Mondo: Nilsen vola a cielo aperto

09 Maggio 2022

L'astista statunitense argento a Tokyo supera i 6 metri anche all'aperto. Jakob Ingebrigtsen e i decatleti Scantling e Ehammer sono i volti della settimana.

 
Di Marco Buccellato

Da pochi mesi nel club dei seimetristi (ventisei atleti), Christopher Nilsen ha violato la misura dei 6,00 nel salto con l'asta anche all'aperto. L'ingresso nella cerchia è avvenuto nel recente inverno in Francia, il 5 febbraio a Tourcoing con 6,02, un mese dopo a Rouen con 6,05, in entrambi i casi limite nazionale USA al coperto. Venerdì a Greenfield la "prima volta" di Nilsen a cielo aperto, con i 6,00 metri sorvolati al primo assalto (world lead cementata con ben 20 cm sopra la precedente) e tre tentativi non andati a buon fine al primato nazionale di 6,07. Nilsen è il sesto specialista statunitense a superare i 6,00 outdoor, in un elenco che comprende il primatista Kendricks (6,06) e a seguire Walker, Hartwig, Mack e Stevenson, oltre a Lightfoot, cui l'impresa, finora, è riuscita solo in gare indoor. Nilsen, a lungo principale competitor di Armand Duplantis nel circuito NCAA, detiene anche entrambi i limiti nazionali Under 20, stabiliti nel 2017: prima un doppio 5,70 indoor in inverno (la seconda per vincere il titolo NCAA), poi 5,73 in aprile e 5,75 in giugno, quando fu terzo ai Trials.

JAKOB PRIMO DELLA CLASSE. L'olimpionico dei 1500 metri Jakob Ingebrigtsen ha esordito all'aperto nel "The Track Meet" (World Athletics Continental Tour Bronze) di San Juan Capistrano, in California. Ha vinto i 5000 metri, dove è anche primatista europeo (Golden Gala 2021 a Firenze), con la miglior prestazione mondiale stagionale di 13:02.03. In una gara dai crono meritevoli di un approfondimento, eccellenti prestazioni anche per il tedesco classe 1999 Mohamed Mohumed, secondo in 13:03.18, quattrodicesimo europeo e all-time e seconda prestazione tedesca, per il quinto classificato Nico Young (nemmeno vent'anni), alla miglior prestazione americana Under 23 in 13:11.30, e per l'indiano Avinash Sable, record nazionale in 13:25.65, che da due mesi e mezzo guida le graduatorie 2022 dei 3000 siepi con 8:16.21. Altre due world lead in California, entrambe nel mezzofondo donne: l'1:58.18 di Allie Wilson sugli 800 metri e il 4:03.20 della canadese DeBues-Stafford sui 1500 metri, poi migliorato sabato a Nairobi dall'etiope Welteji con 4:01.50.

Sabato, altro meeting sempre nel circuito WACT Bronze, con 1,96 di Vashti Cunningham nell'alto, 10.94 con vento al limite della trinidegna Michelle-Lee Ahye e il quarto posto di Allyson Felix sui 400 metri in 52.23 (vittoria a Kendall Ellis in 51.15).

MULTIPLE, EXPLOIT DI SCANTLING AI TRIALS USA. Titoli nazionali assegnati a Fayetteville nel decathlon e nell'eptathlon, in direzione Eugene, campionati mondiali. Il protagonista è stato Garrett Scantling, che all'alba dei ventinove anni ha strapazzato il personale di 220 punti salendo al settimo posto nelle graduatorie di sempre con uno score di 8.867, terzo specialista statunitense di sempre quasi "a vista" di Dan O'Brien (8.891) e a meno di 200 punti da Ashton Eaton (9.045). Una due giorni magistrale, specialmente se si considera che dopo la prima sessione di gare, Scantling era secondo in classifica (4.503) dietro Kyle Garland (4.660!). Questo il dettaglio di Scantling: 10.68-7,68-16,12-2,04-48.38/13.59-51,04-5,15-67,16-4:46.37. Dal canto suo Garland, tra pochi giorni 22enne, ha totalizzato 8.720 punti, 18esima prestazione all-time e miglior prestazione mondiale Under 23 migliorata di ben 14 punti. Terzo, con il personale di 8.573 punti, Zachary Ziemek. 

