Mondo, piccoli Walcott e Bolt crescono

30 Marzo 2016

Le nuove e nuovissime leve del Centro America si sono sfidate ai Carifta Games. Non c'è solo la Giamaica nel futuro dell'atletica del Caribe.

di Marco Buccellato

Pur essendosi spremuti in patria con le selezioni, i giovani talenti giamaicani hanno dominato la 45ª edizione dei Carifta Games, disputata a St.Georges, Grenada, la più importante manifestazione giovanile dell'area centro-americana. Oltre 800 atleti, in rappresentanza di 26 movimenti, si sono affrontati in pista e in pedana per dare un volto al futuro dell'atletica caraibica. Proprio da un atleta grenadino, Anderson Peters, è arrivato il miglior acuto maschile, 78,28 nel giavellotto, record nazionale assoluto oltre che under 20. Qualche edizione fa, la rassegna lanciò il giavellottista Keshorn Walcott, trinidegno destinato a vincere di lì a pochi mesi l'oro mondiale junior e, di seguito, un incredibile titolo olimpico a Londra. Nel settore femminile, l'oscar della manifestazione è andato a Sada Williams, sprinter di Barbados già capace di cose buone sui 400 nelle scorse stagioni, scesa a un notevole 22"61 sui 200 una decina di giorni fa (primato nazionale senior). Ai Carifta, col titolo dei 200 (in 22"72 ventoso), ha doppiato la vittoria di 48 ore prima sul terreno di caccia preferito, i 400, con un altro record nazionale di 52"07.

Ottantasei medaglie per Kingston

Tra le stelle giamaicane hanno ben figurato, con prestazioni all'altezza, lo sprinter Ellis (10"16, poi squalificato nelle batterie dei 200), il quartermiler Bloomfield (46"01) e la ostacolista Kalawan, scesa a 56"29. Altri (es. l'allievo Christopher Taylor sui 400) hanno portato a casa lo scontato successo senza dannarsi l'anima. Tra gli ultra-giovani (classe 2001) val bene spendere una parola per il 23"74 della duecentista giamaicana Brittany Anderson, seconda nella finale Under 18 dietro alla capofila mondiale di categoria Shaneil English (23"65). Medagliere, che ben più degli acuti identifica i movimenti locali e i sussulti dell'intera area: la Giamaica ha dominato con le stesse 86 medaglie di un anno fa, di cui quasi il 50% (cioè 46) d'oro, 28 argenti e 16 bronzi. Dietro i ragazzi di Kingston, Bahamas (sei ori, quindici argenti e tredici bronzi) e la mezza sorpresa Barbados (sei ori, sei argenti, otto bronzi). Per uno sguardo ai risultati e alle medaglie dei Carifta Games, cliccare qui.

Overview primati indoor

Proseguendo con il discorso sui giovani e giovanissimi, è tempo di bilanci relativamente ai primati stabiliti nella stagione indoor appena conclusa. Al maschile, due mondiali junior pareggiano quelli ottenuti nel 2015, mentre i record allievi, tre, sono meno di quelli contati nella precedente stagione, sette. Di quei sette, però, ben sei furono ottenuti nel dicembre 2014 (assorbito come stagione agonistica 2015), e cinque di questi dal pesista polacco Bukowiecki, senza contare che valevano anche per la categoria allievi. Un buon incremento si è registrato al femminile: cinque record mondiali under 20 rispetto ai due del 2015, quattro record under 18 rispetto ai due dell'anno precedente. Bene anche l'Europa delle ragazze: otto primati europei junior tra ufficiali e non (furono sette nel 2015), quattro primati allieve (il doppio di un anno prima). A livello senior, il 2015 portò un record del mondo e sei "world best" complessivi, quest'anno tre primati mondiali indoor e un "world best".

Maratone e strada: quesito-record

La prossima infornata di classiche maratone primaverili (il via domenica a Parigi) è stata preceduta da alcune 42 km dagli ottimi risultati. A Seul il kenyano Wilson Loyanae ha bissato il successo dell'anno precedente imponendosi in 2h05'13" su Evans Kiplagat (2h05'33") e sul neo-turco Kaan Kigen Özbilen, alias Michael Kipruto Kigen, che correndo in 2h06'10" è sceso sotto il record europeo del francese Benoit Zwierzchiewski (2h06'36"). Sulla convalida del risultato di Kigen come nuovo record europeo aleggia però l'accettazione da parte della IAAF sul cambio di cittadinanza dell'atleta.

