Montagna: è di nuovo azzurro a Chiavenna

29 Ottobre 2021

Riecco un evento internazionale sui sentieri dopo due anni: domenica nella Nations Cup debutta Straneo al femminile con Ghelfi e Gaggi, punta sui giovani la squadra maschile

Torna l’azzurro della corsa in montagna con un evento in Italia. Domenica 31 ottobre a Chiavenna (Sondrio) è il giorno della WMRA Nations Cup, la prima manifestazione dedicata alle squadre nazionali a due anni di distanza dall’ultima occasione ufficiale, dopo l’annullamento delle edizioni 2020 e 2021 di Mondiali ed Europei. Si riparte con l’obiettivo sulla prossima stagione, che potrebbe vedere lo svolgimento della rassegna iridata a metà febbraio in Thailandia. Ma intanto il team tricolore schiera un quartetto femminile decisamente competitivo e una formazione maschile ricca di giovani. Sui sentieri di casa, per ritrovare il clima della sfida in questo nuovo appuntamento internazionale. Attesi in gara 15 team e circa 100 atleti.

DONNE - Tra le donne c’è una debuttante di lusso: Valeria Straneo, primatista italiana di maratona oltre che argento mondiale 2013 ed europeo 2014, pronta ad aprire l’ennesimo capitolo della sua carriera a 45 anni di età. L’alessandrina del Laguna Running ha già frequentato la specialità, vincendo anche un tricolore a staffetta nell’ormai lontano 2011, però finora mai con la maglia azzurra. E si rimette in gioco con lo stesso entusiasmo di sempre, alla scoperta di un orizzonte per lei da esplorare. Il ruolo di numero uno del momento spetta comunque di diritto a Francesca Ghelfi (Podistica Valle Varaita): per tutta la stagione ha dominato su ogni terreno, firmando una tripletta di titoli italiani (format classico, lunghe distanze e staffetta) con forti miglioramenti anche sulla corsa in piano, e l’unica incognita potrebbe essere la tenuta della 24enne astigiana al termine di un’annata impegnativa. L’altra punta è senza dubbio Alice Gaggi (La Recastello Radici Group), dopo un 2021 in cui l’ex iridata valtellinese ha recitato da protagonista in tante gare e proprio a Chiavenna, tre settimane fa, è riuscita a sigillare il podio in Coppa del Mondo con il terzo posto finale, mentre nello scorso weekend ha fatto vedere di essere ancora in forma al Trofeo Vanoni di Morbegno. Si è poi guadagnata la convocazione Cecilia Basso (Gs Orecchiella Garfagnana), quarta alla rassegna tricolore. La 23enne torinese ha evidenziato progressi anche nel “classic” e in salita, dopo che ai Mondiali lunghe distanze del 2018 era diventata la più giovane della storia in una Nazionale assoluta di corsa in montagna, a nemmeno vent’anni.

UOMINI - Scenario diverso al maschile: tutti all’esordio con la maglia azzurra dei “grandi” i quattro atleti selezionati, a cominciare dal campione italiano promesse Luca Merli. In questa stagione il 21enne valsabbino, che gareggia per la Valchiese ed è l’ennesimo prodotto del club trentino, si è messo in luce più volte a livello assoluto, dal quarto posto nel Fletta Trail di Malonno al sesto nella tappa di Coppa del Mondo a Gagliano del Capo. Sarà affiancato tra gli altri dal compagno di club Marco Filosi, classe ’95, a sua volta cresciuto come dimostrato con il terzo crono nelle staffette di Lanzada già all’inizio dell’estate. Spazio quindi per il 24enne bellunese Lorenzo Cagnati (La Recastello Radici Group), laureato in scienze faunistiche ed ex giocatore di hockey su ghiaccio, autore di brillanti prestazioni in World Cup alla Grossglockner Berglauf e a Casto. Da seguire con interesse il rientro di Daniel Pattis (Südtirol Team Club), argento mondiale juniores a Premana nel 2017 che poi si era dedicato prevalentemente allo studio (triennale in chimica, ora frequenta la magistrale in ingegneria dei materiali). Il talento dell’altoatesino è tornato a splendere quest’anno, ad esempio al Trofeo Nasego dove si è piazzato ottavo. La Nations Cup sarà quindi un’opportunità per allargare il giro azzurro, mentre vista la collocazione in calendario sono orientati verso i Mondiali alcuni “big”, dal vicecampione iridato Cesare Maestri (di recente al personale nella mezza maratona) a Xavier Chevrier in ripresa da un infortunio, ma anche Alex Baldaccini e Alberto Vender, fino ai verticalisti Henri Aymonod, Tiziano Moia e Andrea Rostan. Non sarà facile raggiungere il podio individuale, ma è un gruppo compatto che ha le carte in regola per cullare ambizioni nella classifica a squadre.

