Nadia Battocletti regina a Trieste, bis Aouani

13 Marzo 2022

La trentina si conferma campionessa italiana del cross e batte le atlete africane. Al maschile si ripete il milanese, vittoria all’ugandese Chelimo per il Cds. Titoli del cross corto ad Ala Zoghlami e Cavalli

 

di Nazareno Orlandi

Regina, divina Nadia Battocletti. L’azzurra si conferma campionessa italiana del cross a Trieste con l’ennesima prova magistrale, di eleganza e di saggezza tattica. Nella giornata clou della Festa del Cross, sui prati del Carso, in località Sgonico, la 21enne trentina delle Fiamme Azzurre aggiunge un’altra perla alla sua collezione di successi, e stavolta oltre a dominare la prova tricolore da 8 km batte anche le atlete africane che gareggiavano per la classifica del Campionato di società, Veronicah Maina (Gs Il Fiorino) e Lucy Muli Mawia (Gs Lammari). In una mattinata riscaldata dal sole e risparmiata dal vento almeno fino alle gare dell’ora di pranzo, il podio tricolore assoluto coincide con quello under 23, grazie ad altre due azzurre già protagoniste del titolo a squadre degli EuroCross di Dublino, dove Battocletti è stata oro individuale: Anna Arnaudo (Battaglio Cus Torino) è seconda, Giovanna Selva (Sport Project Vco), terza, rispettivamente quarta e quinta nella classifica complessiva. Anche al maschile (10 km) c’è una conferma tricolore: è quella di Iliass Aouani (Fiamme Azzurre) che dopo i quattro titoli italiani del 2021 su diversi terreni, riparte dal successo nel cross. La vittoria complessiva va all’ugandese Oscar Chelimo che spinge la sua società, l’Atletica Casone Noceto, al titolo a squadre seniores/promesse: batte il connazionale Samuel Kibet (Caivano Runners) mentre il milanese Aouani è il primo degli italiani su Yohanes Chiappinelli (Carabinieri) e Luca Alfieri (Pbm Bovisio Masciago) che si laurea anche campione under 23. Nel cross corto (3 km), campioni italiani assoluti il siepista azzurro Ala Zoghlami (Fiamme Oro) e la tricolore indoor dei 3000 Ludovica Cavalli (Aeronautica). Titolo a squadre seniores/promesse per la FreeZone al femminile, vittoria nella classifica combinata maschile per la Podistica Valle Varaita e femminile per la Bracco Atletica, trionfo della Toscana nella classifica combinata cadetti+cadette. “Abbiamo assistito a una manifestazione bellissima, su un percorso muscolare. I nostri migliori atleti hanno dimostrato di essere in forma e hanno l’obiettivo degli Europei di Piemonte 2022 in programma l’11 dicembre a Venaria Reale, stiamo lavorando perché sia un grande evento”, ha commentato il presidente FIDAL Stefano Mei.

TRIESTE 2022, TUTTI I RISULTATI - FOTOGALLERY (di Francesca Grana/FIDAL)

NADIA: “MI ESPLODE IL CUORE PER L’AFFETTO DELLA GENTE” - “Sono davvero felice, mi esplode il cuore per tutto l’affetto che ho sentito al traguardo da parte della gente di ogni età - le parole dell’azzurra, settima alle Olimpiadi di Tokyo nei 5000 metri, travolta da decine e decine di richieste di selfie e autografi - L’anno scorso a Campi Bisenzio ho dovuto fare una gara in sicurezza perché rientravo da uno stop, invece stavolta mi sono davvero preparata per questo campionato. Dopo il ritiro della Cinque Mulini a fine gennaio, volevo riprendermi subito: l’ho fatto in primis con il record italiano dei 3000 indoor ma avevo ancora un pizzico di forza per dare il massimo e confermarmi campionessa italiana nel cross”. Dal primo trionfo da cadetta nel 2014, ne ha totalizzati nove, con i due di oggi (assoluto e promesse). Scappano in nove nel primo giro: dentro c’è il trio azzurro, a tenere a bada le atlete africane in gara per il Cds. Un gruppetto che progressivamente si assottiglia fino a restare in quattro (Battocletti, Maina, Muli e Arnaudo) e poi in tre dalla metà del terzo giro. È proprio nella terza tornata che la fuoriclasse azzurra prende il comando, con la consueta autorevolezza, per non lasciarlo più. All’ultimo giro è ancora lucida, brillante, più fresca delle dirette rivali, capace di sferrare l’attacco decisivo a un migliaio di metri dalla fine: “Vedevo che il ritmo si stava abbassando e allora ad ogni curva, ad ogni strappetto, aumentavo per staccarle - racconta - Sul percorso il tifo era spettacolare, mi veniva da sorridere, mi sono davvero emozionata. Come già accaduto ieri: l’abbraccio con una leggenda come Totò Antibo, grande amico di mio papà Giuliano, è stato bellissimo. Non lo avevo mai incontrato prima”. I tempi: Battocletti 26:47, Maina 26:56, Muli Mawia 27:12, Arnaudo 27:14, Selva 27:54. Adesso si pensa alla stagione all’aperto, caratterizzata da due tappe fondamentali, i Mondiali di Eugene in luglio e gli Europei di Monaco di Baviera in agosto. “Ma prima mi vedrete in gara al Golden Gala dello stadio Olimpico nei 1500 metri!”. Lo show è garantito. E in prospettiva Piemonte 2022, Europei di cross dell’11 dicembre, le due piemontesi padrone di casa (Arnaudo e Selva) confermano di essere pronte a trascinare la squadra azzurra a un altro risultato di prestigio.


ILIASS AOUANI: “QUEST’ANNO NON MI BASTANO I TITOLI ITALIANI” -
“Contentissimo di come siano andate le cose, l’anno scorso ero una sorpresa, quest’anno mi attendevano tutti e quindi era più difficile confermarsi - le parole di Aouani, il 26enne milanese allenato a Ferrara da Massimo Magnani - è stata una gara molto nervosa, anche veloce: probabilmente ho sofferto l’attacco in salita di Chelimo negli ultimi chilometri, poi progressivamente ho recuperato una posizione ma se ci credevo di più potevo fare ancora meglio, insidiando i primi due. Il titolo italiano è sempre un traguardo prestigioso, nel 2021 ne ho vinti quattro ma quest’anno voglio ancora di più, ambisco a esperienze internazionali puntando a Mondiali ed Europei. Mi vedrete nei 10.000 su pista e anche nella mezza maratona”. I crono: Chelimo 29:43, Kibet 29:46, stesso tempo per Aouani, a ridosso dei più forti africani. Chiappinelli secondo in 30:27 e sesto assoluto dietro al quarto classificato Peter Njeru (Dk Runners Milano, 29:52) e al quinto Paul Tiongik (Gp Parco Alpi Apuane, 30:20). Alfieri terzo azzurro (30:35), settimo assoluto e campione italiano U23: sul podio promesse anche Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana, secondo) e Zouhir Sahran (Milone Siracusa, terzo). 


CORTO (3 km) -
Gara tirata, volata lunga: va a segno il siepista delle Fiamme Oro Ala Zoghlami che al traguardo mima con le mani la spunta che significa “fatto”. Come a dire: missione compiuta, di nuovo, dodici mesi dopo il trionfo di Campi Bisenzio. Il siciliano nono a Tokyo si impone nello sprint (8:39 il tempo) lanciato all’ingresso del campo Ervatti, negli ultimi duecento metri, ai danni di Samuel Medolago (Atl. Valle Brembana, secondo in 8:40) e Mattia Padovani (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, terzo in 8:43). Titolo under 23 per Matteo Burburan (Forti e Liberi Monza) davanti a Pietro Pellegrini (Atl. Valle di Cembra) e Filippo Gandini (Cus Insubria Varese Como). Al femminile, Ludovica Cavalli (Aeronautica, 10:02) firma il secondo titolo italiano assoluto in pochi giorni dopo l’affermazione agli Assoluti indoor di Ancona nei 3000: la genovese stacca Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano, 10:12) e nella volata per il terzo posto la spunta Federica Cortesi (Atl. Valle Brembana, 10:14). Cavalli, di conseguenza, indossa anche la maglia tricolore U23, in questo caso precedendo Silvia Gradizzi (Cus Pro Patria Milano) e Faith Gambo (N. Atl. Fanfulla Lodigiana).

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JUNIORES -
Imboccano l’ultimo giro in tre, poi diventa un affare tutto veneto tra Agnese Carcano e Beatrice Casagrande. La progressione vincente è quella della veronese Carcano (Atl. Verona Pindemonte) che nei 6 km si rende irraggiungibile per la portacolori dell’Atletica Riviera del Brenta, figlia dell’ex azzurro Mauro Casagrande, e festeggia il tricolore dopo il secondo posto nelle indoor ad Ancona (nei 1500) e la terza piazza della scorsa edizione del cross a Campi Bisenzio. Da allieva, invece, aveva vinto il titolo delle siepi a Modena. Nel giro finale perde contatto dal duo di testa Nicole Coppa (Bracco Atletica) che riesce comunque a chiudere in terza posizione. Davanti a tutti tra gli juniores c’è Saber Zinoubi (Atl. Vallecamonica): il 18enne bergamasco di Rogno, tunisino, non ha ancora la cittadinanza italiana e non gareggia da equiparato. È comunque suo il primo posto nella classifica per i Cds ma non ancora per il titolo italiano, nell’attesa di poter indossare presto la maglia tricolore. Successo per l’azzurrino cuneese Elia Mattio (Podistica Valle Varaita) accompagnato sul podio della prova degli 8 km da Matteo Bardea (Atl. Valle Brembana, secondo) e Nicolò Astori (Atl. Estense, terzo).

