Ostacoli: ciclone McLaughlin, incognita Warholm

11 Luglio 2022

Tra le barriere dei Mondiali: la strabiliante primatista del mondo per un nuovo record, il fenomeno norvegese senza certezze. Holloway per cancellare Tokyo, Camacho-Quinn da favorita. Nelle multiple fari su Warner e Thiam

 

di Marco Buccellato

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UOMINI

110 OSTACOLI. A tre anni dall'oro di Doha, Grant Holloway ha pagato a caro prezzo le crepe tecniche non ancora risolte, perdendo un'Olimpiade già vinta in favore del giamaicano Hansle Parchment, tutt'ora in grande condizione e con la nidiata dei giovani al seguito (Broadbell e Bennett). Il poker di statunitensi, la coppia bianca Devon Allen e Trey Cunningham, un po' meno il vincitore dei Trials Daniel Roberts, mira al cappotto nella gara più sub-judice rispetto agli errori tecnici. Ambizioni per i brasiliani, Pereira in testa, primo mondiale per il fenomeno transalpino Sasha Zhoya, impressionante ai campionati nazionali. Escluso il successo del russo Shubenkov nel 2015, un europeo non vince il titolo da Helsinki 2005, il francese Doucouré. 

400 OSTACOLI. Con il punto interrogativo Karsten Warholm, infortunato alla prima uscita stagionale e in gara solo se competitivo da par suo, la competizione non perde interesse grazie all'attesa sfida tra la coppia di fenomeni Rai Benjamin e Alison dos Santos. Lo statunitense è tornato prossimo a scendere sotto i 47 secondi, il brasiliano c'è riuscito nella magnifica galoppata di Stoccolma. Tecnicamente è il più bravo di tutti, piede a terra e frequenze inalterate quasi corresse sul piano, grazie alle lunghe leve. Dietro la coppia di favoriti (o il terzetto, con Warholm in shape), giochi aperti con la novità bianca USA Bassitt e il regolare Rosser. Europa con l'estone Magi sempre in auge e con il ritorno in condizione del turco ex-cubano Copello, il più esperto di tutti. 
Azzurri in gara: Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946)


DONNE

100 OSTACOLI. Riuscirà la primatista mondiale Kendra Harrison a scalare la vetta del podio? Due argenti, Doha e Tokyo, non rendono giustizia al suo talento. In pole si fa preferire la portoricana Jasmine Camacho-Quinn, favorita. Per la conta medaglie, l'emergente Alaysha Johnson, l'altra americana Armstrong, senza dimenticare l'iridata Nia Ali che difende il titolo, la nigeriana Tobi Amusan e le giamaicane, con la più giovane Anderson quotatissima e le più esperte Tapper (bronzo olimpico) e Williams (un titolo mondiale) preferite a forze più fresche ma meno collaudate. Europa: attesi ulteriori centesimi limati dalla polacca Skrzyszowska
Azzurre in gara: Elisa Di Lazzaro (Carabinieri)

400 OSTACOLI. Pronti con due cronometri, uno per Sydney McLaughlin (51.41!) e l'altro per Femke Bol. Record del mondo? Europeo? Entrambi? Una delle gare più da fiato sospeso dell'intera rassegna, con un pronostico decisamente da "1" fisso alla schedina del mondiale in terra americana. Muhammad: l'iridata in carica è nel team e può sparigliare le carte del podio. Decimi, o più, dietro, le giamaicane Salmon, Russell e Knight, le altre statunitensi Wilson e Little. Per l'Europa, almeno due ucraine e due britanniche e l'azzurra Ayo Folorunso per centrare la finale.  
Azzurre in gara: Ayomide Folorunso (Fiamme Oro), Linda Olivieri (Fiamme Oro), Rebecca Sartori (Fiamme Oro)


PROVE MULTIPLE

DECATHLON. Damian Warner, il campione olimpico, è nel team canadese (assieme all'altro ben quotato LePage) a caccia dell'oro dopo un argento e due bronzi. C'è anche il tedesco Niklas Kaul, campione del mondo a Doha, il primatista mondiale Kevin Mayer, e numerosi decatleti capaci di stupire, a iniziare dal giovane statunitense Kyle Garland (la miglior carta USA in assenza dell'infortunato Scantling), dalla coppia australiana Moloney-Dubler e ancora europei come Uibo (Estonia) e i centramericani Victor (Grenada) e Owens (Portorico). Una gara con una lunga tradizione di ori USA, interrotta con il ritiro di Asthon Eaton. 

EPTATHLON. Nafissatou Thiam, anche senza un solo eptathlon completato nel 2022, resta l'atleta da battere. Iscritta anche l'iridata uscente Katarina Johnson-Thompson, ma non è ancora quella di Doha dopo l'infortunio alla schiena. Nutrono legittime ambizioni l'olandese Vetter, argento olimpico e capofila 2022, la polacca Sulek (forse troppi eptathlon in 35 giorni), e l'emergente statunitense Anna Hall. Gli USA non colgono l'oro da quasi trent'anni, e il podio da oltre venti.

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