Montagna: weekend internazionale a Casto

03 Settembre 2026

Coppa del Mondo e Seven Nations con il Vertical Nasego e il Trofeo Nasego
Sabato e domenica sulle alture del Savallese si celebra il weekend della “Nasego”. L’appuntamento con la grande corsa in montagna a Casto (Brescia) sarà l’unica tappa italiana della Coppa del Mondo 2026 ma ospiterà anche un incontro internazionale a squadre. Entrambe le gare (il Vertical Nasego di sabato e il Trofeo Nasego di domenica) saranno valide per il Mountain Running Seven Nations alla memoria di Silvestro Niboli, che coinvolgerà le formazioni di Italia, Galles, Scozia, Inghilterra, Francia, Irlanda e Svizzera. La squadra azzurra sarà composta dal campione italiano assoluto di uphill e chilometro verticale Henri Aymonod (Us Malonno), dal bronzo europeo “only up” Andrea Elia (La Recastello), da Michael Galassi (Us Aldo Moro) e da Andrea Rostan (Atl. Saluzzo) in campo maschile e dalla regina tricolore di chilometro verticale e uphill Francesca Ghelfi (Podistica Valle Varaita), da Benedetta Broggi (La Recastello), da Arianna Dentis (Atl. Saluzzo) e da Erica Ghelfi (Podistica Valle Varaita) tra le donne. A far fede, per ogni squadra, saranno i migliori tre piazzamenti maschili e i migliori tre risultati femminili nel Trofeo Nasego e i migliori due punteggi (al maschile e al femminile) nella gara tutta in salita. Al di là del match per nazioni la “Nasego”, organizzata da Atletica Valli Bergamasche Leffe e Abcf Comero, avrà al via un cast di primissimo livello, con numerosi atleti alla caccia di punti fondamentali per la Coppa del Mondo: in testa ai trofei (quando mancano cinque prove al termine) ci sono i keniani Richard Atuya tra gli uomini e Ruth Gitonga tra le donne e proprio in ambito femminile va segnalata Benedetta Broggi, terza nella classifica provvisoria. 

VERTICAL NASEGO - Undicesima edizione per la gara tutta in salita, dal centro di Casto alla Corna di Savallo, con le Prealpi bresciane sullo sfondo. Il record del tracciato è del keniano Richard Omaya Atuya, che lo scorso anno chiuse in 33:23 e che sabato sarà al via quale grande favorito nel confronto con i connazionali Patrick Kipngeno, già due volte vincitore del Vertical Nasego, e Phil Kiriago, campione del mondo di mountain classic. Lo sfidante numero uno però potrebbe rispondere al nome di Jacob Adkin, scozzese campione d’Europa uphill in carica dopo il capolavoro dello scorso giugno a Kamnik e poi ancora protagonista alla Sierre Zinal. L’Italia avrà tutti i propri migliori interpreti della salita: Henri Aymonod, Andrea Elia, Andrea Rostan, Michael Galassi e Tiziano Moia (Gemonatletica). Da seguire anche l’irlandese Zak Hanna (che vanta due secondi posti alla Corna di Savallo), il capitano della Francia Theodore Klein e il messicano Brayan Rodriguez. Nella prova femminile i riflettori sono puntati sulla campionessa del mondo in carica Nina Engelhard. La tedesca ha letteralmente dominato tra il 2024 e il 2025 vincendo tutte le medaglie d’oro a disposizione nelle specialità del mountain running sia agli Europei di Annecy sia ai Mondiali di Canfranc (medaglia d’oro sia uphill sia mountain classic). Ad accogliere Engelhard a Casto ci sarà la leggendaria austriaca Andrea Mayr, cinque volte regina sulla Corna di Savallo, oltre a Kirsty Skye Dickson, in gara per la Scozia, e alle keniane Ruth Gitonga e Joyce Njeru. Da considerare anche nel pronostico anche la grimpeur francese Christel Dewalle, le azzurre Benedetta Broggi ed Erica Ghelfi e la spagnola Ana Hernandez. Start gara donne sabato 5 settembre alle ore 10.00 mentre alle 10.45 scattano gli uomini.
 
TROFEO NASEGO - Nella 25esima edizione della classica del Savallese i fari per l’edizione 2026 non possono spostarsi al maschile dal binomio Philemon Kiriago-Patrick Kipngeno: dominatori a livello mondiale, autori alla Sierre Zinal 2026 di una doppietta, due vittorie a testa al Trofeo Nasego. Non saranno i soli keniani in caccia del successo: non lasceranno nulla di intentato Michael Saoli, Elijah Kamau Kariuki, Paul Machoka e il giovane Ephantus Njeri. Tornerà poi a Casto un “totem” della corsa in montagna come l’eritreo Petro Mamu. In chiave europea circoletto rosso sui nomi degli scozzesi Jacob Adkin, Andrew Douglas e Finlay Todd, degli italiani Michael Galassi ed Alberto Vender (Valchiese), dell’inglese Matthew Knowles e del francese Theo Klein. In campo femminile sfida annunciata tra Joyce Njeru, Ruth Gitonga e Nina Engelhard: Francesca Ghelfi e Arianna Dentis guideranno le azzurre nella caccia di punti per il Seven Nations ma anche di un piazzamento di rilievo nella classifica generale, opposte tra le altre alle svizzere Celine Aebi e Axelle Genoud. Partenza per tutti dal centro di Casto domenica 6 settembre alle 9.30, arrivo a Famea dopo 21 km e 1300 metri di dislivello transitando per la vetta del Rifugio Nasego.

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Facebook www.facebook.com/fidal.it | X @atleticaitalia | TikTok atletica.italiana

Condividi con
Seguici su: