Olimpiade, l'afa è l'avversario in più



La vita scorre intorno e dentro "casa base", la Beijing Sport University, punto di snodo delle attività della squadra nazionale in vista delle gare dei Giochi olimpici. Giornata di lavoro pieno per tutta la formazione azzurra, ormai vicina al punto di pieno smaltimento del disagio da trasferimento. Il fuso orario, anche grazie all'esperienza dello scorso anno a Osaka (e ai saggi consigli dello staff sanitario) non disturba più di tanto, consentendo agli atleti di affrontare le sedute di allenamento al meglio - o quasi. Marciatori al lavoro sia al mattino sia la pomeriggio (come maratonete e mezzofondisti, del resto), ed impegnati nella battaglia quotidiana contro l'afa. Dodici chilometri al mattino e sei al pomeriggio per Ivano Brugnetti, sempre in compagnia di Cafagna, Rubino e Nkouloukidi, sotto lo sguardo del responsabile di settore Vittorio Visini. "Il problema - dice Antonio La Torre, tecnico dell'oro di Atene - è che il caldo condiziona notevolmente le andature. Per fare un esempio, la frequenza cardiaca che in Italia corrisponde ad un 4:20 al chilometro, qui la riscontriamo già a 4:40. E' un fatto con il quale dovremo confrontarci". E che indurrà certamente ad un atteggiamento prudente.

Andrew Howe, Fabrizio Donato e le pesiste Assunta Legnante e Chiara Rosa hanno passato il pomeriggio in palestra. Il vice campione del mondo appare in buono stato di forma, alle prese con le classiche esercitazioni di "girata" con il bilanciere; intorno a lui la fiducia cresce di giorno in giorno, anche se va considerato sempre il punto di partenza: ovvero, l'assenza dalle competizioni di salto in lungo che dura da due mesi. Per gli altisti Filippo Campioli, Andrea Bettinelli e Alessandro Talotti, nuovo confronto con la pedana dell'impianto coperto, la struttura utilizzata in questi giorni per i salti (compresi quelli in estensione). Ritorno in campo anche per i reduci dalla cerimonia d'apertura, ovviamente felicissimi di avervi preso parte. "Un'esperienza straordinaria", secondo Anita Pistone, contenta - come i compagni - di aver riportato l'atletica nella sfilata inaugurale. Dettagliati i racconti ai compagni rimasti in albergo, con dovizia di particolari anche sulle straordinarie performances canore (nel più puro stile "Corrida") di Marco Lingua: è certamente destinato a diventare una "hit" il motivo "Lancerò".

Nessun problema serio dall'infermeria. Solo il persistere (o il riemergere) di piccoli fastidi tendinei per Magdelin Martinez, Vincenza Calì e Anna Incerti. Ma per il medico federale, Giuseppe Fischetto, in tutti e tre i casi, siamo appena al livello di attenzione. In via di definitiva risoluzione anche le problematiche logistiche relative all'allenamento. Domani sera, infine, la squadra al completo sarà ospite di Casa Italia, per una serata all'insegna dell'atletica. Una sorta di benvenuto. In attesa delle gare (che prenderanno il via il 15 agosto). Meno 6.

m.s.

Nella foto, Andrew Howe in allenamento alla Beijing University (FIDAL)




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