ALLIEVI - I più attesi non sbagliano. Al maschile, è la legge di Francesco Ropelato (Quercia Trentingrana). Il trentino pluricampione italiano inanella un altro titolo nel cross, staccando il più pericoloso dei rivali, l’altro promettente specialista dei prati Manuel Zanini (Atl. Gavirate, secondo), nella prova di 5 km. C’è Francesco Mazza (Atl. Saluzzo) per la terza posizione. Quattro chilometri al femminile e seconda vittoria in pochi giorni per Sofia Sidenius (Atleticrals2-Teatro alla Scala) che nelle indoor di Ancona si era imposta nei 1500. La trionfatrice della Cinque Mulini U18 si ripete a Trieste lasciando a distanza di sicurezza Elena Abellonio (Atl. Alba) e Chiara Munaretto (Atl. Stronese Nuova Nordaffari).

CADETTI - Indossa la maglia della Toscana perché dallo scorso ottobre si è trasferito, giovanissimo, al Tuscany Camp di Giuseppe Giambrone in provincia di Siena, a San Rocco a Pilli, per inseguire la propria voglia di atletica: il 14enne Simone Vittore Borromini (Atletica Cascina) è però “made in Sicilia”, palermitano di Caltavuturo. Ne sarà felice Totò Antibo, testimonial della cerimonia di inaugurazione di ieri pomeriggio: la Sicilia monopolizza il podio con altri due gemelli, in tandem nella vita e sul traguardo, Luca e Marco Coppola (Pol. Real Paceco) rispettivamente secondo e terzo. Per Borromini è una gara d’attacco nei 3 km, con il break decisivo nella seconda metà del percorso: dopo il terzo posto della scorsa stagione nei 2000 ai Tricolori cadetti di Parma, si regala il titolo italiano del cross. La doppietta Toscana si concretizza con la vittoria di Viola Paoletti (Atl. Firenze Marathon), specialista del cross, ma anche campionessa italiana in pista nei 2000 a Parma e talento del triathlon, passione coltivata insieme al suo coach Eduardo Espuna. La 15enne fiorentina fa il vuoto e guadagna una posizione rispetto alla scorsa edizione in casa. Per il secondo posto, la lombarda Giorgia Franzolini (Euroatletica 2002) beffa Sofia Ferrari (Calcestruzzi Corradini Excelsior). 

CLASSIFICHE DI SOCIETÀ
UOMINI
Combinata: 1) Podistica Valle Varaita 196; 2) Siracusatletica 184; 3) Toscana Atletica Futura 183
Seniores/promesse: 1) Atl. Casone Noceto 12; 2) Gp Parco Alpi Apuane 49; 3) Atl. Valle Brembana 56
Juniores: 1) Atl. Valle Brembana 24; 2) Podistica Valle Varaita 50; 3) Atl. Porto Torres 66
Allievi: 1) Atl. Studentesca Rieti Andrea Milardi 39; 2) Cus Pro Patria Milano 50; 3) Atl. Livorno 67

DONNE
Combinata: 1) Bracco Atletica 226; 2) FreeZone 215; 3) Atl. Stronese Nuova Nordaffari 210
Seniores/promesse: 1) FreeZone 32; 2) Orecchiella Garfagnana 35; 3) Atl. Saluzzo 48
Juniores: 1) Bracco Atletica 21; 2) Atl. Gavirate 41; 3) Atl. Bergamo 1959 Oriocenter 44
Allieve: 1) Sportclub Merano 29; 2) Polisport. Tethys Chieti 49; 3) Battaglio Cus Torino 72

UNDER 16
Combinata cadetti+cadette: 1) Toscana 678; 2) Piemonte 665; 3) Veneto 660
Cadetti: 1) Sicilia 376; 2) Toscana 342; 3) Emilia-Romagna 337
Cadette: 1) Veneto 361; 2) Lombardia 357; 3) Toscana 336

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Al centro Iliass Aouani (foto Grana/FIDAL)


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