Rieti: cittadinanza onoraria a Giovannelli

02 Maggio 2022

Riconoscimento per lo storico patron di RietiMeeting, ex commissario tecnico azzurro e dirigente ai più alti livelli mondiali

Un omaggio all’uomo che ha proiettato Rieti al centro dell’atletica mondiale. Il Comune ha conferito la cittadinanza onoraria allo storico patron di RietiMeeting Sandro Giovannelli con la motivazione di “aver permesso alla città di farsi conoscere e apprezzare in tutto il mondo, realizzando un’operazione di marketing territoriale irripetibile”. Merito della sua passione, della competenza e dei mille rapporti internazionali, consolidati negli anni: un mix vincente che gli ha consentito di trasformare una città di cinquantamila abitanti in una delle capitali dell’atletica, riconosciuta come tale in ogni angolo del pianeta grazie al meeting che alla fine di ogni estate, per 45 stagioni, fino al 2015, ha portato in riva al Velino le stelle mondiali dell’atletica, collezionando otto record del mondo tra cui quello dei 100 metri di Asafa Powell nel 2007. La cerimonia si è tenuta stamattina nella sala consiliare del Municipio, che pochi giorni fa ha ospitato l’evento dedicato al conferimento della cittadinanza benemerita ad un’altra colonna dell’atletica reatina e italiana a tutto tondo, Andrea Milardi, fondatore della Studentesca Rieti, scomparso nel 2016, nonché della cittadinanza onoraria a un’altra figura storica come Bernardino Morsani.

Giovannelli, 85 anni, già commissario tecnico della squadra femminile azzurra e manager di livello mondiale, sempre al fianco di Primo Nebiolo (prima in FIDAL, quindi nella IAAF, attuale World Athletics) ha ringraziato le istituzioni presenti, in primis il sindaco Antonio Cicchetti, e ha rievocato alcuni momenti della sua carriera da dirigente ai più alti livelli mondiali: “Avrei dovuto fare il medico, ho lasciato dopo sei anni gli studi in Medicina - le sue parole nel corso della cerimonia al quale hanno partecipato anche il vescovo di Rieti Domenico Pompili e Gianni Letta, a sua volta neo cittadino onorario di Rieti -. La mia carriera è iniziata quasi per caso e grazie a persone come Dino Morsani. Posso dirlo, è stata davvero piena di soddisfazioni”.

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