Mondo: le corse del fine settimana

14 Novembre 2022

Il report dell'attività internazionale: mezze maratone a Boston e Malaga, 10000 metri uomini e 5000 donne velocissimi in Giappone.

 
di Marco Buccellato

In un fine settimana povero di corse di grande richiamo, emerge la mezza maratona di Boston, vinta dalla coppia keniana formata da Geoffrey Koech (1h02:02) e Viola Chepgneno (1h10:40). Ben lontano dal primato della corsa, detenuto dall'altro etiope Lelisa Desisa 1h00:34 dal 2013 (appena tredicesimo ieri nella città che gli ha regalato per due volte il primo posto nella classicissima 42 km), Koech ha preceduto l'etiope Tsegay Kidanu (1h02:10) e il quotato marocchino Zouhair Talbi (1h02:15). Quarto e primo degli statunitensi Teshome Mekonnen, neo U.S.-runner dopo aver ottenuto la nuova nazionalitò nei mesi scorsi. Anche la Chepngeno (1h10:40), è rimasta distante dal record della manifestazione, detenuto da Mamitu Daska con 1h08:20, centrato nell'edizione 2014. Personaggi di indubbio valore tra le piazzate, entrambi etiopi, Bosena Mulate (1h10:43) e Hiwot Gebrekidan (1h11:09). Quinta, nel segno dinastico di famiglia, Anna Dibaba, la minore delle celebri sorelle etiopi (1h11:39), davanti a buone specialiste come Cynthia Limo e la migliore delle statunitensi, Erika Kemp.

LE MARATONE. In attesa della maratona di Valencia, piatto forte dell'ultima tornata annuale di 42 km, segnaliamo la doppietta messa a segno dagli atleti etiopi nella maratona libanese di Beirut, vinta da Mitiku Dekeba tra gli uomini in 2h14:21 e, miglior risultato femminile della settimana, dalla esordiente Mulogojam Ambi in 2h28:57. Curioso notare che della Ambi si conosca una sola prestazione, un 1h14:53 nella mezza maratona di Muscat due stagioni fa. Proprio a Muscat (Oman), ieri la nuova edizione: nella mezza maratona successi di un tanzaniano, Inyasi Sulley in 1h03:15, e della etiope Aynadis Mebratu in 1h13:20. Nella maratona, festa keniana con Eliud Too in 2h17:57 e Sophie Jepchirchir in 2h36:20. Altra 42 km in Malaysia (Kuala Lumpur), con 2h11:06 del keniano Moses Kurgat. 

LE ALTRE CORSE. Il miglior risultato della settimana, nel panorama stradale, arriva da Malaga con la vittoria del keniano 26enne Josphat Kiptoo Chumo sui 21,097 km in 1h00:23, a una manciata di secondi dal personale di 1h00:11 stabilito in settembre in Francia. E' keniana anche la vincitrice della mezza femminile, Valentine Kepkoech Ruto in 1h10:50. Ancora un keniano, stavolta sulla distanza dei cinque chilometri, a Brasov, lungo le suggestive vie cittadine ricche di storia medievale. Successo in 13:27 del 23enne Michael Kibet, quarto ai campionati keniani in questa stagione nei 5000 metri. Corsa donne all'etiope 18enne Birtukan Wolde, quarta ai mondiali U20 di Cali, in 15:44. 

PISTA, U20 IN LUCE. E' ancora tempo di lunghe distanze in Giappone: a Yokohama eccellente 27:27.51 del keniano non ancora 19enne Richard Etir, all'esordio sui 10000 metri, un crono che ne fa il terzo atleta sotto i vent'anni sulla distanza nella corrente stagione, preceduto solo dal connazionale Gideon Rono (27:11.03), un altro prodigio che è di stanza in Giappone, e dell'eritreo Samuel Habtom (27:20.08). 

NELSON MANDELA.Nella manifestazione dove sui 10000 metri si è imposto Etir, i Nittai University Time Trials, viene citato brillantissimo secondo classificato un altro keniano, 18enne e ottavo ai mondiali U20 di Cali, Nelson Mandela Bithi (sì, Nelson Mandela), in 27:29.92, quarta prestazione 2022 tra gli U20. Sui 5000 metri, Anthony Maina primo in 13:21.58, terzo un altro reduce dai mondiali di Cali, il 18enne Hiroto Yoshioka (13:22.99), che nella manifestazione iridata chiuse proprio davanti a Mandela sui 5000 metri. Nei 5000 femminili, quindicesimo crono mondiale stagionale (e secondo keniano) per Margaret Ekidor, prima in 14:44.83. 

MAI COSI' TANTI. In Australia è ripartita la stagione in pista. Lo spunto per una breve riflessione sulla velocità pura arriva da un 100 metri vinto dall'U20 Calab Law, terzo ai mondiali di Cali sui 200 metri. A Brisbane, sabato, ha vinto in 10.26, nuovo personal best e prima discesa, con vento legale, sotto i 10.30. In tempo di bilanci, è impressionante notare l'enorme numero di sprinter scesi sotto i 10.30 nella stagione 2022, in ogni angolo del mondo. Per la prima volta, e con larghissimo margine sul massimo precedente, è stato abbattuto il muro dei 400. 

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