GLI AVVERSARI - In caccia del successo nella gara maschile il keniano Lengen Lolkurraru, vincitore in questa stagione al Grossglockner, e il tedesco Filimon Abraham, che ha conquistato la classica austriaca due anni fa. Non mancano atleti titolati: il ceco Marek Chrascina, bronzo mondiale in Argentina nel novembre del 2019 in quella che è stata l’ultima sfida tra le Nazionali della montagna, e l’inglese Joe Dugdale, ex iridato under 20, poi da tenere d’occhio lo sloveno Timotej Becan, l’irlandese Zak Hanna e l’ungherese Sandor Szabo, secondo nella World Cup. Al femminile tra le favorite l’esperta ceca Adela Stranska, quarta ai Mondiali 2019, e la svizzera Simone Troxler, ma anche la slovena Lucija Krkoc e la scozzese Scout Adkin che si è imposta nei campionati britannici. Ecco le squadre partecipanti: Italia, Austria, Danimarca, Galles, Germania, Inghilterra, Irlanda, Kenya, Repubblica Ceca, Romania, Scozia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ungheria.

IL PERCORSO - Sarà un’edizione speciale del Val Bregaglia Trail, la competizione di corsa in montagna lungo i sentieri di confine, su un percorso riadattato e più breve rispetto a quello tradizionale: 19 chilometri di lunghezza, con 650 metri di elevazione e 1000 di dislivello negativo. Il via (ore 9.30) a Promontogno, in Svizzera, da un territorio che porta ancora i segni della ripresa dopo la frana del Cengalo di quattro anni fa. Anche se il dislivello maggiore è in discesa, ci saranno da affrontare risalite molto ripide come quella iniziale che porta al borgo di Soglio e l’altra che precede le cascate dell’Acquafraggia, inframmezzate da tratti più corribili. Nel finale si entra nel percorso di un’altra gara storica, il Trofeo Marmitte dei Giganti, con il passaggio iconico dentro al canyon. Prevista anche una gara open, sullo stesso percorso della Nations Cup, e una camminata non competitiva di 7 chilometri.

RADUNO - Nella settimana che precede la gara è in corso di svolgimento (da domenica 24 a sabato 30 ottobre) un raduno federale a Boario Terme (Brescia), sede abituale da alcune stagioni in base a una convenzione con la Comunità montana di Valle Camonica. Al maschile presenti Henri Aymonod (Us Malonno) e Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana) con i quattro atleti convocati per la Nations Cup: Lorenzo Cagnati (La Recastello Radici Group), Marco Filosi (Valchiese), Luca Merli (Valchiese) e Daniel Pattis (Südtirol Team Club). Tra le donne Valeria Straneo (Laguna Running) e Cecilia Basso (Gs Orecchiella Garfagnana) insieme all’altra ex azzurra di maratona e neomamma Emma Quaglia (Atl. Saluzzo), Barbara Bani (Freezone), Vivien Bonzi (Gruppo Escursionisti Falchi Olginatesi) e Camilla Magliano (Podistica Torino).

l.c.

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