Novi Sad, Obou e Rosichini in finale



Buona partenza degli azzurri nella giornata inaugurale degli Europei juniores di Novi Sad: in mattinata Antonella Palmisano ha conquistato la medaglia d'argento nei 10000 metri di marcia, grazie ad una rimonta prodigiosa sulla russa Okhotnikova, poi bronzo: 46'59"47 il tempo dell'azzurra, di eccezionale caratura in considerazione del caldo terribile che ha accolto gli atleti allo Stadio Karadjordje. L'oro è andato all'altra russa Alembekova. E domani ci saranno due ragazzi italiani nella finale dei 100 metri: con il campione tricolore Valerio Rosichini, anche la rivelazione Delmas Obou, pisano di origini ivoriane. Promossi nei 400 metri Valentina Zappa, nelle siepi Valeria Roffino e nell'alto Lorenzo Biaggi, mentre nel triplo avanzano Chiari e Brito. Giallo-Tamberi nel giavellotto.

CAPPELLIN CORAGGIOSO - Due volte sotto il precedente personale nella stessa giornata: anche in semifinale Francesco Cappellin si è confermato animato da determinazione adeguata alle occasioni che contano. Nulla da rimproverarsi per il veneto, uscito dignitosamente al secondo turno dei 400 metri. Purtroppo la pausa aveva portato in casa azzurra la brutta notizia della squalifica in batteria di Francesco Ravasio, per invasione di corsia: per lui non sarebbe stato impossibile puntare alla finale, ma ora dovrà cercare il riscatto con la staffetta.

BRAVA VALENTINA - Obiettivo pienamente raggiunto per Valentina Zappa: progresso personale - da 54"79 a 54"32 - e finale strappata con i denti. L'atleta lombarda, invischiata nella batteria di semifinale più veloce tra le tre previste, è riuscita a risolvere la pratica grazie ad un avvio molto veloce, sulla scia dell'ucraina Baraley, leader stagionale della distanza. Il rettilineo finale è stato un po' sofferto, ma l'azzurra ha stretto i denti ed è stata abile a tuffarsi sul traguardo meglio della britannica Wake: la quale, pur con 54"37 - un tempo migliore di tre delle rivali qualificate direttamente con il piazzamento - non è invece riuscita ad ottenere la promozione alla finale di domani pomeriggio (ore 17.55).

IL DISCO DI EDO NON VOLA - Il primo ad essere deluso è sicuramente lui, Eduardo "Edo" Albertazzi: tre nulli, con i primi due lanci finiti malamente nella gabbia, che hanno condannato il discobolo ascolano ad un cocentissima eliminazione. Edo, seguito in tribuna dal tecnico personale Armando De Vincentis, era arrivato qui nella veste legittima di outsider: un ruolo che non è stato confermato purtroppo nemmeno nel turno di qualificazione. Dopo il bell'esordio di Bydgoszcz 2008, una controprestazione che segna un passo indietro nella consistenza agonistica del lanciatore marchigiano: ma con 18 anni ancora da compiere, il peccato di gioventù è sempre in agguato. E anche il secondo azzurro in pedana, Daniel Compagno, ha avuto un pomeriggio di scarsa vena: solo 51.66, più o meno quanto ottenuto - ma con l'attrezzo da 2kg dei seniores - nell'ultima uscita di 10 giorni fa ai Regionali veneti di Mestre. Ha rischiato grosso anche Mykyta Nesterenko, il colossale primatista del mondo ucraino che, dopo aver fallito clamorosamente l'appuntamento iridato di Bydgoszcz un anno fa, ha rischiato di fare ancora peggio qui a Novi Sad ottenendo la qualificazione solo al terzo lancio, dopo due nulli.

Rientra più nella logica delle cose l'eliminazione di Sara Bianchi Bazzi nelle qualificazioni del lungo: anche se la lecchese coltivava sicuramente l'ambizione di lasciare magari un segno sulla sua partecipazione a questi Europei juniores. Ma, anche qui, tra le bocciate eccellenti, c'è di che avere l'imbarazzo della scelta: fuori la francese Sacama (6.42 di personale), come la norvegese Onstad (6.31) e la britannica Ugen (6.29). Con il ripescaggio fissato alla misura di 6.03 sono state in parecchie a mangiarsi le mani.

Anche la pedana dell'asta riserva un'amarezza alla coppia azzurra: fuori senza appello Tatiane Carne e Alessandra Lazzari, che si sono fermate dopo aver superato quota 3.65. Peccato, perchè entrambe avrebbero avuto la qualificazione alla loro portata su una misura per loro non impossibile (3.80). L'atleta umbra ha anche l'attenuante di aver dovuto rimandare il volo di andata, arrivando a Novi Sad solo ieri in serata con il secondo gruppo di azzurri.

OBOU E ROSICHINI SUPER - Due sprinter azzurri in finale sui 100 metri: e sarebbero stati tre, se Francesco Basciani - brillante per 90 metri nella sua semifinale - non si fosse fatto rimontare dal britannico Galliers, lasciandogli per una questione di millesimi il secondo posto (valido per la qualificazione diretta). Se Obou si è confermato la rivelazione di questi Europei, correndo ancora sotto il personale di partenza nonostante il forte vento contro, il romano Valerio Rosichini è stato capace di rimediare ad una partenza infelice (0.213 il suo tempo di reazione), agguantando il 3° posto con il ripescaggio (a 10"61).

VALERIA OK SULLE SIEPI - Condotta giudiziosa, missione compiuta: nelle batterie dei 3000 siepi Valeria Roffino non ha penato più di tanto per passare il turno (10'27"94, con un passaggio al 2° chilometro in 6'58"). Per la finale di sabato (ore 17.25), chiaramente, c'è una ed una sola favorita, la solita norvegese Grovdal. Ma le atlete che si contenderanno gli altri due gradini del podio, almeno 6 o 7 da quanto visto oggi, la biellese delle Fiamme Azzurre sembra non sfigurare. Sarà sicuramente necessario abbassare il record italiano juniores, quello che consentì un anno fa a Valeria di inserirsi nella finale iridata di Bydgoszcz, e poi si tratterà di lottare a coltello con il manipolo di avversarie in cerca di un posto al sole, alle spalle dell'imbattibile Grovdal.

TRIPLO, CHIARI E BRITO PROMOSSI - Non era affatto facile, ma proprio nel terzo turno di salti - nei rispettivi gruppi di qualificazione - sia Andrea Chiari sia Jeudi Brito sono stati capaci di approdare alla misura richiesta: il lombardo per via diretta, con 15.56, il trentino di origini dominicane con la miglior prestazione dei ripescati (15.48, ad appena 2 centimetri dal limite standard). Si ritroveranno entrambi in finale, appuntamento in pedana alle 16.05.

GIALLO TAMBERI - Il primo gruppo di qualificazione del giavellotto ha riservato un finale thriller, che ha visto protagonista proprio l'azzurro Gianluca Tamberi: dopo due lanci da dimenticare, il marchigiano infila finalmente l'attrezzo appena al di là della fettuccia dei 72 metri, misura fissata per la promozione diretta e nuovo record personale dell'atleta. Incredibilmente, il giudice di pedana alza la bandierina rossa: Tamberi si infuria e non ha la freddezza di far procedere comunque alla misurazione del suo lancio. Sorpresa anche in tribuna, tra i tecnici federali, mentre in campo il marchigiano continua a polemizzare con la giuria. Si sta valutando se e su che basi procedere ad un reclamo ufficiale. Secondo le prime indicazioni, le giustificazioni addotte dalla giuria sull'annullamento del lancio paiono inconsistenti: tanto che la via della protesta sembra ampiamente praticabile.

Curiosità per gli etiopi reclutati dalla nazionale azera: Hayle Ibrahimov ha vinto i 10000, mentre nella batteria delle siepi in cui ha corso Valeria Roffino ha battuto il record nazionale della repubblica ex sovietica la novità Layes Abdullayeva, al secolo Abelav Layes Tsige.

DECATHLON, PRIMO ATTO - Molto affollata (28 partenti) la prova multipla maschile: come da tradizione, i decatleti sono stati i primi a prendere possesso della pista in mattinata e gli ultimi a lasciare lo Stadio Karadjordje. Più che dignitosa l'esibizione dei nostri due ragazzi, Michele Calvi e Stefano Combi (tra l'altro il lombardo ha anche perso il bagaglio durante il volo verso Belgrado): è già importante che ci siano due azzurri presenti, mentre nella gara femminile l'improvviso disimpegno di Odile Ngo Ag - eptatleta molisana-camerunense di ottime prospettive - ha privato il settore di un'altra carta da giocare.

Raul Leoni

FINALI E RISULTATI DEGLI AZZURRI

UOMINI
100m batterie: (2)b2 Delmas Obou 10"51 PB (+0.8, qual.), (2)b3 Francesco Basciani 10"64 (+0.2, qual.), (2)b4 Valerio Rosichini 10"63 (-1.5, qual.)
100m semifinali: (3)sf2 Basciani 10"72 (-1.3, 15° elim.), (3)sf2 Rosichini 10"61 (-1.3, qual.), (2)sf 3 Obou 10"60 (-1.5, qual.)
400m batterie: (2)b1 Francesco Cappellin 47"52 PB (qual.), (4)b2 Alessandro Pedrazzoli 48"26 (19°, elim.), (-)b3 Francesco Ravasio squal. (47"55* PB*, elim..)
400m semifinali: (5)sf2 Cappellin 47"89 (10°, elim.)
10000m finale: 1.Ibrahimov AZE 30'06"64, 2.Lawson GBR 30'35"62, 3.Platonau BLR 30'55"92
Alto qualificazioni: 11Q Lorenzo Biaggi 2.10 (qual.), 24Q= Roberto Azzaro 2.00 (elim.)
Triplo qualificazioni: 10Q Andrea Chiari 15.56 (+0.2, qual.), 11Q Jeudi Brito 15.48 (-1.7, qual.)
Disco qualificazioni: Daniel Compagno 51.66 (20*, elim.), NC Eduardo Albertazzi NM (elim.)
Giavellotto qualificazioni: Tamberi 61.39 (sub judice, elim.)
Decathlon (prima giornata): 1.Van der Plaetsen BEL 4.137, 13.Michele Calvi 3.805 (11"07/-1.2, 6.94 PB/+0.3, 13.74, 1.86, 50"98 PB), 17.Stefano Combi 3.663 (11"28/-1.2, 7.21 PB/+2.5, 12.04, 1.74, 50"02 PB)

DONNE
400m batterie (semifinali): (4)b1 Valentina Zappa 54"32 (qual.)
3000st batterie: (10)b1 Giulia Martinelli 11'02"09 (18^, elim.), (3)b2 Valeria Roffino 10'27"94 (qual.)
Asta qualificazioni: 15Q= Tatiane Carne 3.65 (elim.), 20Q Alessandra Lazzari 3.65 (elim.)
Lungo qualificazioni: 24Q Sara Bianchi Bazzi 5.27 (+0.9, elim.)
Peso finale: 1.Hryshko BLR 17.59, 2.Burkhadt GER 16.46, 3.Kleeberg GER 15.95
Marcia 10km finale: 1.Alembekova RUS 46'31"07, 2.ANTONELLA PALMISANO 46'59"47, 3.Okhotnikova RUS 47'04"97, 10.CLAUDIA BUSSU 54'59"11

Nella foto (Giancarlo Colombo per Omega/fidal): il velocista pisano Delmas Obou, al personale nelle batterie dei 100 metri: sarà in finale domani con l'altro azzurro Valerio Rosichini.

 

File allegati:
- I RISULTATI COMPLETI
- LA FOTOGALLERY DEI CAMPIONATI



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