Riparte la Padova Marathon, terza Incerti

24 Aprile 2022

Nei 42,195 km della città veneta, a tre anni dall’ultima volta, successo del keniano Kibiwott (2h10:01) e dell’ugandese Cheptegei (2h31:21). Sul podio anche la siciliana delle Fiamme Azzurre in 2h36:23

 

La Padova Marathon torna con il programma completo, dopo due edizioni condizionate dalla pandemia, ed è subito festa per un evento che non si è mai fermato ma che da tre anni non proponeva la gara da 42,195 chilometri. E anche il meteo è stato clemente: la temuta pioggia lo ha graziato in larga parte della mattinata, regalando condizioni pressoché ideali per correre ai podisti giunti da 44 nazioni. In campo maschile taglia il traguardo per primo il keniano Alfonce Kibiwott che, poco dopo il trentesimo chilometro, piazza un deciso cambio di passo allungando sui connazionali Elijah Kibor e Gilbert Chumba, sin lì compatti assieme a lui. Da lì in poi Kibiwott ha fatto corsa in solitario fino a bloccare il cronometro dopo 2h10:01, secondo miglior risultato della sua carriera e miglior tempo nella città del Santo dal 2015. Per lui è la prima affermazione in una maratona internazionale dopo essere salito però diverse volte sul podio, con il secondo posto di Nairobi del 2021, il terzo di Nanchino del 2019 e quello di Madrid del 2018 e del 2016. Sul podio anche Kibor (2h12:25) e Chumba (2h13:20). Il grande favorito, l’etiope Fikadu Teferi Girma, si è invece fermato a circa otto chilometri dall’arrivo, mentre il romano Luca Parisi (Atl. La Sbarra), sesto in 2h21:50, è stato il primo italiano a tagliare il traguardo di Prato della Valle.

Al femminile la svolta si registra attorno al 34° chilometro, quando l’ugandese Rebecca Cheptegei allunga sull’etiope Mengistu. Per lei, che aveva debuttato sulla distanza appena lo scorso ottobre a Nairobi, c’è la vittoria con il primato personale di 2h31:21. È la prima atleta del suo Paese a imporsi nella maratona di Padova. Alle sue spalle l’esordiente eritrea Lemlem Kahsay (2h35:53) e Anna Incerti, terza con il tempo di 2h36:23 in quella che è stata la sua ultima maratona con la maglia delle Fiamme Azzurre. “L’ultima settimana è stata dura, per via di un dolore all’anca che si è fatto sentire molto anche nella seconda metà della gara”, ha rivelato sul traguardo la siciliana, campionessa europea nel 2010. “Sulla spinta di mio marito Stefano (Scaini, ndr) ho comunque deciso di presentarmi e ho fatto bene: ora sono contenta di questo risultato. Ringrazio Ruggero Pertile che seguiva la gara femminile e che mi ha incitato tanto, aiutandomi”. Finisce quarta Roman Mengistu (2h45:36), quinta la debuttante Barbara Bressi (Gs Self Atl. Montanari & Gruzza Reggio Emilia) in 2h47:48.

Nella mezza maratona al via da Abano Terme ha invece dettato legge il keniano Stanley Biwott, sul gradino più alto del podio in 1h01:57, rimasto al comando da solo già prima del 15° chilometro. Per lui, dominatore delle maratone di Parigi 2012 e New York 2015, l’ennesimo successo di una carriera stellare. Secondo l’altro keniano David Ngure (1h02:30), che bissa il piazzamento dello scorso settembre, terzo l’etiope Bareche Geleto Tolosa (1h02:31).

Tra le donne, esordio da incorniciare per l’etiope Aberash Kebede Shilina, che si impone in 1h11:13 sulla keniana Veronicah Njeri Maina (Gs Il Fiorino, 1h11:30) e sulla burundese Cavaline Nahimana (Atl. Libertas Unicusano Livorno, 1h12:00). Ma all’aspetto tecnico si unisce quello popolare: circa 10 mila i partecipanti alle Stracittadine. “Una grande e sentita partecipazione: è stato bellissimo rivedere adulti, bambini e famiglie coinvolti in un giorno di festa”, sottolinea il presidente di Assindustria Sport, Leopoldo Destro. “Al di là del riscontro numerico, ampiamente positivo, era importante lanciare un segnale: è tutto il territorio che riparte, assieme alla sua maratona”. [RISULTATI]

TARANTO - Nuovo impegno agonistico per Sofiia Yaremchuk che domina la 44esima Strataranto Half Marathon del Mediterraneo con il tempo di 1h13:12. Per la 27enne dell’Esercito, campionessa tricolore dei 10 km, era la seconda mezza maratona nell’arco di tre settimane dopo essere scesa a 1h09:09 sulle strade di Praga il 2 aprile, con il miglior risultato un’italiana nelle ultime otto stagioni. Sul podio a Taranto anche l’ucraina Mariia Mazurenko (1h14:32) e la keniana Ziporah Wanjiru Kingori (Pod. Torino, 1h15:29), al quarto posto Sara Carnicelli (Athletica Vaticana) con 1h16:27. Vittoria al maschile per il keniano Lengen Lolkurraru (Atl. Saluzzo, 1h06:52) davanti a Edgardo Confessa (Team Km Sport, 1h10:56) e Mattia Romano (Atl. La Sbarra, 1h12:51). [RISULTATI]

MUGGIA - Edizione speciale per la 19esima Mujalonga sul Mar a Muggia (Trieste) su un percorso di 8 chilometri, più corto di quello tradizionale, e la partenza nel pittoresco centro storico, tra le calli e piazza Marconi illuminata da un sole inaspettato, in cui a vincere sono Pasquale Selvarolo e Joyce Mattagliano. Nella prova maschile a due chilometri e mezzo dal traguardo, in località Lazzaretto all’interno della base logistica, il 22enne pugliese delle Fiamme Azzurre cambia ritmo e si invola da solo per chiudere in 21:20 staccando il keniano Rodgers Maiyo (Pod. Torino, 21:36) e lo sloveno Rok Puhar (21:48). Al femminile in tre subito il comando, mantenendolo per circa sei chilometri finché la slovena Anja Fink allunga e l’atleta dell’Esercito, cresciuta a Trieste e mamma da 13 mesi di un bimbo di nome Ryan, la segue per poi prendere il sopravvento e imporsi con quattro secondi di vantaggio in 24:47 contro il 24:51 dell’avversaria, terza l’etiope Asmerawork Wolkeba (Pod. Torino, 25:48). [RISULTATI]

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