Naturalizzato svizzero da alcune stagioni, il quarto classificato Tadesse Abraham ha invece ottenuto il record nazionale (senza se e senza ma) in 2h06'40", a soli quattro secondi dal primato europeo di Zwierzchlewski. Dalle altre corse del recente periodo ricordiamo quanto fatto dal kenyano Geoffrey Yegon: è stato il migliore dei tre atleti scesi sotto l'ora nella mezza maratona olandese di Venlo (Yegon 59'44, Kenneth Keter 59'48" e Yigrem Demelash 59'49") e si è imposto successivamente nella 10km tedesca di Paderborn in 28'21" davanti al primatista nazionale di maratona Gabius, in procinto di correre la maratona di Londra.

Primavera USA: Ragonesi doppio primato

In una news precedente avevamo riportato la delusione di Raven Saunders, pesista USA uscita malconcia dalla finale NCAA. La reazione di carattere è stata immediata, primato personale outdoor nel peso a Tuscaloosa (18,75), e PB-bis nel disco (56,85). Nell'ultimo fine settimana, altre tre vittorie (peso, disco e martello). Nell'attività nord-americana si segnala l'imponente progresso del discobolo Mattis (67,45), il modesto esordio outdoor del campione del mondo di Pechino di salto con l'asta Barber (5,35) e il primo "meno cinquantuno" della stagione sui 400 femminili, opera di Jaide Stepter (50"91) a Los Angeles. In Florida, a Coral Gables, l'azzurro finalista agli europei e mondiali junior Gian Piero Ragonesi ha migliorato il primato personale all'aperto lanciando a 18,78, misura ottenuta al quinto lancio di sei (tutti validi), con vittoria. Nella stagione indoor appena trascorsa il 21enne azzurro aveva portato il PB assoluto a 18,87 a Boston a fine febbraio. A Coral Gables ha migliorato anche il personale del disco con 56,10. Sulla stessa pedana, una settimana prima aveva lanciato a 18,52.

Staffettiste d'oro a confronto

Nel Power Conference Cardinal di Los Angeles, oltre al progresso della Stepter, è stato firmato un bell'uno-due dalla sprinter campionessa del mondo junior con la 4x100 nel 2012 Shayla Sanders (11"13 e 22"77), che sui 100 ha superato un'altra medaglia d'oro junior nella steffetta (del 2014), quella Teahna Daniels (11"21) che recentemente, e non senza sorpresa, ha fatto suo il titolo NCAA dei 60 metri in 7"11, al termine di una stagione in cui ha realizzato per cinque volte il personal best sui 60 piani. Detto che ai primi due sub-10 della stagione sui 100 metri, registrati in Sud Africa (con Simbine e van Niekerk), si sono aggiunti due crono ventosi da parte del liberiano Matadi (9"97 a Las Vegas) e del giamaicano Forte (9"94 in patria).

Di nobile nonno

Curiosità: ancora a Los Angeles, nella 4x400 femminile vinta dal team della Southern California in 3'29"73, l'ultima frazionista è stata la 21enne Cameron Pettigrew da Chicago, un nome che non dirà niente a nessuno se non per il fatto che il nonno, scomparso da tre anni, ha indossato i garretti del campione, quelli veri, a Roma '60, bronzo sugli 800 e bronzo anche con la 4x400, prima di sfiorare il podio nuovamente a Tokyo nel 1964 (quarto ancora su 800 e 4x400). L'antenato della Pettigrew, a 23 anni, all'Olimpico corse sotto l'acronimo delle Indie Occidentali Britanniche (leggi Giamaica), e a tutt'oggi è ancora l'unico atleta giamaicano (uomo o donna) ad essere salito sul podio olimpico degli 800 metri. Il nome George Kerr ricorda qualcosa?

Previews

Mentre la stagione in pista in Nord America sta per salire di tono con le Florida Relays di Gainesville (iscritti Clement, Richardson, Jarret Eaton, Gibson, Dendy, McQuay e molti altri), le Texas Relays di Austin e lo Stanford Invitational di Palo Alto, l'attività su strada riporta il veterano Bernard Lagat a Carlsbad (5 km su strada) e parte dell'Africa che conta nella capitali europee di Praga (mezza maratona con Daniel Wanjiru, Abraham Cheroben, Geoffrey Ronoh tra gli uomini e Ochichi tra le donne) e Parigi (Mark Korir, Bernard Koech, Micah Kogo, Laban Korir e, tra le donne, Meseret Mengistu).

SEGUICI SU: Twitter: @atleticaitalia | Facebook: www.facebook.com/fidal.it



Condividi con
Seguici su: