Mondo, sinfonia africana

22 Ottobre 2012

Tadese perde a Birmingham da Kogo e Abera. Nelle maratone internazionali la musica è sempre la stessa: Kenya e Etiopia pigliatutto

di FIDAL

La mezza di Birmingham: Kogo ok, Tadese ko

Nella Great Birmingham Run, il kenyano Micah Kogo, bonzo olimpico dei 10000 a Pechino, ha battuto in 1h00'17" l'etiope Abera Kuma (1h00'19"), e soprattutto l'eritreo Zersenay Tadese (1h01'06"), reduce dal quinto titolo mondiale di corsa su strada, ottenuto pochi giorni prima a Kavarna, in Bulgaria. Bel successo della portoghese Sara Moreira nella mezza femminile (1h12'49"), dove ha largamente battuto l'etiope Berhane Adere. L'evento maschile ha visto il forfait di un grosso nome, quello del kenyano Eliud Kipchoge, fermato da una forma influenzale.

Amsterdam, bis di Chebet

Nell'edizione numero 37 della classica olandese, secondo successo consecutivo di Wilson Chebet, un'affermazione maturata a sei chilometri dal traguardo, quando il kenyano ha decisamente allungato le fila del plotoncino di ombre etiopi. Chebet si è imposto col nuovo primato del percorso in 2h05'41", migliorando di tre secondi il limite dell'etiope Feleke che risaliva a due anni fa, dove Chebet fu secondo. L'azione decisiva, intorno al 36° chilometro, ha permesso a Chebet di coprire un parziale di 5 chilometri in 14'19".

Eccellenti i riscontri per gli etiopi che hanno sperato nel colpaccio fino all'allungo di Chebet: ben cinque hanno seguito Chebet al traguardo nello spazio di 50 secondi: Bentayehu Assefa e Abrha Gebretsadik in 2h06'21", Feyisa Bekele in 2h06'26" (tutti e tre esordienti in maratona), Abraham Girma in 2h06'46", e il più noto Mulugeta Wami in 2h07'11". Un altro etiope esordiente sui 42 km era particolarmente atteso, quell'Atsedu Tsegay capace quest'anno del primato mondiale stagionale nella mezza maratona, ma è stato costretto al ritiro dopo metà tracciato. Deludente anche il kenyano di gran nome Robert Kiprono Cheruiyot, disperso oltre la ventesima posizione e ben oltre le due ore e venti. Eccellente, invece, il comportamento dell'olandese Michael Butter, capace grazie a una condotta di gara saggia e a un finale all'arrembaggio del cronometro, di scendere sotto le due ore e 10 (dodicesimo in 2h09'58"), crono che gli vale la quinta posizione continentale dell'anno.

La Hailu straripa

Anche nella gara femminile il record della corsa è crollato, grazie alla straordinaria prestazione della fresca iridata di mezza maratona Meseret Hailu, che si è migliorata di oltre sei minuti in 2h21'08", portando nella sua ombra a una prestazione di pari livello anche la 28enne kenyana Eunice Kirwa Jepkorir, seconda in 2h21'39", crono fantastico per una debuttante sulla distanza, oltretutto la centesima atleta a scendere sotto le 2h24' nella storia della maratona femminile. Al personale anche la terza classificata, l'altra etiope Genet Getaneh in 2h25'37". Il limite che la Hailu ha migliorato ieri, apparteneva nientemeno che alla campionessa olimpica Gelana, che lo scorso anno aveva vinto in 2h22'08".

Gongyu e Reims sono kenyane

Nella Dong-A Marathon di Gongju (Corea) conferma in 2h06'46" (record della corsa e seconda vittoria consecutiva) dell'ottima stagione di Wilson Loyanai Erupe, un maratoneta che vive e si allena in Oriente, quest'anno già primo a Seul in 2h05'37". Ben sette sono scesi sotto le due ore e dieci, con primati personali per il secondo classificato (Boniface Mbuvi in 2h08'39") e per il terzo (Moses Kurgat in 2h08'40").

Nella maratona francese di Reims prestazione-monstre del quasi 38enne Mariko Kiplagat Kipchumba, un atleta inattivo quest'anno, fino a ieri, e mai capace di scendere sotto le due ore e nove minuti in precedenza. In un colpo, non senza sorpresa, si è imposto in 2h06'05".

Valencia velocissima

Ben tre atleti hanno corso in meno di un'ora la mezza maratona di Valencia: il migliore è stato Joel Kimurer Kemboi (kenyano dell'Atletica Riccardi, secondo alla Roma-Ostia 2011), cronometrato in 59'36", seguito da Kenneth Kiprop Kipkemoi, campione d'Africa in carica nei 10000 metri (59'46") e da John Mwangangi (59'58"), che quindici giorni fa a Kavarna ha colto la medaglia di bronzo nel mondiale di mezza maratona. Al femminile, ancora bella figura di una lusitana, Marisa Barros (seconda in 1h10'41"), sconfitta solo dalla kenyana Alice Mogire (1h09'57").

Le altre corse su strada degli ultimi 7 giorni

A Chiba (Giappone) Kaori Yoshida si è imposta nella locale maratona in in 2h32'11". Nella finlandese Vantaa, 2h13'36" di Lewis Korir, da tempo trapiantato sul territorio. A Metz 2h12'29" di Mark Tanui, record della corsa, con ospite d'onore il siepista francese Tahri che ha annunciato il viraggio su 5000 e 10000 metri. A Baltimora 2h13'08" del kenyano Steve Muange. Nelle altre distanze, 27'50" di Edwin Kipyego nei 10 km di Rennes, 1h02'25" di Luka Rotich nella mezza  inglese di Peterborough, e triplo successo in otto giorni della norvegese Karoline Bjerkeli Grøvdal, i primi due addirittura nello spazio di mezzora su 10 e 5 chilometri. Il terzo, tecnicamente il più ridondante, un 10 km corsi in 31'46" a Høle.
 
Marcia e pista

Nei campionati ucraini dei 50 km a Ivano-Frankivsk, 3h53'47" del quasi 40enne Shelest, che ha preceduto Saharuk (3h54'35") e Banzeruk (3h56'10"). Ancora dalla marcia (Corea), 1h23'38" di Kim Hyun-Sub a Daegu. Dalle piste, segnaliamo il 49"10 del brasiliano di origini giapponesi Suguimati in un 400hs disputato a Odawara, in Giappone, il 62,64 del discobolo Al-Momani ad Amman (Giordania) e il limite mondiale stagionale di categoria del martellista ungherese Pasztor, che con l'attrezzo da 5 chilogrammi ha ottenuto la misura di 83,30 a Veszprem.

Maratone a venire: a Francoforte c'è il primatista del mondo

Domenica prossima Patrick Makau Musyoki tornerà a disputare a Francoforte una maratona dopo il ritiro a Londra in aprile e la cocente delusione dell'esclusione dalla squadra olimpica. Nella corsa tedesca spiccano anche i nomi femminili di di Mamitu Daska, Bezunesh Bekele e Georgina Rono, mentre a Makau si opporranno i connazionali Albert Matebor e Gilbert Kirwa e gli etiopi Yemane Tsegay, Bazu Worku e Deressa Chimsa, recente argento a Kavarna nel mondiale di mezza maratona.

New York perde la Dado

La maratona di New York (4 novembre) patisce la rinuncia di Firehiwot Dado, vincitrice nel 2011, non in grado di correre per una infezione a un piede conseguente a un taglio. Ci sarà invece la tedesca Sabrina Mockenhaupt, una tra le tante forti maratonete europee in partenza per New York (l'azzurra Straneo, la lettone Prokopcuka, l'olandese di origini kenyane Kibet, la britannica Partridge). In campo maschile, confermata la presenza di Martin Lel.



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