Mondo: il disco di Ceh a 72,26
30 Marzo 2026Due gare in due giorni a iniziare il 2026 per lo sloveno campione d'Europa a Roma e iridato in Oregon 2022 Kristjan Ceh, che ha scelto una le pedane di Ramona, in Oklahoma, dove non aveva mai gareggiato. Sabato il primo assaggio confidenziale e un miglior lancio di 68,76. Ieri, con condizioni di vento più favorevoli per la gittata dell'attrezzo, un incremento di ben tre metri mezzo e un gigantesco 72,26 a soli otto centimetri dal primato nazionale, terza prestazione in carriera e decima prestazione assoluta nella storia della specialità. La misura è stata ottenuta nel lancio di apertura, Ceh ha fatto seguire anche un 72,05. Tornerà a lanciare a Ramona nella prima metà di aprile. Nel frattempo la specialità ha momentaneamente perso il primatista mondiale Mykolas Alekna: il lituano ha subìto lo strappo del muscolo pettorale in allenamento ed è stato sottoposto a intervento chirurgico.
CHE LANCI A TUCSON. Sabato i campionati USA di lanci lunghi invernali, con la prima gara stagionale della due volte olimpionica e iridata a Tokyo Valarie Allman, che d'ora in avanti gareggerà con il cognome del marito, Sion. In Arizona è arrivato subito il miglior lancio mondiale stagionale con 66,02. Una world lead anche nel martello femminile con i 76,86 raggiunti da Rachel Richeson-Tanczos, in gara con tutte le migliori martelliste statunitensi (Andersen 74,67, Price 74,17). Quasi world lead per il martellista Rudy Winkler, quinto a Tokyo e sesto alle Olimpiadi, che con 80,60 ha sfiorato di nove centimetri il miglior lancio 2026 del ceco Myslyvcuk a in Coppa Europa a Nicosia.
WORLD LEAD IN ORIENTE. Miglior misura 2026 anche nel giavellotto donne grazie al 65,25 della 17enne primatista mondiale di categoria Yan Ziyi, ottenuto nel meeting di lanci ad inviti a Chengdu. Quasi 90 metri nel giavellotto uomini in Sri Lanka, record nazionale fissato a 89,37 dal 23enne Rumesh Tharanga, settimo ai Campionati Mondiali di Tokyo in settembre. Restando in Oriente, si chiude la stagione indoor con i campionati cinesi di Jinan, dove l'acuto è arrivato con il primato nazionale del pesista Xing Jialing (20,95).
In precedenza, nell'ultima delle tre gare di asta in programma a Shanghai, primato cinese di Li Chenyang con misura di 5,86 superata al terzo assalto.
CALIFORNIA PER DIECI. Nell'ormai consueto appuntamento con il mezzofondo prolungato del "The Ten" a San Juan Capistrano, triplo record nazionale nei 10.000 metri maschili a iniziare dal tedesco Mohamed Abdilaahi, che in 26:58.58 ha migliorato di oltre venti secondi il quasi trentennale record di Dieter Baumann (27:21.53) firmando la quinta prestazione europea di sempre, proseguendo con l'australiano Ky Robinson che ha abbassato anche il primato d'Oceania a 26:57.07, per finire con l'olandese Mike Foppen, terzo in 27:20.52. Niente record USA per Shelby Houlihan, che aveva in animo all'esordio sulla distanza di attaccare il 30:03.82 di Alicia Monson (stessa pista, tre anni fa). Ha chiuso prima ma in 30:50.10, al momento il miglior riscontro cronometrico d'inizio stagione.
ALTRO DALL'AMERICA. Nel Clyde Hart Classic di Waco world lead nella 4x400 donne dell'Arkansas in 3:22.06 con tre frazioniste USA (Butler, Batista e Brown) e la gambiana Sanu Jallow-Lockhart, che nella gara individuale ha migliorato il record nazionale in 51.21. In Florida, 9.96 con vento poco oltre i limiti (2,2 m/s) per il non ancora ventenne Ajani Dwyer. Nella Repubblica Dominicana, 44.94 di Alexander Ogando nei 400 metri e doppietta femminile per Liranyi Alonso (11.05 e 22.66). Doppietta-sprint ben più suggestiva quella ottenuta in Giamaica dalla velocista u20 Shanoya Douglas ai campionati ISSA/Grace Kennedy di Kingston: 10.98 nei 100 metri, poi due giorni dopo 22.36 con forte vento contrario nei 200.
LA MEZZA DI PRAGA. Il burindese Rodrigue Kwizera ha migliorato per la terza volta il record nazionale di mezza maratona vincendo la mezza maratona di Praga di due giorni fa con il nuovo primato del percorso in 58:16, 15esima prestazione all-time, trascinando nella sua scia altri tre atleti scesi sotto i 59', i keniani Samwel Chebolei Masai (58:48) e Owen Korir (585:58) e l'etiope Tadese Worku (58:59). Si è migliorata anche la 30enne keniana Caroline Gitonga, che vincendo a Praga in 1h06:16 ha tolto dieci secondi all'1h06:26 che le ha permesso, lo scorso novembre, di vincere la mezza maratona di Ravenna.
STRADE DA RECORD. Primati delle corse anche nella mezza maratona dei Paesi Bassi a Venlo, vinta in 1h06:45 dalla keniana Gladys Kwamboka, con l'altro keniano poco conosciuto Jamal Kiprono che fa sua la corsa uomini migliorandosi di oltre due minuti in 59:55, e nella mezza maratona cinese di Yangzhou, dove i record sono caduti in entrambe le classifiche per merito dei runner keniani: Miriam Chebet è giunta al traguardo in 1h06:27 mentre Alex Matata Nzioka ha firmato in 59:11 anche il primato all-comers sul suolo della Cina.
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