difficoltà. All’inizio ho combinato qualche disastro, a causa della pioggia, ma poi sono riuscita a tirare fuori due buoni salti. Fare esperienza in cattive condizioni climatiche è importante, così come lavorare sugli errori, e adoro gareggiare in questo contesto con tutte le migliori al mondo”.

TAMBERI NON DECOLLA - Clima più invernale che estivo, con la pioggia incessante fin dal mattino nella capitale svedese. Nell’alto si inizia con qualche minuto di ritardo e Gianmarco Tamberi entra in gara a 2,12 con un errore, prima di superare la quota al secondo tentativo, in calzamaglia e maniche lunghe. Niente da fare invece a 2,16 con tre nulli per il campione olimpico, sesto in classifica, a una settimana dall’esordio vincente agli EuroTeam di Chorzow con 2,29 trascinando gli azzurri al titolo. “In queste condizioni è sempre complicato - commenta l’anconetano delle Fiamme Oro - perché nei meeting si va per cercare la misura e quando c’è da cambiare l’obiettivo, pensando solo al piazzamento, non riesco a stimolarmi. Chi salta di forza è meno svantaggiato, ma devo trovare il modo anche di interpretare queste gare e faccio il mea culpa. Mi ero anche tagliato la mezza barba, sapevo che c’era da combattere. Agli Europei dell’anno scorso pioveva e ho vinto, però qui è diverso. Dispiace, ma fisicamente sto benissimo come ho dimostrato nello scorso weekend”. È il neozelandese Hamish Kerr a cogliere il primo posto con 2,24 davanti al belga Thomas Carmoy (2,20) e all’ucraino Andrii Protsenko (2,16).

SIBILIO QUARTO - Non è esattamente il debutto in Diamond League che aveva immaginato Alessandro Sibilio. Nei 400 ostacoli il napoletano delle Fiamme Gialle parte cauto, ma esce bene nel finale e recupera posizioni, per lanciarsi verso il secondo posto dietro all’imprendibile Karsten Warholm. Poi accade qualcosa di inedito, almeno a questi livelli: quattro persone occupano la pista, circa dieci metri prima della linea d’arrivo, dalla settima alla prima corsia. Passa indenne Warholm, che corre in ottava e vince in 47.57. Non l’azzurro, che è il primo ad abbattere uno dei due striscioni sollevati dai manifestanti e rallenta vistosamente. La gara è quindi compromessa: secondo Kyron McMaster (Isole Vergini Britanniche, 48.94), terzo l’estone Rasmus Magi (49.04), quarto Sibilio in 49.11, inevitabilmente un secondo peggio rispetto al successo della scorsa settimana con 48.14 agli Europei a squadre. “Me ne sono accorto poco prima - le parole dell’azzurro - perciò ho rallentato a quel punto. Sapevo comunque che non si sarebbe andati fortissimo, con questo freddo, e all’inizio non ho fatto una grande gara. Tornerò in pista il 21 luglio a Montecarlo”.

DUPLANTIS 6,05 - Un altro show di Mondo Duplantis, nell’asta iniziata con ampio ritardo per attendere il miglioramento delle condizioni meteo. Quando ormai il resto del meeting è finito da oltre un’ora, il fuoriclasse svedese non ha problemi a superare 6,05 e poi prova il 6,23 del record mondiale: senza staccare nei primi due tentativi, ma il terzo non è da buttare, anche se nullo.

LE ALTRE GARE - Nel disco ancora a segno lo sloveno Kristjan Ceh, imbattuto dalla scorsa edizione nel circuito dei diamanti, sfiorando i settanta metri (69,83) con il secondo posto all’idolo di casa Daniel Stahl (67,57). Primo centro della stagione invece per la croata Sandra Perkovic con 64,49 sulla pedana allagata. Domina il sudafricano Akani Simbine nei 100 in 10.03 (+1.0) e il connazionale Zakithi Nene si aggiudica i 400 con 45.30. Tripletta etiope nei 1500 su ritmi meno rapidi del previsto con Freweyni Hailu a imporsi in 4:02.31, mentre è il Kenya a dettare legge sui 5000 vinti da Beatrice Chebet, 14:36.52. Al maschile nel mezzofondo il marocchino Soufiane El Bakkali si prende i 3000 siepi con 8:09.84 e l’algerino Djamel Sedjati resiste al comando in 1:44.59 negli 800. La britannica Daryll Neita nei 200 in 22.50 (-0.6) infligge una sconfitta alla connazionale bronzo iridato Dina Asher-Smith, 22.58. Torna al successo la nigeriana primatista mondiale dei 100 ostacoli Tobi Amusan con 12.52 (+0.9), alle sue spalle l’irlandese Sarah Lavin si migliora in 12.73 a precedere il 12.87 della campionessa europea, la polacca Pia Skrzyszowska.

l.c.

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