Montagna: Italia al successo nel Trofeo a Susa

28 Agosto 2022

Nel Challenge Stellina al maschile gli azzurri vincono l’incontro internazionale, seconde le donne. Sul podio Aymonod secondo e Giudici terza. Doppietta Usa con i campioni mondiali Gray e Murphy

Una vittoria a squadre per l’Italia della corsa in montagna a Susa (Torino) nella 34esima edizione del Challenge Stellina, tornato quest’anno alla formula dell’incontro internazionale. Il team maschile conquista il successo in classifica davanti alla Gran Bretagna trascinato dal secondo posto del valdostano Henri Aymonod, trionfatore nella scorsa stagione in Coppa del Mondo, autore di una brillante gara dopo un periodo contrassegnato da problemi fisici. Si piazzano seconde le azzurre nel Trofeo delle Nazioni, alle spalle delle britanniche, e anche nella prova femminile c’è un podio individuale con la terza posizione della lombarda Gloria Giudici. Doppietta per gli Stati Uniti che al traguardo festeggiano le affermazioni di Joe Gray tra gli uomini e di Grayson Murphy tra le donne, entrambi campioni mondiali in carica della specialità, mentre le formazioni a stelle e strisce chiudono terze. Al maschile quinto il piemontese Andrea Rostan, sesto l’altoatesino Daniel Pattis e ottavo Alex Baldaccini, invece finiscono quarta la torinese Camilla Magliano e settima la 21enne cuneese Maddalena Somà quando mancano un paio di mesi ai Mondiali di inizio novembre a Chiang Mai, in Thailandia.

UOMINI - Cielo sereno, aria frizzante e tanto entusiasmo a Susa per la partenza dall’Arco di Augusto. Direzione località Costa Rossa (1630 metri di dislivello positivo distribuiti su 14,3 km) per tutti gli atleti in gara, con in prima linea le squadre nazionali di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Slovenia e Italia per contendersi il Trofeo delle Nazioni dello Stellina. Quest’anno l’evento organizzato dall’Atletica Susa Adriano Aschieris ripropone il format che l’aveva accompagnato dalla nascita e poi momentaneamente accantonato dopo il 2006. Nella prova maschile al via il campione del mondo in carica, lo statunitense Joseph Gray, ma l’Italia ha diverse frecce al proprio arco. Ed è proprio un azzurro, Henri Aymonod (Us Malonno) a prendere per primo l’iniziativa. Esordiente di lusso nella nazionale assoluta, il valdostano vincitore dello Stellina nel 2021 e nello stesso anno della Coppa del Mondo di corsa in montagna rompe gli indugi e si fa trovare in testa al gruppetto che transita al primo rilevamento a Braida (3,7 km) seguito da Gray e dal britannico Christopher Richards. Al quarto posto Andrea Rostan (Atl. Saluzzo), leader nell’ultima recente prova del campionato italiano a Premana. Seguono Dan Curts (Usa), Boris Orhlac (Francia) e Andy Wacker (Usa) nelle prime posizioni, lasciando intendere che nella lotta per il Trofeo delle Nazioni la squadra a stelle e strisce si candida per un ruolo di primissimo piano. Nel passaggio a Chiamberlando dopo 6,5 km lo statunitense Gray si presenta davanti ad Aymonod, invariate le posizioni degli immediati inseguitori con Richards a precedere Rostan. Sale invece al quinto posto l’altoatesino Daniel Pattis (Südtirol Team Club), uomo chiave anche in ottica della classifica per nazioni. All’ultimo rilevamento prima del traguardo, ad Alpe Arcella (11,8 km) Aymonod e Gray viaggiano insieme, in una gara sin qui di coppia al comando. Poi l’inglese Richards davanti allo sloveno Timotej Becan che in pieno recupero sopravanza l’altro azzurro Rostan, quinto. Gray, vincitore degli ultimi Mondiali di corsa in montagna disputati nel 2019, mette avanti tutta la sua classe nel tratto finale e taglia per primo il traguardo in solitaria sull’ottimo Aymonod, in crescendo di forma dopo uno stop per motivi fisici. Il crono è di 1h20:36 per il vincitore, contro 1h21:03 dell’azzurro che lo scorso anno vinse in 1h19:32.