TUTTO PUO' SUCCEDERE. Fronte aperto, al contrario, nell'eptathlon. Anna Hall, super-emergente e talentuosa ben oltre le sette prove della specialità (40 giorni fa un 55.35 sui 400hs, per esempio), ha stravinto con la miglior prestazione mondiale dell'anno e standard iridato di 6.458, in un contesto che ha visto fallire diverse atlete tra le favorite, come Kendell Williams (ma ha il pass come vincitrice del World Athletics challenge), Taliyah Brooks, Chari Hawkins e Erica Bougard, la quale è in possesso del minimo al contrario della seconda e della terza ai Trials, Ashtin Mahler-Zamzow e Michelle Atherley (rispettivamente 6.184 e 6.154). 

EHAMMER LUNGO RECORD. Nel World Athletics Combined Events Gold di Ratingen, impresa dello svizzero Simon Ehammer, capace della miglior misura mai ottenuta nel salto in lungo in un decathlon. L'8,30 della prima giornata.

che gli è valso anche il record nazionale di lungo, è stato il propellente per il record svizzero di decathlon di 8.354 punti, con largo vantaggio sul tedesco Nowak (8.160). Sorpresa nell'eptathlon, con la favorita Carolin Schaefer (6.170) superata dalla 25enne Sophie Weissenberg, già argento ai mondiali U20 e agli Europei U23.

TROPPO VENTO. Eolo fa le bizze, una costante in questo periodo. Tre metri a favore per il 9.86 del ghanese Benjamin Azamati a Kingsville (già 9.90 in stagione e 9.96 legale in batteria), 2,8 metri alle spalle per il 9.94 di Ismael Kone in Texas, addirittura 6,2 metri al secondo per il 9.92 del trinidegno Jared Elcock a Garden City. Se non spinge, il vento frena: è il caso dell'esordio stagionale sui 100 metri di Shericka Jackson (bronzo a Tokyo), 11 secondi netti contro 1,8 metri al secondo a Kingston, sabato. Vento di poco avverso (0,4) anche per l'ultimo arrivato a 10 secondi netti, il connazionale Oblique Seville. 

MARATONE E MEZZE. Gli etiopi sbancano Barcellona: nella 42 km di ieri doppia tripletta maschile e femminile, con crono notevoli specie nella corsa uomini: tris per Yihunilign Adane (2h05:53), Gebru Redahgne (2h05:58) e Kebede Wami (2h06:04, ottavo l'ex-iridato Abel Kirui in 2h07:25). Donne: vince Meseret Gebre (2h23:11), a seguire Ayantu Kumela (2h25:00) e Zenebu Fikadu (2h25:11). A Praga vince il keniano Nobert Kigen in 2h07:54 davanti a due etiopi Kelkile Gezahegn (2h08:30) e Yitayal Atnafu (2h08:44), mentre Bekelech Borecha vince largamente la 42 km femminile in 2h22:56 sulla keniana Purity Changwony (2h25:11) e l'altra etiope Sintayehu Hailemichael (2h25:20). Prima edizione della Nairobi Marathon, con crono ragguardevoli in considerazione della quota: 2h08:30 e soprattutto 2h24:45 per i vincitori Brimin Kipkorir Misoi e Agnes Barsosio 2:24:45. Infine, sconfitta della primatista mondiale di maratona Brigid Kosgei nella mezza di Lisbona: due secondi di distacco al traguardo per lei in 1h06:46, laddove mirava al record mondiale 'woman only' di 1h05:16. Vittoria all'etiope Tsehay Gemechu (1h06:44. quarta l'israeliana Salpeter in 1h08:33). Uomini sopra l'ora, con successo di Kenneth Kiprop Renju in 1h00:13.

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