Mondo: a Valencia mezza velocissima
25 Ottobre 2026In Spagna grandi prestazioni e la miglior prestazione mondiale dell'anno femminile. Doppio primato del mondo nella maratona di marcia in Giappone.
di Marco BuccellatoLa miglior mezza maratona di sempre al femminile, per densità di prestazioni. A Valencia per la prima volta si sono registrate al traguardo sei atlete sotto l'1h05, undici sotto l'1h06 e quindici sotto l'1h07. Ottima anche la corsa uomini: il vincitore Rodrigue Kwizéra è ufficialmente atleta spagnolo a partire dal 28 luglio 2026, ma non ancora eleggibile per stabilire primati continentali in ambito europeo, così il suo 58:03 resta di fatto record spagnolo, pur se migliore del record europeo dello svedese Andreas Almgren (58:06). Dietro di lui, l'altro spagnolo e anche lui ex-burundese Thierry Ndikumwenayo, campione europeo di cross nel 2025, che in 58:09 firma la seconda prestazione europea di sempre. Sotto i 59' scendono altri tre atleti, il keniano esordiente sulla distanza Victor Kipruto (58:12), l'etiope Tadese Worku (58:33) e l'altro keniano Owen Korir Kapkama (58:42), primato personale per tutti. Tra gli altri in gara, oltre al 16esimo posto di Pasquale Selvarolo si segnalano il 49esimo dell'eritreo Freedom Amaniel (tesserato in Italia con l'X-Solid Sport Lab) in 1:02:54 (personale che migliora di 3" l'1:02:57 ottenuto a Gentbrugge il 9 marzo 2025) e il 59esimo di Giovanni Susca (ATL.AM. Cisternino Ecolservizi) in 1:03:08 (personale che migliora l'1:04:16 di Napoli, 22 febbraio 2026).
LA PIU' VELOCE DELL'ANNO. Anzi, due. Sia Sheila Chepkirui (1h03:51) che Diana Wanza (1h03:52) fanno meglio della world lead dell'etiope Fotyen Tesfay (1h03:57) e firmano rispettivamente la miglior prestazione mondiale dell'anno e, a ruota, la seconda, oltre che la quinta e la settima prestazione di sempre. La Chepkirui aggancia nelle liste all-time lo stesso crono dell'etiope Yalemzerf Yehualaw, oggi 16esima in 1h07:21 al rientro dopo uno stop agonistico di anno e mezzo causa maternità. Profondità mai vista: le altre quattro sotto l'1h05 sono l'altra keniana Daisilah Jerono (1h04:11), le etiopi Mizan Alem (1h04:54) e Senayet Getachew (1h04:57) e l'altra keniana argento mondiale dei 5km a Copenhagen Caroline Gitonga (1h04:59), un anno fa prima nella mezza maratona di Ravenna in 1h6:06. L'assieme di grandi performances si fa ancora più sostanziale con le posizioni successive, come detto in undici sotto l'1h06, quindici sotto l'1h07 e ben diciotto otto l'1h08. Le migliori europee sono la belga Jana Van Lent (18esima 1h07:32) e la spagnola Laura Luengo, al primato nazionale in 1h08:28 e giunta 20esima.
FRANCOFORTE. La 42km tedesca è vinta al maschile dall'etiope Jirata Lelisa Dinki in 2h05:25 con un progresso i quasi tre minuti sul personale, davanti al vice-campione del mondo Amanal Petros (2h05:46) e al keniano Benard Kipkurui Biwott (2h06:23). Con Petros, mancano l'assalto al record nazionale anche gli altri due tedeschi Richard Ringer (quinto in 2h07:07) e Samuel Fitwi (settimo in 2h08:57). Anche la corsa donne è vinta da un'etiope, Zeineba Yimer (2h19:45), ma chi stupisce è la 24enne tedesca Blanka Dörfel, che chiude seconda all'esordio in maratona in 2h20:46, ottava prestazione europea di sempre.
LE ALTRE MARATONE. A Casablanca vince il keniano Daniel Kiprono Sang in 2h06:40 sul connazionale Edwin Kiprop Kiptoo (2h07:17), al femminile è prima al traguardo l'etiope 27enne Asayech Ayalew Bere in 2h25:20 sulla marocchina Soukaina Atanane (2h26:39). Quarta l'etiope ex-siepista già argento olimpico e bronzo mondiale Sofia Assefa (2h27:47). Si corrre anche la mezza maratona, con doppietta marocchina, tra le donne l'uno-due con 1h07:22 di Fatiha Asmid e 1h07:28 di Meryeme Azrour, e vittoria maschile di Yakoub Labquira in 1h01:21. Successo di due etiopi anche a Dublino, dove all'ottimo 2h24:26 femminile di Zenebu Fikdau Jebesa fa da specchio il crono meno competitivo di Abay Alemu Lesa (2h10:29). Esordio in maratona, oggi, del burundese Célestine Ndikumana (ASD Atletica Vomano), che vince l'edizione inaugurale della 42km di Lilla in 2h07:51.
MARCIA, MARATONE-RECORD. Ieri, nella 63esima edizione dell'All Japan Race Walking di Takahata, sono stati realizzati entrambi i primati mondiali di maratona di marcia. Al maschile, il marciatore di casa Masatora Kawano ha coperto la distanza in 2h55:14, un crono che se omologato rappresenta il primo record mondiale ufficiale sulla distanza, inferiore di 14" alla miglior prestazione finora conosciuta, 2h55:28 dell'altro giapponese Hayato Katsuki (un anno fa sempre a Takahata). Al femminile è invece l'australiana Rebecca Henderson che si prende il record del mondo in 3h14:52, 19" più veloce del 3h15:11 dell'azzurra Sofia Fiorini realizzato in occasione della conquista dell'oro europeo a Birmingham, che resta record europeo. Ancora marcia con il Lusatian Race Walking di Zittau, in Germania, dove nella maratona di marcia si è imposto il campione d'Europa di Roma 2024 sui 20km, lo svedese Perseus Karlström, che in 1h23:24 ha migliorato il record nazionale. Sulla distanza della maratona di marcia prime due piazze ai francesi Aurélien Quinion in 3h01:35 e Martin Madeline-Degy in 3h02:29. Terzo posto del 39enne già campione italiano dei 50km Teodorico Caporaso in 3h10:16. Tra le donne, le peruviana Mary Luz Andia ha vinto la mezza maratona di marcia in 1h34:29 sulla slovacca Hana Cerna (1h36:59).
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