Invariate le posizioni rispetto all’ultimo rilevamento, con il terzo posto al britannico Richards (1h21:24) seguito dallo sloveno Becan (1h21:47), che mette a segno una rimonta nel finale, e dal secondo azzurro al traguardo, il piemontese Andrea Rostan (1h22:35), capace di resistere al rientro del compagno di squadra Daniel Pattis, sesto (1h22:38). La classifica continua con il francese Orhlac al settimo posto (1h22:57) e con il quarto degli azzurri, Alex Baldaccini (Gs Orobie), ottavo (1h23:46) a sancire la netta vittoria dell’Italia nel Trofeo delle Nazioni, davanti a Gran Bretagna e Stati Uniti. Da segnalare anche il nono posto di Matteo Eydallin (Atl. Susa Adriano Aschieris), primo atleta al traguardo senza la maglia di una delle nazionali. Per lui un tempo finale di 1h24:05, seguito dal britannico Joe Steward a chiudere la top ten.

“È stata davvero una bella giornata - commenta Joe Gray - e sono felice di essere venuto a rappresentare il mio paese in una corsa che ha visto negli anni confrontarsi tanti grandi campioni. Un onore per me vincere qui, anche per la presenza di squadre nazionali molto forti come l’Italia, la Gran Bretagna e la Francia. Gareggerò in casa al Pikes Peak (17 settembre in Colorado) per poi definire la preparazione in vista dei Campionati Mondiali di fine anno a Chiang Mai, in Thailandia, dal 3 al 6 novembre”. Soddisfatto della sua prova Henri Aymonod: “È stata una bella sfida con Gray, siamo partiti molto forte all’inizio, volevo stare davanti perché cercavo buone sensazioni dopo gli stop sofferti in questa stagione. Con lo statunitense abbiamo condiviso buona parte della gara, alle Grange Sevine ne aveva di più e mi ha staccato. Poi sono rientrato ma prima degli ultimi chilometri in piano ho veramente faticato, ho anche patito un po’ di crampi nel tratto finale, ho dato veramente tutto quello che avevo al momento. La mia stagione continua con il Vertical del Trofeo Nasego della prossima settimana, poi la Dolomitenmann (10 settembre a Lienz), e infine volerò negli Stati Uniti per correre il Pikes Peak. Dopo questo appuntamento mi concentrerò sulla preparazione per i Mondiali dove spero di arrivare al 100 per cento della forma per difendere la maglia azzurra che è sempre un onore poter indossare”.

DONNE - Grayson Murphy e Scout Adkin: l’americana e la scozzese erano date alla vigilia come le atlete più accreditate per la vittoria. E la lotta tra le due decolla dai primi metri, con il passaggio a Braida che le vede transitare nell’ordine, ma ancora molto vicine. Terza piazza momentanea per la prima delle azzurre, Gloria Giudici (Freezone), poi ancora Stati Uniti con Lauren Gregory, quinto posto per la piemontese Camilla Magliano (Pod. Torino), vincitrice dello Stellina nel 2017. Invariate le prime tre posizioni a Chiamberlando dopo 6,5 chilometri, cambia invece la quarta posizione con la britannica Kirsty Dickson in recupero sulle dirette avversarie. La statunitense Murphy, campionessa del mondo in carica, non mostra cedimenti e piomba in solitaria sul traguardo di Costa Rossa in 1h32:43, a sigillare la doppietta Usa allo Stellina con le prime vittorie individuali degli atleti a stelle e strisce in questa competizione. A Susa l’americana realizza il secondo tempo di sempre del percorso: meglio di lei solo l’austriaca Andrea Mayr, detentrice del record (1h29:41). Al secondo posto in 1h35:01 chiude la britannica Adkin, a sua volta protagonista di una gara regolare sempre su ritmi piuttosto elevati, e terza Gloria Giudici (1h36:26) che si conferma la prima delle azzurre in questa edizione del Challenge Stellina. Ai piedi del podio Camilla Magliano (1h37:20), con un bel finale che le consente di sopravanzare l’altra scozzese Dickson, quinta (1h38:19). L’inglese Sara Willhoit è sesta (1h39:34) e così il successo a squadre va al team della Gran Bretagna.

