Montagna: Elia terzo al Vertical Nasego

05 Settembre 2026

A Casto (Brescia) l’azzurro sul podio nella tappa di Coppa del Mondo

Il Vertical Nasego, la prima delle due prove italiane di Coppa del Mondo di corsa in montagna, applaude a Casto (Brescia) i successi della tedesca Nina Engelhard, campionessa iridata in carica, e di un altro asso come il keniano Patrick Kipngeno ma esulta Andrea Elia (La Recastello), migliore degli azzurri con un ottimo terzo posto e punti preziosi per il Trofeo Nasego Mountain Running Seven Nations. L’Italia piazza anche Henri Aymonod (Us Malonno) in quarta posizione, Andrea Rostan (Atl. Saluzzo) undicesimo e Michael Galassi (Us Aldo Moro) quindicesimo. Da segnalare la top ten di Tiziano Moia (Gemonatletica), al via al di fuori del quartetto azzurro e nono all’arrivo. Tra le donne Benedetta Broggi (La Recastello) è decima, Arianna Dentis (Atl. Saluzzo) 12esima ed Erica Ghelfi (Pod. Valle Varaita) 14esima. Nella classifica parziale del “Sette Nazioni” l’Italia conduce con 13 punti, seconda la Francia a quota 30, terza la Scozia con 32, seguono Inghilterra (37), Svizzera (41), Galles (66) e Irlanda (79). Domenica dalle 9.30 il Trofeo Nasego, altra tappa di Coppa del Mondo, seconda e ultima prova del Seven Nations: a differenza del vertical, in cui valgono due piazzamenti maschili e altrettanti femminili per ogni nazione, faranno testo i migliori tre uomini e le migliori tre donne al traguardo per ogni squadra.

UOMINI - Nella primissima parte di gara, ritmo controllato e si forma un quartetto con Kipngeno, Kiriago, Atuya e l’azzurro Elia, bronzo europeo in questa stagione, che rimane con i migliori. Il gruppo si allunga, Kipngeno e Atuya guadagnano una ventina di secondi nei confronti del compagno di squadra Kariuki su cui rinviene Elia, si stacca Kiriago e da dietro arrivano Adkin e Aymonod. È bagarre in vetta nel finale: Patrick Kipngeno vince per la quarta volta in carriera il Vertical Nasego in 33:31, mancando di soli otto secondi il record del percorso, Richard Atuya chiude in 34:11 ma un boato accoglie Andrea Elia, terzo con 34:40, miglior tempo di sempre per un italiano alla Corna di Savallo, poi Henri Aymonod corona la rimonta con la quarta piazza in 35:00. Dopo i keniani Elijah Kariuki e Philemon Kiriago, ecco il giovane inglese Edward Hobbs, rivelazione di giornata, mentre Tiziano Moia coglie il nono posto in mezzo ai keniani Michael Saoli ed Ephantus Njeri.

DONNE - Nina Engelhard non attende, rompe gli indugi da subito e si porta nettamente in testa: ai 500 metri di dislivello il margine supera il minuto su una coppia di inseguitrici composta dalla scozzese Kirsty Dickson e dalla keniana Ruth Gitonga, la leader di Coppa del Mondo. La seconda parte dell’ascesa (con lo scenario più selvaggio e spettacolare, le classiche rocce chiare della montagna del Savallese a suggestionare il pubblico e gli atleti, e il retro-panorama delle verdi vallate prealpine bresciane a far da cornice) regala emozioni: la tedesca Engelhard perde progressivamente vantaggio ma riesce a conquistare la prima vittoria in questa gara con 39:29, quarta donna a scendere sotto i 40 minuti a Casto. Alle sue spalle Dickson si prende con autorità la seconda posizione in 40:19, ma è notevole la rimonta dell’intramontabile austriaca Andrea Mayr, classe 1979, già sette volte sul podio del Vertical Nasego e capace di agguantare la terza piazza in 40:49. Dietro chiudono nell’ordine le keniane Ruth Gitonga e Miriam Chepkirui, la francese Christel Dewalle, la svizzera Selina Burch, ancora Kenya con Joyce Njeru e Gloria Chebet e la migliore azzurra, Benedetta Broggi.

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Facebook www.facebook.com/fidal.it | X @atleticaitalia | TikTok atletica.italiana

File allegati:
- RISULTATI


Condividi con
Seguici su: