Road to Chorzow: tutte le sfide femminili

19 Giugno 2023

Da Iapichino a Battocletti, da Dosso a Fantini fino alle staffettiste di Istanbul: le atlete azzurre alla prova degli Europei a squadre. L’olandese Femke Bol la star della First Division nei 400 metri

di Nazareno Orlandi

Diciotto specialità al femminile, altrettante al maschile, più la staffetta 4x400 mista per un totale di 37 gare complessive. In ognuna di queste, la nazione vincente ottiene 16 punti, la seconda 15, la terza 14, e così via a scalare fino all’ultima classificata che incassa soltanto un punto. Ecco perché, con la formula a sedici team, è ancora più importante non ‘bucare’ nemmeno una specialità e lottare fino in fondo per guadagnare anche soltanto una posizione in più degli avversari, consapevoli che ogni singolo punto possa voler dire ‘storia’. L’Italia non ha mai vinto gli Europei a squadre, e ancora prima la Coppa Europa. Da venerdì 23 a domenica 25 giugno va alla ricerca di un risultato di prestigio a Chorzow, in Polonia, a due anni dal secondo posto per soli 2,5 punti alle spalle della Polonia. L’evento è inserito nel programma di questa mini-Olimpiade europea, gli European Games, e di conseguenza saranno assegnate anche le medaglie individuali che verranno conteggiate nel medagliere considerando i risultati delle tre divisioni e non soltanto la principale (dov’è l’Italia). Quello che più conta, però, nello spirito di squadra che contraddistingue questa manifestazione, è portare il massimo dei punti possibili al proprio team. Di seguito la presentazione delle gare femminili e delle ambizioni azzurre nello scenario europeo.

ISCRITTI First Division - I CONVOCATI AZZURRIPROGRAMMA ORARIO - LA COMPOSIZIONE DELLE TRE DIVISIONI

SPRINT: DOSSO AL DEBUTTO - Polonia, Germania, Olanda tra le rivali più quotate per le azzurre dello sprint. Nei 100 metri sarà il debutto stagionale per Zaynab Dosso, frenata da un problema muscolare accusato in riscaldamento al meeting di Savona. La primatista italiana dei 60 e finalista europea dei 100 trova l’idolo di casa Ewa Swoboda che sulla stessa pista in Slesia il 4 giugno è scesa a 11.03. Per i piazzamenti che contano anche la tedesca Lisa Mayer, la portoghese Arialis Gandulla, la belga Rani Rosius, la spagnola Jael Bestué, fresca di 22.54 nei 200. Proprio nei duecento il nome di riferimento è l’olandese Lieke Klaver, favorita n.1 dall’alto del 22.51 corso a Hengelo. L’azzurra Dalia Kaddari prova a riportarsi sotto i ventitré secondi (quest’anno 22.95 a Savona viziato da troppo vento) in un contesto che presenta pure la diciannovenne greca Polyniki Emmanouilidou di recente al primo sub-23 in carriera, la più esperta polacca Anna Kielbasinka, la francese Gemima Joseph. Una delle superstar dell’intera rassegna è la protagonista annunciata dei 400 metri: ha scelto il giro di pista senza ostacoli l’olandese Femke Bol, regina d’Europa, argento mondiale dei 400hs e bronzo olimpico, primatista mondiale indoor nei 400 con il fenomenale 49.26 di Apeldoorn in febbraio. Se c’è qualcuna che, almeno sulla carta, può impensierirla nella distanza piana è la polacca vincitrice del Golden Gala Natalia Kaczmarek, l’ultima ad arrendersi a Super-Bol agli Europei di Monaco e capace di 49.86 lo scorso anno allo stadio Slaski. Terza forza la belga Cynthia Bolingo, a seguire un gruppo di quattrocentiste che può giocarsi posizioni di valore tra cui la britannica Ama Pipi, la portoghese Catia Azevedo e l’azzurra Alice Mangione, rivista a Huelva in un promettente 51.75. A completare il quadro della velocità pura è la staffetta 4x100 (in programma sabato, tra i 100 di venerdì e i 200 di domenica): le azzurre bronzo europeo vogliono archiviare il passaggio a vuoto dello Sprint Festival di Firenze e lanciare un segnale a tutte le avversarie continentali in ottica Mondiali di Budapest. Oltre a Dosso e Kaddari, convocate anche le altre medagliate di Monaco Anna Bongiorni e Alessia Pavese, la primatista italiana e finalista di Eugene Vittoria Fontana e la finalista di Doha Johanelis Herrera. Oltre a Mangione, sono le frazioniste argento d’Europa indoor Ayomide Folorunso, Eleonora Marchiando e Anna Polinari le carte al femminile per la staffetta mista che domenica completa il programma. 

MEZZOFONDO: BATTOCLETTI E VISSA MIGLIORE ACCREDITO - Nessuna tra le iscritte ha fatto meglio di Nadia Battocletti e Sintayehu Vissa in questa stagione. L’Italia del mezzofondo al femminile schiera diverse punte di diamante, a partire dalla finalista olimpica dei 5000 Battocletti (15:01.12 a Montesson), determinata a bissare il successo degli EuroTeam di due anni fa, facendo leva sull’esperienza internazionale maturata nonostante la giovane età e su un ultimo quattrocento di fuoco, in un contesto che contempla anche la tedesca Lea Meyer, la finlandese Camilla Richardson, le coetanee Mariana Machado (Portogallo) e Manon Trapp (Francia). Per Vissa, incorniciata la foto-ricordo del record del mondo di Faith Kipyegon al Golden Gala (l’azzurra 4:01.98 nella notte di Firenze) le avversarie da battere nei 1500 sono la tedesca oro europeo indoor dei 3000 Hanna Klein, le altre finaliste continentali Kristiina Maki (Rep. Ceca) ed Ellie Baker (Gran Bretagna), la belga campionessa europea indoor del 2021 Elise Vanderelst, la spagnola Esther Guerrero. Francia capolista negli 800 con Lena Kandissounon e il suo 1:59.65 corso a Charlety in Diamond League, ma si sta facendo avanti la 2004 (junior) svizzera Audrey Werro, già sotto i due minuti e capace del record del mondo U20 dei 1000 sabato scorso a Nizza (2:34.89): è questo lo scenario in cui si inserisce Eloisa Coiro ormai stabile su tempi da 2:00. Il suo 2:00.80 di Grosseto è l’ottavo accredito stagionale tra le partecipanti. Negli ultimi due anni alla West Texas A&M University ha cambiato passo Eleonora Curtabbi, alla prima convocazione in Nazionale assoluta nei 3000 siepi (9:57.76 in stagione), specialità nella quale si annuncia un duello tra la polacca Alicja Konieczek e la spagnola Marta Serrano. Riserva d’eccezione, Ludovica Cavalli, in grado di spaziare su più distanze.

OSTACOLI CON LE BIG - Grandi firme nei 100hs, una delle specialità con la maggiore profondità di talento della manifestazione: la polacca Pia Skrzyszowska è la campionessa europea di Monaco, la finlandese Reetta Hurske l’oro europeo indoor di Istanbul, l’olandese Nadine Visser tra le finaliste olimpiche di Tokyo. Senza dimenticare il doppio bronzo europeo Ditaji Kambundji (Svizzera), la francese Laeticia Bapté, la belga Anne Zagré. Avversarie al top d’Europa per la sempre grintosa Elisa Di Lazzaro, quest’anno a 13.04 a Turku. Nei 400hs, Ayomide Folorunso si misura soprattutto con tre rivali in crescita come la finlandese finalista europea Viivi Lehikoinen, l’olandese Cathelijn Peeters, la belga Hanne Claes. In attesa di brillare anche sugli ostacoli, di cui è primatista italiana con il 54.34 della scorsa edizione mondiale di Eugene, l’azzurra si è messa in evidenza soprattutto nei 400 fino al 52.01 di Rehlingen.

SALTI: ATTESA IAPICHINO - Larissa Iapichino è ormai stabilmente tra le stelle d’Europa: argento al coperto a Istanbul a un passo dai sette metri (6,97), trionfatrice al Golden Gala contro tutte le big mondiali e pronta ad azzannare anche gli EuroTeam, dove si presenta con il migliore accredito e il desiderio di portare a casa i sedici punti. Sulla sua strada incontra soprattutto la francese Hilary Kpatcha atterrata a 6,86 e la spagnola Fatima Diame. Possibili insidie dalla britannica Lucy Hadaway, la tedesca Maryse Luzolo, la portoghese Evelise Veiga. Nell’asta l’Italia si affida alla primatista Roberta Bruni, vincitrice dell’edizione di due anni fa: in quell’occasione bastò 4,45, stavolta invece tutto fa pensare che serva aggiungere un bel po’ di centimetri, al cospetto della finlandese campionessa europea di Monaco e di Istanbul Wilma Murto, la greca campionessa di tutto Katerina Stefanidi, la svizzera Angelica Moser, la francese Margot Chevrier, la ceca Amalie Svabikova. Nel triplo Ottavia Cestonaro si imbatte nuovamente nella turca oro europeo indoor Tugba Danismaz, a segno a Istanbul nella finale terminata dall’azzurra al quarto posto. Dopo la maternità rientra la spagnola bronzo olimpico Ana Peleteiro, in pedana anche l’argento europeo di Monaco, la finlandese Kristiina Makela. Nell’alto torna in Nazionale Erika Furlani, con l’obiettivo di incrementare l’1,87 della stagione invernale: a guidare la entry list è la francese Nawal Meniker (1,93).

LANCI: OSAKUE DOPO IL RECORD - Il record italiano di 64,57 a Pietrasanta colloca Daisy Osakue al terzo posto tra le iscritte del disco, e riempie di carica e motivazione la lanciatrice azzurra. Nell’abbondanza, la scelta della Germania è ricaduta su Shanice Craft che ha appena allungato a 66,73 mentre la Francia può contare sulla navigata Melina Robert-Michon e il Portogallo sulla finalista olimpica, mondiale ed europea Liliana Ca. Sembra un affare Italia-Polonia-Finlandia per il bottino pieno nel martello: la primatista italiana e bronzo europeo Sara Fantini (75,77 nel 2022) garantisce solidità nella sfida con la padrona di casa Malwina Kopron, bronzo a Tokyo ma fin qui in stagione ‘solo’ 71,23, e la ventenne finlandese Silja Kosonen, già iridata under 20, leader stagionale con 73,50. Nel giavellotto è il debutto in maglia azzurra assoluta per Federica Botter, tornata a migliorarsi con 57,81 negli Stati Uniti, dove studia e si allena all’Università della California di Los Angeles: avversarie illustri per la matricola azzurra, tra cui le ultime due campionesse europee Christin Hussong (Germania) ed Elina Tzengko (Grecia), nonché la più forte dell’anno, la norvegese Sigrid Borge (66,50). Nel peso che annuncia la sfida tra la portoghese campionessa mondiale indoor Auriol Dongmo e l’oro europeo Jessica Schilder (Olanda) cerca spazio l’azzurra Monia Cantarella.

DIRETTA TV E STREAMING - I Campionati Europei a squadre di Chorzow (Polonia) godranno di un’ampia copertura televisiva. L’evento continentale dello stadio Slaski, che vedrà impegnati gli azzurri dell’atletica da venerdì 23 a domenica 25 giugno, e che fa parte per la prima volta del programma degli European Games, sarà trasmesso in diretta nelle tre giornate di gara sui canali Rai, tra Rai 2 e RaiSport, secondo differenti fasce orarie. Tutte le gare si potranno anche seguire in diretta streaming su RaiPlay, negli stessi orari. 

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