Settima la terza delle azzurre, la 21enne matricola Maddalena Somà (Atl. Roata Chiusani), che taglia il traguardo in 1h41:32 e regala all’Italia la seconda posizione a squadre davanti agli Stati Uniti. Ottavo posto invece per la seconda delle americane, Lauren Gregory (1h43:13), partita molto forte per poi perdere posizioni nel corso della gara. Tra le prime dieci anche due atlete italiane extra squadra nazionale, Luisa Rocchia (Pont Saint Martin) nona in 1h43:15 e Nadia Re (Atl. Saluzzo), decima in 1h45:48.

Favorevolmente colpita dal tracciato la vincitrice Murphy: “È stata una gara molto bella, un percorso davvero divertente, tutto in salita, molto veloce così come l’arrivo. Correrò ancora in Italia, il prossimo fine settimana al Trofeo Nasego, se non avrò problemi fisici”. Sorride Gloria Giudici, che invece è esperta del percorso: “Con Camilla Magliano abbiamo fatto una gara simile, senza grande distacco tra noi. Conosciamo il tracciato dello Stellina piuttosto bene, sappiamo che verso la metà c’è la possibilità di tirare un po’ il fiato per affrontare l’ultima salita e l’ultimo tratto in piano che porta all’arrivo. Per me la gara di oggi è stato essenzialmente questo, cercare di gestire bene le energie, puntando a non prendere troppo distacco all’inizio dalle americane, che hanno fatto una partenza piuttosto aggressiva. Poi, una volta iniziata la salita, abbiamo dovuto gestire lo sforzo. Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti della stagione ancora non so, decido di volta in volta come proseguire quest’annata che per me è un po’ tutta una sorpresa”.

UNDER 20 - Al maschile tra gli under 20 successo dello sloveno Maj Pritrznik in 49:15 davanti a Felipe Valsesia (Genzianella), secondo in 49:43, e a Massimo Guglielmo (Atl. Susa Adriano Aschieris), terzo in 56:02. Al femminile, l’azzurrina Matilde Bonino (Atl. Stronese-Nuova Nordaffari), quinta agli Europei di El Paso nella prova “only up” e oro a squadre, taglia il traguardo in 55:15.

L’EVENTO - Al termine delle competizioni a Costa Rossa si è svolta la commemorazione partigiana e la tradizionale messa in ricordo della Battaglia delle Grange Sevine, cui hanno partecipato anche tutte le squadre nazionali presenti. Il comitato organizzatore, presieduto dal campione olimpico di Roma 1960 Livio Berruti, si dice soddisfatto del risultato e del ritorno alla formula originaria, così come la famiglia Bolaffi, promotrice dell’evento. Così Paolo Germanetto, presidente dell’Atletica Susa Adriano Aschieris, organizzatrice in primis della manifestazione: “Questo è un anno di ripartenza per il nostro Trofeo delle Nazioni, quanto mai attuale vista la situazione geopolitica attuale. Vogliamo però dare continuità a questa iniziativa, riproponendola anche per i prossimi anni. Il Challenge Stellina, come tutti sanno, ricorda la battaglia del 26 agosto 1944, quando la brigata partigiana guidata dal comandante Aldo Laghi, alias Giulio Bolaffi, sbaragliò gli avversari dell’esercito tedesco. E il Trofeo nasce con l’idea di riportare le nazioni che si affrontarono armi in pugno, durante la Seconda Guerra Mondiale, a confrontarsi nuovamente sugli stessi sentieri in un clima di pace e di sport. Crediamo che sia giunto il momento che questo spirito di fratellanza venga riproposto con sempre maggior forza e per questo siamo contenti che nazioni importanti come Stati Uniti e Gran Bretagna abbiano accettato quest’anno il nostro invito a partecipare. Il nostro obiettivo per i prossimi anni è quello di allargare sempre di più il bacino delle nazioni presenti”.

Myriam Scamangas (FIDAL Piemonte)

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it


I vincitori dello Stellina 2022: i campioni del mondo in carica Grayson Murphy e Joe Gray (foto Benedetto)


Condividi con
Seguici su: