Rabat, Tamberi 2,25 all'esordio

22 Maggio 2016

Nella terza tappa della IAAF Diamond League il campione del mondo indoor apre la stagione all'aperto con un sesto posto nell'alto. Vince Bondarenko (2,31), settimo Fassinotti (2,20). Chatbi 8:21.92 nei 3000 siepi.

di Marco Buccellato

A Rabat (Marocco), terza tappa della IAAF Diamond League, esordio stagionale al sesto posto per il campione del mondo indoor di salto in alto Gianmarco Tamberi. 2,25 la misura superata dal primatista italiano assoluto nella gara vinta dall'ex iridato ucraino Bohdan Bondarenko con 2,31. Settimo con 2,20 il piemontese Marco Fassinotti. L'altro azzurro Jamel Chatbi è nono sui 3000 siepi in 8:21.92, crono al di sotto dello standard di iscrizione (8:30.00) per Rio 2016, ma per il pass olimpico, come indicato nei criteri di partecipazione, servirà anche un piazzamento tra i primi otto agli Europei di Amsterdam. Quattro in tutto le migliori prestazioni mondiali stagionali stabilite oggi a Rabat nelle gare di mezzofondo: Almaz Ayana sui 5000 (14:16.34, quinto tempo all-time), Conseslus Kipruto (8:02.77 sui 3000 siepi), Caster Semenya (1:56.64 sugli 800) e Abdelaati Iguider (7.36.85 sui 3000).

Sesto posto per Gianmarco Tamberi (Fiamme Gialle) a Rabat. Il campione del mondo indoor di salto in alto ha esordito all'aperto con 2,25 nella gara vinta dall'ucraino, iridato 2013, Bohdan Bondarenko (2,31) davanti all'argento olimpico Erik Kynard (2,28). Il 23enne azzurro ha superato indenne l'ingresso in gara a 2,15 e la quota successiva di 2,20, prima di ricorrere a tre prove per aver ragione dei 2,25. A 2,28 tre errori che collocano in sesta posizione l'anconetano, oggi in azione con rincorsa accorciata a nove passi. "Non posso essere contento - il commento di Tamberi -, ma alla fine non ho fatto molto meno rispetto a quello che mi aspettavo. Come inizio ci può stare, ma che c'entra, oggi un 2,28 o meglio ancora un 2,31 mi avrebbero lasciato con un altro stato d'animo. Mi dispiace non aver imparato molto da questa gara, ma la mia condizione non è ancora al top e non ho trovato le giuste sensazioni nella rincorsa. Non ho fatto bei salti nemmeno in riscaldamento, poi in gara ho tirato fuori quel discreto 2,25 alla terza, risolto soprattutto con l'adrenalina della competizione. La pedana di Rabat è nuovissima e molto morbida con folate di vento a tratti fastidiose. Durante il terzo salto a 2,28 sono un po' scivolato allo stacco, rimediando un piccola botta al ginocchio. Tranquilli, però: ho messo subito ghiaccio per prevenzione e ora, a freddo, non sento più nulla. Ci vediamo a Roma il 2 giugno: al Golden Gala voglio arrivarci molto più in forma e volare subito oltre i 2,30!". Qualche centimetro in meno per Marco Fassinotti (Aeronautica) arenatosi con tre errori a 2,25 dopo il brillante esordio di Doha dove era giunto terzo con 2,29. Per il torinese un 2,20 che lo relega al settimo posto, fuori dalla zona punti della Diamond Race. Davanti a Tamberi in classifica (tutti con 2,25) anche il greco Baniotis, il messicano Rivera e il britannico Grabarz. Rivedremo i due azzurri e gli altri big in gara il 2 giugno a Roma in occasione del Golden Gala Pietro Mennea.

CHATBI 8:21.92 NELLE SIEPI DEL KENYA - Dopo il brillante 13:22.53 di qualche giorno fa sui 5000 metri a Nimega (Olanda), oggi Jamel Chatbi (Atl. Riccardi Milano 1946) finisce nono sui 3000 siepi in 8:21.92, terza prestazione europea 2016 e il tempo più veloce da quando è cittadino italiano. Un crono che rappresenta l'undicesima prestazione nazionale alltime e che vale il minimo di iscrizione per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro insieme ad un piazzamento tra i primi otto ai prossimi Europei di Amsterdam. Gara dominata dai keniani con successo di Conseslus Kipruto. Il risultato finale (8:02.77) avrebbe potuto essere ben sotto gli otto minuti se Kipruto non avesse vistosamente rallentato negli ultimi 50 metri concedendosi con largo anticipo agli applausi del pubblico. Jairus Birech ha chiuso secondo in 8:03.90, terzo Paul Kipsiele Koech in 8:12.33. Ritirato il francese Mekhissi-Benabbad, al rientro dopo lunga assenza.

SEMENYA E AYANA SUPERSTAR - Impressiona ancora una volta Caster Semenya formato 2016: la sudafricana ha stroncato all'ingresso in rettilineo la resistenza della campionessa mondiale indoor Francine Niyonsaba (1:57.74) imponendosi in un clamoroso 1:56.64, mondiale stagionale e record del meeting, terza prestazione della carriera e miglior tempo mondiale degli ultimi quattro anni. Ampiamente sotto al personale anche la francese Lamote, terza in 1:58.84 (record europeo stagionale), quarta l'ex-iridata Sum in 1:59.43. Il meeting si chiude con l'altro miglior risultato tecnico del meeting, giunto dopo una lunghissima volata della campionessa mondiale Almaz Ayana, che ha chiuso i 5000 metri in 14:16.31, quinta prestazione assoluta all-time, mondiale stagionale e record del meeting, dopo transiti da 5:40.53 ai 2000 e 8:32.33 ai 3000. L'etiope ha preceduto la keniana Viola Kibiwott (14:29.50) e l'altra etiope Teferi (14:35.09, personale per entrambe). Personal best anche per altre cinque atlete e record nazionale per la svedese Meraf Bahta (14.49.95), che è anche la miglior prestazione europea stagionale.

IGUIDER, MALACHOWSKI, BOSSE - Altro record mondiale stagionale sui 3000 metri, gara extra non valida oggi per la Diamond League. Davanti al pubblico amico vince il marocchino Iguider in 7:36.85 dopo una efficace volata sull'azero Ibrahimov (7:37.76, primato europeo stagionale) e sullo spagnolo Mechaal (7:39.51, personale). La doppietta riesce al Kenya sui 1500 uomini, vinti da Timothy Cheruiyot in 3:33.61 su Silas Kiplagat (3:33.68), terzo l'australiano Gregson in 3:34.43. Quinto col primato europeo stagionale il tedesco di origini etiopi Tesfaye in 3:35.05. A vittoria acquisita il polacco Malachowski manda in archivio anche il record del meeting nel lancio del disco, con una parabola finale di 67,45. Dominio polacco completato dal secondo posto di Urbanek (65,04) davanti all'ungherese Kovago (64,42). Vittoria e miglior prestazione europea stagionale per il francese Pierre-Ambroise Bosse sugli 800, lanciati dal keniano Melly alla campana in 51.17. Bosse interpreta magistralmente la gara dal punto di vista tattico e vince in 1:44.51 precedendo il campione olimpico dei 1500 metri Makhloufi (1:44.91) e il bosniaco Amel Tuka (1:45.91), partito troppo tardi per sperare nella vittoria. Deludente Nijel Amos, sesto in 1:47.34.

LE ALTRE GARE FEMMINILI - Nell'asta donne nuova sconfitta per la cubana Yarisley Silva, terza con 4,50, ampiamente battuta dalla greca Stefanidi con 4,75 (primato del meeting eguagliato) e dalla svizzera Buchler (4,70). Valerie Adams senza rivali nel getto del peso: l'olimpionica neozelandese si è imposta col suo miglior lancio di stagione (19,68) regolando di oltre un metro l'ungherese Anita Marton (18,51). Nei 3000 siepi femminili vince l'etiope Diro in 9:16.87 sulle kenyane Gladys Kipkemoi (9:26.36) e Caroline Tuigong (9:31.30, personale). Uno dei confronti più attesi si risolve in favore della colombiana Ibargüen, che vince il triplo con 14,41 (-1,5) senza patemi, con un pizzico di delusione per la prova incolore della principale avversaria, la venezuelana Rojas, solo quarta con 14,11. Ottima prestazione della giamaicana Jeneive Russell, vincitrice dei 400hs in 54.16, secondo crono dell'anno dopo il 53.97 della statunitense Moline ottenuto ieri. Sotto i 55 secondi anche la statunitense Tate (54.69) e la sudafricana Nel-Theron (54.88). Altro successo firmato Giamaica sui 100 donne dominati dall'argento mondiale dei 200 Elaine Thompson, prima in 11.02 (vento -1,3, record del meeting) sulla nigeriana Okagbare (11.11) e sull'altra giamaicana Stewart (11.19). Uno-due delle giavellottiste baltiche, con prestazioni notevoli: vince la lettone Palameika col primato del meeting di 64,76 davanti all'estone Laasma (63,65, record nazionale), entrambe davanti alla favorita australiana Mitchell (60,68).

LE ALTRE GARE MASCHILI - Un centesimo ha diviso David Oliver (13.12, vento 1,4, primato del meeting) dallo spagnolo ex-cubano Ortega (13.13) sui 110 ostacoli, in cui il sudafricano Alkana ha realizzato il primato personale in 13.28. Il vento in eccesso (3,8 m/s) ha inficiato il crono del panamense Edward, vincitore dei 200 in 20.07 sull'ivoriano Koffi (20.35) e sullo spagnolo Hortelano (20.36). Sui 400 uomini il rettilineo premia la miglior distribuzione di LaShawn Merritt (44.66) che sorpassa il belga Kevin Borlée (45.26) e Isaac Makwala (45.38). Bella gara di lungo in cui l'argento mondiale Fabrice Lapierre va in testa a metà gara con 8,31 (-0,4), prima di essere superato dal sudafricano Samaai (8,38, vento 0,8 e record del meeting eguagliato). Al quinto turno l'australiano Lapierre atterra a due centimetri da Samaai, con un 8,36 viziato da un vento esagerato di 5,2 m/s. Il capofila stagionale Goodwin è terzo con 8,11 (0,8).

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VIDEO | IL MEGLIO DEL MEETING DI RABAT

File allegati:
- RISULTATI/Results

Jamel Chatbi (foto Colombo/FIDAL)


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