Montagna: a Chiavenna i titoli delle staffette

16 Ottobre 2026

Domenica si assegnano le maglie tricolori nell'ambito del Val Bregaglia Trail

Domenica 18 ottobre il Val Bregaglia Trail, nato per unire Italia e Svizzera, ospiterà a Chiavenna (Sondrio) i Campionati italiani assoluti, juniores e master di staffette di corsa in montagna, una delle competizioni più antiche e identitarie del movimento nazionale. Ma sarà anche una giornata in cui atleti di élite e appassionati condivideranno lo stesso terreno di gara, perché accanto alla sfida tricolore rimane il Val Bregaglia Trail individuale di 25 chilometri, lo spettacolare tracciato aperto a chi vuole percorrere per intero il viaggio da Promontogno a Chiavenna. Stavolta la rassegna di staffetta non si correrà su un circuito da ripetere, ma tornerà a essere in linea come accadeva spesso negli anni Ottanta e Novanta. Un richiamo alla storia della specialità per restituire alla staffetta anche una delle sue componenti più affascinanti, la strategia, mettendo dirigenti e tecnici nella condizione di scegliere la frazione più adatta alle caratteristiche di ciascun atleta.

Per le categorie promesse, assoluta e master A, B e C maschili, il Campionato italiano si articolerà su tre frazioni: Promontogno-San Barnaba di Villa di Chiavenna, 9,66 km con 299 metri di dislivello positivo e 447 di dislivello negativo; San Barnaba-Palazzo Vertemate Franchi, 8,90 km con 458 D+ e 640 D-; Palazzo Vertemate Franchi-Chiavenna, 5,92 km con 230 D+ e 331 D-. Saranno invece due le frazioni per tutte le categorie femminili, gli juniores e i master D maschili, con partenza da San Barnaba di Villa di Chiavenna: 8,90 km fino a Palazzo Vertemate Franchi e quindi 5,92 km fino al traguardo nel centro di Chiavenna. Salita, discesa, tratti veloci e terreno tecnico, frazioni differenti sulle quali le società dovranno costruire la propria formazione.

KM VERTICALE - Sabato torna invece il 27° Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc, uno dei percorsi simbolo della corsa verticale: 3298 metri per 1000 metri esatti di dislivello positivo, dalla chiesa di Loreto fino al borgo di Lagunc, sulla storica mulattiera che ha visto passare generazioni di specialisti. Da una parte Henri Aymonod (Us Malonno), cinque volte vincitore sul tracciato chiavennasco, dall’altra Andrea Elia (La Recastello) che proprio qui nel 2024 riuscì a batterlo per sette secondi. In campo femminile riflettori puntati su Andrea Mayr, l’austriaca che nel 2018 ha stabilito il primato del percorso in 35:40, ancora imbattuto. A sfidarla saranno, tra le altre, la svizzera Paola Stampanoni e Benedetta Broggi (La Recastello).

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