Montagna: l’Italia vince il Sette Nazioni

06 Settembre 2026

Nell’incontro internazionale abbinato alla due giorni di Coppa del Mondo, successo della squadra azzurra a Casto (Brescia)

Per il secondo anno consecutivo la squadra azzurra conquista il successo nell’incontro internazionale di corsa in montagna a Casto (Brescia). L’Italia vince il Trofeo Nasego Mountain Running Seven Nations-Memorial Silvestro Niboli, il “Sette Nazioni” della disciplina, e dopo aver chiuso in testa la prima giornata totalizza il miglior bottino anche nella seconda (26 punti) davanti a Francia (52 punti) e Inghilterra (60). Nella classifica generale i padroni di casa riescono a imporsi con 39 punti complessivi nei confronti della Francia (82) mentre l’Inghilterra precede la Scozia per la terza posizione (97 punti contro 100), seguono poi Svizzera, Galles e Irlanda. Domina il Kenya nella quartultima prova di Coppa del Mondo di corsa in montagna con le affermazioni al maschile di Philemon Kiriago, autore del record del percorso, e della leader di Coppa al femminile Ruth Gitonga. L’acuto in chiave azzurra al Trofeo Nasego porta la firma di Arianna Dentis (Atl. Saluzzo), quarta tra le donne, con Benedetta Broggi (La Recastello) 11esima ed Erica Ghelfi (Podistica Valle Varaita) 29esima. Nella gara degli uomini un coraggioso Michael Galassi (Us Aldo Moro) chiude nono, Andrea Rostan (Atl. Saluzzo) è 11esimo, Andrea Elia (La Recastello) 16esimo e Henri Aymonod (Us Malonno) 20esimo.

DONNE - La corsa si apre con un attacco di Ruth Gitonga, determinata a chiudere presto la questione. Sulle sue tracce Nina Engelhard che rompe gli indugi pur avendo annunciato una tattica prudente dopo le fatiche del Vertical Nasego, vinto poco più di 24 ore prima. La tedesca campionessa del mondo paga un distacco di circa 30 secondi al primo rilevamento in località Alone, in un trenino che coinvolge anche Miriam Chepkirui, Joyce Njeru e Gloria Chebet, tutte nello spazio di un minuto. All’inizio della temuta salita al rifugio Nasego, in località Piazze, per Gitonga c’è un minuto e mezzo di vantaggio su Engelhard e 1:48 su Chepkirui mentre dietro recuperano la scozzese Kirsty Dickson e Arianna Dentis. La salita finale al Nasego resetta i distacchi, perché Engelhard lo riduce a soli 25 secondi da Gitonga, ma lo scollinamento è provvidenziale per la keniana che scrive il proprio nome nell’albo d’oro del Trofeo Nasego in 1h47:07, sesto crono di sempre sul percorso. Praticamente invariato il distacco alla fine per Nina Engelhard che chiude in seconda posizione e completa un weekend da protagonista anche con il netto successo del Vertical Nasego. Terzo posto a completare il podio per Miriam Chepkirui. Festa per la quarta piazza della migliore azzurra, Arianna Dentis in 1h52:51 che rappresenta il secondo miglior crono italiano femminile a Casto. Più dietro le keniane Gloria Chebet e Joyce Muthoni Njeru, l’austriaca Andrea Mayr, la scozzese Kirsty Dickson e le due svizzere Axelle Genoud e Flurina Eichholzer-Bott.

UOMINI - Corsa guidata sin dalle prime battute dai keniani del team Run2Gether-On: prima i giovani Njeri e Kariuki, poi Philemon Kiriago e Patrick Kipngeno. Un avvio che relega il resto della truppa già a 30 secondi dopo meno di 3 chilometri. Si ritirano Richard Atuya e Brayan Rodriguez, mentre Petro Mamu prova a rimanere nella scia degli avversari, portandosi dietro anche un coriaceo Michael Galassi, lo svedese Nilsson e Andrea Rostan. La gara scorre veloce nella prima parte, con un ritmo di cui sembra far le spese il capitano di Run2Gether Kipngeno, mentre Kiriago prova ad andare via tallonato da Kariuki e da Njeri. Ma è un fuoco di paglia, perché quando comincia la salita è proprio Kipngeno a rilanciare: il solo Kiriago resiste, scollinando al Rifugio Nasego con un crono identico a quello dello scorso anno (1h13:53). Kipngeno è a soli cinque secondi, Saoli a 56, Kariuki a 1:24 poi Machoka, Mamu, Galassi, Nilsson, Njeri e il britannico Matthew Knowles che da discesista prova un tentativo di rimonta nel finale. Philemon Kiriago nel finale incrementa il vantaggio sui connazionali per vincere in 1h30:08, nuovo record del percorso, e Patrick Kipngeno cede parecchio nel finale ma difende il secondo posto (1h31:10). Il Kenya si prende tutta la top five con Michael Saoli terzo, Elijah Kariuki quarto e Paul Machoka quinto, chiudono poi l’eritreo Petro Mamu e Matthew Knowles. Primo degli italiani Michael Galassi, nono.

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- RISULTATI

La squadra italiana (foto Vaninetti/organizzatori)


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